Digesto
Il Digesto (in latino Digesta o Pandectae) è una compilazione in 50 libri di frammenti di opere di giuristi romani realizzata su incarico dell'imperatore Giustiniano I. Promulgato il 16 dicembre 533 con la costituzione imperiale bilingue Tanta o Δεδωκεν entrò in vigore il 30 dicembre dello stesso anno. Il Digesto è una parte del Corpus iuris civilis, una raccolta di materiale normativo e giurisprudenziale. Le altre parti sono le Institutiones e il Codex. Una quarta parte, le Novellae Constitutiones, fu aggiunta successivamente. Il termine "Digesto" deriva dal verbo latino "digerere", che significa "disporre ordinatamente, razionalmente"; il termine equivalente con cui viene indicato il Digesto, "Pandette" ha invece etimologia greca, derivando da πανδεκτης, che significa "che riceve o comprende tutto", per indicare la completezza della compilazione.
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[modifica] Il progetto
La gestazione dell'opera ha inizio il 15 dicembre 530, data in cui Giustiniano promulga la costituzione Deo auctore con la quale dà incarico a Triboniano, quaestor sacri palatii, di raccogliere in un'unica opera i frutti della secolare produzione della giurisprudenza romana.[1]
Per compiere l'immane opera di selezionare il vastissimo materiale giurisprudenziale, Triboniano forma una commissione composta da un lato da dotti, dall'altro da eminenti avvocati di Costantinopoli. La commissione risulta così composta da: Triboniano, che la presiede, Costantino, ministro del tesoro o comes sacrarum largitionum, i professori di Costantinopoli Teofilo e Cratino, i professori di Berytus (l'odierna Beirut) Doroteo e Anatolio, ed undici avvocati (Stefano, Mena, Prosdocio, Eutolmio, Timoteo, Leonide, Leonzio, Platone, Giacomo, Costantino, Giovanni).
Giustiniano conferisce ai compilatori la facoltà di apportare le modifiche ai testi giuridici ritenute necessarie al fine di eliminare le contraddizioni e di adeguarli al diritto vigente (c.d. interpolazioni).
Il lavoro dei commissari si conclude dopo soli tre anni, un tempo sorprendentemente breve vista la mole di opere giuridiche che i compilatori utilizzarono per la composizione dell'opera.
I Digesta vengono quindi promulgati da Giustiniano il 16 dicembre 533 con la costituzione bilingue Constitutio Tanta o Δεδωκεν. L'entrata in vigore viene fissata per il 30 dicembre del medesimo anno.[1]
[modifica] La struttura dell'opera e suo utilizzo
Il Digesto è composto da 50 libri. Ciascun libro è diviso in titoli, ogni titolo ha una propria rubrica indicante l'argomento trattato. All'interno dei titoli sono ordinati i frammenti delle opere della giurisprudenza romana. I frammenti sono preceduti dalla inscriptio con il nome del giurista che ne è l'autore, l'opera e il numero del libro dal quale è tratto.[1] I frammenti più lunghi sono stati divisi, dagli interpreti medioevali in principium e successivi paragrafi. Unica eccezione è costituita dai libri 30, 31, 32 che non sono divisi in titoli ma ricompresi nell'unico titolo De legatis et fideicommissis. Il giurista maggiormente citato è Ulpiano.
Questa opera veniva utilizzata sia per la pratica forense sia per la scuola infatti era oggetto degli studi degli studenti di diritto dal 2º al 4º anno.
La suddivisione è tale:
- I - IV -> Principi Generali
- V - XI -> Tutela della proprietà e dei diritti reali
- XII - XIX -> Obbligazioni e Contratti
- XX - XXVII -> Diritto di Famiglia
- XXVIII - XXXVI -> Successioni testamentarie
- XLIV -> Successioni del possesso e pretoria
- XLV - L -> Diritto Criminale
[modifica] Note
- ^ a b c Danilo Dalla et Renzo Lambertini, Istituzioni di diritto romano, Torino, Giappichelli Editore, 1996, pag. 36.
[modifica] Bibliografia
- Danilo Dalla et Renzo Lambertini, Istituzioni di diritto romano, Torino, Giappichelli Editore, 1996. ISBN 88-348-6134-5.
[modifica] Voci correlate
- Corpus iuris civilis
- Codex
- Institutiones
- Pandettistica
- Scire leges non est earum verba tenere, sed vim ac potestatem
- Diritto romano
- Scuola culta
[modifica] Collegamenti esterni
- Corpus Iuris Civilis completo: Lion, Hugues de la Porte, 1558-1560.
- IMPERATORIS IVSTINIANI OPERA: Institutiones - Codex - Digestae
- Constitutio Tanta