Panamá
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| Panamá | |||||||||
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| Motto: Pro Mundi Beneficio (Traduzione: Per il bene del mondo) | |||||||||
| Generalità | |||||||||
| Nome completo: | Repubblica di Panamá | ||||||||
| Nome ufficiale: | República de Panamá | ||||||||
| Lingue ufficiali: | Spagnolo | ||||||||
| Capitale: | Città di Panamá | ||||||||
| Politica | |||||||||
| Forma di governo: | Repubblica presidenziale | ||||||||
| Presidente: | Ricardo Martinelli | ||||||||
| Capo di governo: | {{{primoMinistro}}} | ||||||||
| Indipendenza: | Dalla Colombia, 3 novembre 1903
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| Ingresso nell'ONU: | 13 novembre 1945 1 | ||||||||
| Superficie | |||||||||
| Totale: | 78.200 km² (115º) | ||||||||
| % delle acque: | 2,9 % | ||||||||
| Popolazione | |||||||||
| Totale (2004): | 3.000.463 ab. (131º) | ||||||||
| Densità: | 37 ab./km² | ||||||||
| Geografia | |||||||||
| Continente: | America centrale | ||||||||
| Fuso orario: | UTC -5 | ||||||||
| Economia | |||||||||
| Valuta: | Balboa | ||||||||
| PIL (PPA) (2005): | 23.495 milioni di $ (105º) | ||||||||
| PIL procapite (PPA) (2005): | 7.283 $ (85º) | ||||||||
| ISU (2005): | 0,812 (alto) (62º) | ||||||||
| Varie | |||||||||
| TLD: | .pa | ||||||||
| Prefisso tel.: | +507 | ||||||||
| Sigla autom.: | PA | ||||||||
| Inno nazionale: | Himno Istmeño | ||||||||
| Festa nazionale: | 3 novembre (Indipendenza dalla Colombia) e 4 novembre (il giorno della Bandiera Nazionale) | ||||||||
| 1 è uno dei 51 Stati membri che hanno dato vita all’ONU nel 1945. | |||||||||
| (Guida alla compilazione della tabella) | |||||||||
Il Panamá è uno Stato dell'America centrale, situato nella parte più stretta della regione istmica.
Confina a nord con il Mar delle Antille, a est con la Colombia, a sud con l'Oceano Pacifico, a ovest con la Costa Rica.
Il Panamá è una repubblica presidenziale, l'attuale capo di stato e del governo è Ricardo Martinelli.
La lingua ufficiale è la spagnola, nelle province di Bocas del Toro e di Colón si parla anche il wari wari un miscuglio d'inglese e spagnolo tipico dei paesi Caraibici. Nelle comarche indigene di Emberá, Kuna Yala e Ngöbe-Buglé si parlano le lingue indigene.
Indice |
[modifica] Storia
Il Panamá fu esplorato e colonizzato dagli Spagnoli nel XVI secolo. Vasco Nuñez de Balboa fu lo scopritore dei mari del sud Oceano Pacifico (un monumento per ricordare questo scopritore si trova a Città di Panamá su Avenida Balboa).
Nel 1821, sotto la direzione dell'allora colonnello José Fábrega, dichiarò la propria indipendenza dalla corona spagnola e si unì alla Repubblica di Colombia - La Gran Colombia di Simón Bolívar. Quando questa si dissolse nel 1830, Panamá rimase parte della Colombia.
Intanto tra il 1850 ed il 1855 era stata costruita la prima ferrovia transcontinentale americana, la Panama Railway.
Il 3 novembre 1903, la Repubblica di Panamá dichiarò la propria indipendenza dalla Colombia. Il Presidente del Consiglio Municipale Demetrio H. Brid, la più alta autorità all'epoca, divenne Presidente de facto e nominò il 4 novembre un governo provvisorio a dirigere gli affari della nuova repubblica. Gli Stati Uniti, primo stato a riconoscere la nuova repubblica, inviarono l'esercito a difenderne gli interessi economici. L'Assemblea Costituente del 1904 elesse Dr. Manuel Amador Guerrero, importante membro del partito dei Conservatori, primo presidente costituzionale della Repubblica di Panamá.
Nel dicembre del 1903, rappresentanti della repubblica firmarono il Trattato Hay-Bunau Varilla con gli Stati Uniti, che garantì il diritto a quest'ultimi di costruire ed amministrare indefinitamente il Canale di Panamá che sarebbe stato aperto nel 1914. Il trattato generò un contenzioso diplomatico tra i due paesi, che raggiunse il punto critico nelle rivolte del Giorno dei Martiri (9 gennaio 1964). Nel 1977 la firma dei trattati Torrijos-Carter pose fine al contenzioso.
