Panfilo Castaldi

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Panfilo Castaldi (Feltre, 22 settembre 1398Venezia, 1479) è stato un medico e letterato italiano, e "maestro da libri dal stampo", ovvero uno dei primi tipografi.

Storici locali dell'area feltrina come Antonio dal Corno[1] e, prima ancora, il francescano Antonio Cambruzzi[2] lo accreditano come il "vero" inventore dei caratteri mobili per la stampa. L'invenzione del processo è attribuita a Johann Gutenberg; in realtà, era all'epoca oggetto di studi anche in altre aree geografiche dell'Europa come l'Olanda e la Boemia. Panfilo Castaldi si inserisce in questa corrente in quanto cittadino della Serenissima Repubblica di Venezia, all'epoca nel pieno del suo splendore e centro europeo di traffici commerciali e di conoscenze.

Panfilo Castaldi avrebbe ricevuto alcuni caratteri mobili di origine cinese come parte della dote della moglie, nipote di Marco Polo il quale li avrebbe portati con sé alla fine dei suoi viaggi, descritti ne Il Milione.

Secondo quanto appare nel progetto di legge 3971 del 30 maggio 1997, che intendeva istituire le celebrazioni per il sesto centenario della sua nascita, Panfilo Castaldi sarebbe stato il primo inventore dei caratteri mobili per la stampa e avrebbe insegnato tale procedimento a Fausto Conesburgo, suo ospite a Feltre, che portò il procedimento nella sua città a Magonza[3].

Nel XIX secolo il diplomatico inglese Robert Curzon, citato nelle annotazioni su Marco Polo di Henry Cordier[4], fece conoscere questa tradizione, ancora limitata all'area lombarda e veneta, riportando come Panfilo Castaldi avesse cominciato con dei caratteri in vetro, prodotti ovviamente a Murano, per poi passare a blocchetti di legno che avrebbe utilizzato con un torchio da stampa nel 1426, 22 anni prima -quindi- dell'inizio dei lavori di Gutenberg con caratteri metallici. Curzon sottolinea la connessione con Marco Polo e il legame di Gutenberg con le stamperie veneziane, deducendo che l'invenzione della stampa in Europa non fosse autonoma ma una copiatura da conoscenze cinesi. [5]

Nessun altro studioso più moderno suggerisce una data tanto anteriore per le stampe di Castaldi o connessioni di Gutenberg con il nord Italia e quindi queste interpretazioni non hanno molto seguito al di fuori di Feltre. Sarebbero auspicabili ricerche negli Archivi di Stato di Venezia, Capodistria e Milano dove Castaldi visse e operò.

Ad ogni modo è certo che Castaldi fu un tipografo di un certo successo in quanto ci è nota la tiratura di 300 copie delle Epistole di Cicerone fatta nel 1471[6].

Nella sua città natale, in Piazza Maggiore, è eretta una statua che ricorda e celebra l'illustre concittadino.

Piazza Maggiore di Feltre. A destra la statua dedicata a Panfilo Castaldi

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Antonio Dal Corno, Memorie Istoriche di Feltre, 1710
  2. ^ Antonio Cambruzzi, Storia di Feltre, 1681
  3. ^ Camera dei deputati
  4. ^ Curzon, Robert. "A Short Account of Libraries in Italy," pp. 6ff. In Henry Cordier The Travels of Marco Polo: The Complete Yule-Cordier Edition, Dover, 1993, pag. 138.
  5. ^ Cordier, 139-140.
  6. ^ Richardson, Brian. Printing, Writers and Readers in Renaissance Italy (Cambridge University Press, 1999), 30.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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