Pangasius hypophthalmus
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| Stato di conservazione | |||
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| Classificazione scientifica | |||
| Dominio | Eukaryota | ||
| Regno | Animalia | ||
| Phylum | Chordata | ||
| Classe | Actinopterygii | ||
| Ordine | Siluriformes | ||
| Famiglia | Pangasiidae | ||
| Genere | Pangasius | ||
| Specie | P. hypophthalmus | ||
| Nomenclatura binomiale | |||
| Pangasius hypophthalmus Steindachner, 1878 |
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| Sinonimi | |||
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Pangasius sutchi |
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Il pangasio (Pangasius hypophthalmus) è un pesce d'acqua dolce, appartenente alla famiglia dei Pangasidi.
Indice |
[modifica] Distribuzione e habitat
Questo pesce, nativo del Mekong, del Chao Phraya e dei loro affluenti, è diffuso in Asia: abita le acque dolci dei grossi fiumi, ed è soggetto a migrazioni stagionali per la riproduzione, durante la stagione dei monsoni (maggio-luglio), quando i fiumi invadono le pianure alluvionali di Thailandia, Vietnam e Cambogia
[modifica] Descrizione
Il corpo è tozzo ma allungato, la testa piatta con larga bocca e piccoli barbigli. La pinna dorsale, le pettorali e le pinne ventrali sono allungate ma di dimensioni contenute. La pinna anale è lunga, la coda fortemente forcuta. È presente la pinna adiposa. La colorazione è bruno-grigiastra, con ventre chiaro.
Raggiungono i 130 cm di lunghezza per 15-20 kg di peso anche se esistono registrazioni di esemplari pescati di quasi 40 kg.
L'aspetto degli esemplari giovani è più aggraziato e meno tozzo. La livrea è blu-argentea.
[modifica] Riproduzione
La riproduzione avviene tra marzo e agosto, gli adulti risalgono la corrente durante il periodo dei monsoni e dopo la deposizione delle uova, quando il livello delle acque si abbassa affrontano una nuova migrazione verso valle. Le uova deposte vengono lasciate disperdere dalle acque, senza alcuna cura parentale.
[modifica] Pesca e alimentazione
Questo pesce ha dieta onnivora, si nutre di vegetali così come di invertebrati, crostacei e altri pesci. È un'importante fonte di cibo ed è allevato in molte parti del mondo, specialmente in Thailandia e Vietnam. È stato fonte di dibattito negli Stati Uniti dove non può essere etichettato come pesce gatto per non confonderlo con la specie ittica locale. Quando è allevato in acquacoltura il pangasio riesce a raggiungere un peso di circa 2 kg in soli 8 mesi.
Le carni del pangasio negli ultimi anni si stanno diffondendo anche in Europa e in Italia dove arriva sotto forma di filetto congelato. In Italia è stato oggetto di uno studio da parte dell'Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione, che ha riscontrato che «rispetto alla maggior parte delle specie di acquacoltura nazionale, ha un valore alimentare minore»[1].
Il pangasio si è diffuso molto ultimamente e si trova spesso nei menu di mense e qualche ristorante proprio grazie al basso costo di acquisto e al suo sapore delicato.
[modifica] Allevamento in acquario
Questi pesci sono pescati (spesso giovanissimi) nel Mekong e venduti in occidente come animali da acquario: in realtà sono grossi pesci che necessitano di grandi spazi aperti dove nuotare; inoltre sono pesci migratori, che risentono della mancanza dell'alternarsi delle stagioni tropicali.
È consigliabile l'allevamento solo in acquario con base superiore ai 150 cm, in gruppi di almeno 5 esemplari. In cattività questi pesci non superano i 30 cm di lunghezza.
[modifica] Note
- ^ Elena Orban. http://www.agricolturaitalianaonline.gov.it/contenuti/pesca_e_acquacoltura/pescato/prodotti_freschi/inran_il_pangasio_specie_ittica_emergente?eZSESSIDagriconline=. INRANon line, 20-10-2008. URL consultato il 08-11-2008.
[modifica] Altri progetti
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