Pandora (internet radio)
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| Pandora | |
|---|---|
| URL | http://www.pandora.com |
| Commerciale? | Si |
| Tipo di sito | Radio on-line |
| Registrazione | Opzionale |
| Proprietario | Pandora Media, Inc. |
| Creato da | Music Genome Project |
| Stato corrente del sito | Sito attivo,ma servizio sospeso in Italia per problemi di licenze |
Pandora internet radio è un innovativo servizio di radio on-line, nato negli Stati Uniti, che si appoggia al Music Genome Project.
Indice |
[modifica] Il servizio
Effettuando una registrazione, il sito permette agli utenti di creare delle stazioni radio virtuali partendo dall'inserimento di un brano o di un artista che sia gradito all'utilizzatore. Il sistema sfrutta l'algoritmo creato appositamente dal Music Genome Project per cercare brani simili a quello segnalato dall'utente, e quindi riprodurre musiche che possibilmente piacciano all'ascoltatore.
L'algoritmo elaborato dal Music Genome Project analizza 400 diversi parametri (è possibile vederli qui) del brano inserito dall'utente, che deve essere presente e catalogato nell'archivio di Pandora. La playlist che viene elaborata può essere quindi ascoltata come una radio, oppure gestita dall'utente stesso che, di ogni singolo brano, può decidere se saltarlo o contrassegnarlo come "gradito" o "non gradito" (servirà in futuro a riproporre le musiche di maggiore gradimento).
Poiché l'algoritmo seleziona i brani in base alle caratteristiche musicali e non in base alla popolarità dell'artista o delle vendite di questo, il servizio di Pandora è molto apprezzato dagli utenti, in quanto ha la capacità di "raccomandare" o "consigliare" in maniera del tutto automatica brani possibilmente poco conosciuti che però corrispondono o si avvicinano alle preferenze dell'utente.
È possibile scegliere tra due tipi di registrazione: una gratuita che comprende la pubblicità e un'altra a pagamento, senza pubblicità.
[modifica] I brani che è possibile ascoltare
L'archivio di Pandora è molto ampio: molte volte il sistema riconosce brani che è difficile reperire in commercio perché molto vecchi o ancora sconosciuti dal grande pubblico. Tuttavia, gli artisti presenti nell'archivio sono pressoché tutti statunitensi o stranieri che hanno pubblicato i loro dischi anche negli Stati Uniti. Questo a causa di alcune limitazioni imposte dagli accordi di licenza dei brani.
[modifica] Le restrizioni legate al diritto d'autore
L'ascolto del brano è completo e la qualità di questo è ottimale; tuttavia, per ottemperare agli accordi con la Riaa sulle licenze relative ai brani, il servizio offerto da Pandora ha alcune limitazioni:
- Il servizio è riservato ai soli cittadini che risultano essere americani, con il "meccanismo" dell'individuazione dell'indirizzo IP mediante il quale ci si collega al sito; "meccanismo" peraltro aggirabile[1]. Fino a poco tempo fa invece veniva richiesto di inserire uno zip code di provenienza USA.
- L'utente non può scegliere di riprodurre un brano o un artista specifico, che comunque potrebbe essere inserito dal sistema nella playlist che viene proposta in ascolto.
- I brani che è possibile saltare (cioè non ascoltare per ascoltare quello successivo, scelto sempre dal sistema) nell'arco di un'ora sono limitati a 7.
- Come già detto, gli artisti presenti nell'archivio sono pressoché statunitensi o stranieri che hanno pubblicato i loro dischi anche negli Stati Uniti.
[modifica] Le decisioni del Copyright Royalty Board
Il 6 marzo 2007, il Copyright Royalty Board, accogliendo le richieste della RIAA, ha triplicato i tassi sulle royalty dei brani destinati allo streaming su internet, penalizzando di fatto quelle radio che offrono agli utenti l'ascolto libero o semi-libero delle musiche, così come fa Pandora.
Per protestare contro questa decisione, il fondatore di Pandora Tim Westergren si è unito insieme ad alcuni ascoltatori, ad artisti e ad alcune case discografiche nella SaveNetRadio Coalition ed ha spedito a tutti gli utenti del sito una e-mail in cui chiedeva di sottoscrivere una petizione da inviare ai rappresentanti al Congresso degli Stati Uniti.
Secondo Tim Westergren e i sostenitori del progetto Pandora, i nuovi tassi sulle royalty metteranno a dura prova l'esistenza delle radio on-line, e potrebbero portare Pandora al fallimento finanziario, quindi alla chiusura definitiva del sito.