L'intento originale dei padri fondatori era di portare pace ed armonia tra i due maggiori partiti, i Conservatori e i Liberali. Il governo panamense attraversò comunque periodi di instabilità e corruzione e, in vari momenti della sua storia, il mandato di un presidente eletto terminò prematuramente. Nel 1968 un golpe rovesciò il governo del recentemente eletto Arnulfo Arias Madrid. Il generale Omar Torrijos riuscì ad assumere un forte ruolo di potere all'interno della giunta militare a capo del Paese e, in seguito, ad imporsi in modo autocratico fino al giorno della sua morte, avvenuta apparentemente in un incidente aereo nel 1981.
Dopo la morte di Torrijos, il potere passò nelle mani del generale Manuel Noriega, precedentemente a capo della polizia segreta panamense ed ex-informatore della CIA. Gli Stati Uniti rivolsero a Noriega l'accusa di traffico di droga internazionale e il 20 dicembre 1989 ventisettemila soldati statunitensi [1] invasero Panamá, con l'intenzione di rimuovere Noriega. Poche ore dopo l'avvio dell'operazione Just Cause, in una cerimonia che ebbe luogo all'interno della base militare statunitense nella precedente Zona del Canale di Panama, Guillermo Endara (vincitore nelle elezioni del maggio 1989) prestò giuramento come nuovo presidente di Panamá.
Dieci anni dopo l'invasione, l'amministrazione del Canale tornò sotto il controllo panamense, in accordo con la tempistica stabilita nei Trattati Torrijos-Carter. Dopo l'invasione, Noriega trovò asilo presso la missione diplomatica della Santa Sede, rappresentata a Panamá da mons. José S. Laboa. Noriega si arrese ai militari americani dopo che erano state diffuse voci che la folla era pronta ad assaltare la nunziatura apostolica ed a linciarlo. Condotto in Florida, ne fu richiesta formalmente l'estradizione e fu processato. Potrebbe essere rilasciato sulla parola a settembre del 2007, ma i panamensi ne hanno chiesto il trasferimento in patria per processarlo per omicidio.
In ottemperanza ai Trattati Torrijos-Carter, gli Stati Uniti hanno restituito tutto il territorio del Canale a Panamá il 31 dicembre 1999, ma si sono riservati il diritto di intervenire militarmente nell'interesse della sicurezza nazionale.
La popolazione di Panamá ha approvato l'ampliamento del Canale, in modo da incrementare il numero di navi in transito.
La politica a Panamá si muove sulla struttura di una repubblica democratica, presidenziale. Il Presidente della Repubblica è sia capo di stato, sia capo del governo. Il sistema politico è multipartitico. Il potere esecutivo è esercitato dal Governo. Il potere legislativo è assegnato sia al Governo, sia all'Assemblea Nazionale. La magistratura è indipendente sia dal potere esecutivo, sia da quello legislativo.
[modifica] Geografia
Il confine tra l'America settentrionale, comprensiva della porzione comunemente indicata come America centrale, e l'America meridionale generalmente viene posto lungo l'istmo di Panamá, circostanza questa che rende Panamá un Paese transcontinentale in quanto posto a cavallo tra i due continenti.
[modifica] Geografia politica
Panamá è diviso in nove province (provincias) e tre regioni indigene con status di provincia chiamate in spagnolo comarcas indígenas (abbreviato spesso in comarcas).
Vi sono inoltre altre due comarcas all'interno delle province che sono considerate equivalenti ad un corregimiento (comune).
Le province (fra parentesi il capoluogo) sono:
- Bocas del Toro (Bocas del Toro)
- Chiriquí (David)
- Coclé (Penonomé)
- Colón (Colón)
- Darién (La Palma)
- Herrera (Chitré)
- Los Santos (Las Tablas)
- Panamá (Città di Panamá)
- Veraguas (Santiago de Veraguas)
Le tre comarche indigene sono
Le due zone autonome indigene sub-provinciali della comarca di Kuna Yala sono:
[modifica] Clima
Il clima è di tipo caraibico con estati calde e secche; l'inverno è umido però abbastanza caldo. Solo per 5 mesi l'anno le piogge bagnano costantemente questa regione.
[modifica] Economia
Il tasso di disoccupazione (all'8,8%) di Panamá è il secondo più alto dell'America Centrale dopo quello del Belize; la maggior parte della disoccupazione è dovuta ad Indios che vivono nelle riserve. Vive in povertà il 27% della popolazione. Tuttavia, l'economia panamense è cresciuta dell'8% nel 2006 e, per la prima volta negli ultimi dieci anni, il settore pubblico ha chiuso il 2006 con un surplus commerciale di 88 milioni di dollari.
