Pangasius hypophthalmus

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Pangasio
Iridescent shark.jpg
Stato di conservazione
Status iucn3.1 EN it.svg
In pericolo[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Actinopterygii
Ordine Siluriformes
Famiglia Pangasiidae
Genere Pangasius
Specie P. hypophthalmus
Nomenclatura binomiale
Pangasius hypophthalmus
Steindachner, 1878
Sinonimi

Pangasius sutchi

Il pangasio (Pangasius hypophthalmus) è un pesce d'acqua dolce, appartenente alla famiglia Pangasiidae.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica sorgente]

Questo pesce, nativo del Mekong, del Chao Phraya e dei loro affluenti, è diffuso in Asia: abita le acque dolci dei grossi fiumi, ed è soggetto a migrazioni stagionali per la riproduzione, durante la stagione dei monsoni (maggio-luglio), quando i fiumi invadono le pianure alluvionali di Thailandia, Vietnam e Cambogia.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Il corpo è tozzo ma allungato, la testa piatta con larga bocca e piccoli barbigli. La pinna dorsale, le pettorali e le pinne ventrali sono allungate ma di dimensioni contenute. La pinna anale è lunga, la coda fortemente forcuta. È presente la pinna adiposa. La colorazione è bruno-grigiastra, con ventre chiaro.
Raggiungono i 130 cm di lunghezza per 15-20 kg di peso anche se esistono registrazioni di esemplari pescati di quasi 40 kg.
L'aspetto degli esemplari giovani è più aggraziato e meno tozzo. La livrea è blu-argentea.

Riproduzione[modifica | modifica sorgente]

La riproduzione avviene tra marzo e agosto, gli adulti risalgono la corrente durante il periodo dei monsoni e dopo la deposizione delle uova, quando il livello delle acque si abbassa affrontano una nuova migrazione verso valle. Le uova deposte vengono lasciate disperdere dalle acque, senza alcuna cura parentale.

Pesca e alimentazione[modifica | modifica sorgente]

Questo pesce ha dieta onnivora, si nutre di vegetali così come di invertebrati, crostacei e altri pesci. È un'importante fonte di cibo ed è allevato in molte parti del mondo, specialmente in Thailandia e Vietnam. È stato fonte di dibattito negli Stati Uniti dove non può essere etichettato come pesce gatto per non confonderlo con la specie ittica locale. Quando è allevato in acquacoltura il pangasio riesce a raggiungere un peso di circa 2 kg in soli 8 mesi.

Le carni del pangasio negli ultimi anni si stanno diffondendo anche in Europa e in Italia dove arriva sotto forma di filetto congelato. In Italia è stato oggetto di uno studio da parte dell'Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione, che ha riscontrato che «rispetto alla maggior parte delle specie di acquacoltura nazionale, ha un valore alimentare minore»[2].

Il pangasio si è diffuso molto, ultimamente, e si trova spesso nei menu di mense e qualche ristorante proprio grazie al basso costo di acquisto e al suo sapore delicato.

Allevamento in acquario[modifica | modifica sorgente]

Avannotti di Pangasius, con la tipica colorazione blu-argentea

Questi pesci sono pescati (spesso giovanissimi) nel Mekong e venduti in occidente come animali da acquario: in realtà sono grossi pesci che necessitano di grandi spazi aperti dove nuotare; inoltre sono pesci migratori, che risentono della mancanza dell'alternarsi delle stagioni tropicali.
È consigliabile l'allevamento solo in acquario con base superiore ai 150 cm, in gruppi di almeno 5 esemplari. In cattività questi pesci non superano i 30 cm di lunghezza.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Pangasius hypophthalmus in IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2013.2, IUCN, 2013.
  2. ^ Elena Orban INRAN on line 20-10-2008.[1]

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