L'economia panamense è basata sul terziario, fortemente influenzata dal settore bancario, dal commercio e dal turismo, principalmente a causa della sua posizione geografica. Il trasferimento del Canale e delle installazioni militari precedentemente degli Stati Uniti ha dato origine alla costruzione di nuovi progetti. L'amministrazione di Martín Torrijos ha intrapreso controverse riforme strutturali: una riforma fiscale ed una più difficile riforma sociale. Inoltre, il 22 ottobre 2006 la costruzione di un terzo gruppo di chiuse per il Canale di Panamá è stata approvata entusiasticamente da un referendum popolare (sebbene la percentuale di votanti rispetto agli aventi diritto non fosse molto alta). È stato stimato che occorreranno 5,25 miliardi di dollari per la realizzazione del progetto.
La moneta ufficiale panamense è il Balboa, il cui valore è sempre stato legato a quello del dollaro, con il quale ha un cambio 1:1. Nel paese sono utilizzate le banconote statunitensi, perché il Balboa cartaceo non esiste, potete trovare solamente le monete da centesimi 50,25,10,5 e 1 . Panamá è uno dei tre Paesi della regione ad aver dollarizzato la propria economia. Gli altri sono l'Ecuador e El Salvador.
[modifica] Feste nazionali
- 9 gennaio - Giorno dei Martiri
In ricordo delle rivolte scoppiate il 9 gennaio 1964 quando una folla ostile tentò di entrare nella Zona del Canale in protesta contro quello che venne percepito come un attacco della Polizia della Zona del Canale (statunitense) contro una dimostrazione studentesca (panamense). Le rivolte infatti iniziarono dopo che una bandiera panamense fu lacerata da soldati della Polizia durante una manifestazione studentesca che rivendicava il diritto di issare la bandiera panamense accanto a quella statunitense. Alcune unità dell'Esercito degli Stati Uniti vennero coinvolte nel tentativo di sedare la rivolta dopo che la Polizia era stata sopraffatta. Dopo tre giorni di combattimento, rimasero uccisi 22 Panamensi e 4 soldati statunitensi.
- 3 novembre - Indipendenza dalla Colombia
- 4 novembre - Giorno della Bandiera Nazionale
Questi due giorni nel mese di novembre hanno il significato di festa e di orgoglio panamense. Il 3 novembre si svolgono diverse manifestazioni con le scuole pubbliche e private che sfilano nei vari capoluoghi di provincia con musiche e dimostrazioni di allegria e orgoglio per il loro Paese. Il 4 novembre è il Giorno della Bandiera: si dimostra il rispetto e l'orgoglio per la patria giurando fedeltà davanti alla Bandiera, gesto compiuto in particolare dalle forze di Polizia (l'esercito è stato sciolto), dal Presidente della Repubblica e dalle scuole.
[modifica] Voci correlate
- Mola
- Aziende
- Città
- Montagne
- Vulcani
- Fiumi
- Laghi
- Mari
- Isole
- Cebaco
- Coiba
- Jicaró
- Arcipelago di San Blas 365 Isole Riserva Kuna Yala
- Arcipelago Las Perlas
- Montuosa
- Isola del Rey
- Isola di San José
- Soboya
- Toboga
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Panamá- Mellander, Gustavo A. (1971) The United States in Panamanian Politics:The Intriguing Formative Years. Danville, Ill.: Interstate Publishers, OCLC 138568
- Mellander, Gustavo A.; Nelly Maldonado Mellander (1999). Charles Edward Magoon: The Panama Years. Río Piedras, Puerto Rico: Editorial Plaza Mayor. ISBN 1-56328-155-4. OCLC 42970390.
[modifica] Collegamenti esterni
- (ES) Sito ufficiale della presidenza di Panamá
- (ES) Sito ufficiale di turismo di Panamá
- (ES) (EN) Panama Portal
- Scheda di Panamá dal sito Viaggiare Sicuri - Sito curato dal Ministero degli Esteri e dall'ACI
- Numismondo - Banconote panamensi
- CoolPanama.com
- Sito ufficiale della posta panamense
- (ES) (EN) Foto di Panamá
- (EN) Panama Forum
| Stati del mondo · America settentrionale e centrale | |
|---|---|
| Dipendenze | Anguilla · Antille olandesi · Aruba · Bermuda · Isole Cayman · Clipperton · Groenlandia · Guadalupa · Martinica · Montserrat · Navassa · Porto Rico · Saint-Pierre e Miquelon · Turks e Caicos · Isole Vergini britanniche · Isole Vergini americane |
| Stati del mondo · America meridionale | |
|---|---|
| Altri territori | Antille olandesi · Aruba · Guyana francese |
| Predecessore: | Stati per indice di sviluppo umano | Successore: |
|---|---|---|
| Arabia Saudita | 62° posto | Malesia |

