Pamjat' Azova (incrociatore)

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Pamiat Azova
Pamyat'Azova1886-1907d.jpg
Descrizione generale
Naval Ensign of Russia.svg Naval Ensign of the Soviet Union 1935.svg
Tipo incrociatore corazzato
Proprietà Naval Ensign of Russia.svg Voenno Morskoj Flot Rossijskoj Imperii

Naval Ensign of the Soviet Union.svg Voenno Morskoj Flot SSSR

Flotta del Baltico
Flotta del Mediterraneo
Flotta del Pacifico
Costruttori Cantiere del Baltico, San Pietroburgo, Russia
Impostata 1886
Varata 1 luglio 1888
Completata 1890
Entrata in servizio giugno 1890
Destino finale silurato il 18 agosto 1919,
smantellato tra il 1928 e 1929
Caratteristiche generali
Dislocamento 6.674
Lunghezza 117,9 metri m
Larghezza 17,22 metri m
Pescaggio 8,18 metri m
Propulsione due motori a vapore a tripla espansione verticale (TEV), 6 caldaie cilindriche a carbone
Velocità 16,18 nodi
Equipaggio 640 ufficiali e marinai
Armamento
Armamento 2 cannoni da 203 millimetri

13 cannoni da 152 millimetri
7 cannoni da 47 millimetri
8 cannoni da 37 millimetri

3 tubi lanciasiluri da 380 millimetri
Corazzatura fiancate 100/150 millimetri

ponte 64 millimetri
scudi dei cannoni 51 millimetri

torretta 38 millimetri

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Il Memoria di Azov (in russo: Память Азовa?, traslitterato: Pamiat Azova) fu un Incrociatore corazzato costruito per la Marina Imperiale Russa alla fine degli anni ottanta del XIX secolo.

Fu dismessa dal servizio in prima linea nel 1909, trasformata in unità addestrativa e affondata da torpediniere inglesi durante la guerra del Baltico nel corso della Guerra civile russa.

Nome[modifica | modifica wikitesto]

Il nome della nave commemora il vascello russo Azov, l'ammiraglia della squadra navale russa nella Battaglia di Navarino, il cui nome, a sua volta, si riferisce alle campagne d'Azov di Pietro il Grande. Dopo la battaglia Nicola I di Russia decretò che, dopo il ritiro dell'Azov, la Marina Imperiale avrebbe dovuto sempre avere una nave chiamata Pamyat Azova (Memoria di Azov).

L'incrociatore commissionato nel 1890 è stata la terza nave a portare questo nome.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

La nave, costruita nel Cantiere del Baltico a San Pietroburgo dove venne varata il 1º luglio 1888, è stata progettata per la guerra di corsa con una protezione più leggera rispetto alle precedenti unità del suo tipo, ma non risultò più veloce o meglio armata. A differenza delle navi contemporanee, che avevano eliminato la velatura, disponeva dell'armamento velico del tipo brigantino a palo con due alberi a vele quadre e mezzana a vele di taglio, per estenderne la portata.

La propulsione era inizialmente costituita da due motrici verticali a triplice espansione e sei caldaie cilindriche.

Venne completamente ricostruita nel 1904 con nuovi motori e 18 caldaie tipo Belleville in sostituzione delle precedenti sei caldaie e armamento velico semplificato del tipo goletta a palo con trinchetto con vele quadre e maestra e mezzana con randa e controranda.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Relitto della Pamiat Azova a Kronštadt

La nave entrata in servizio nel 1890 con la Flotta del Baltico, nel 1891-1892 prese parte alla crociera in Asia con lo Zarevič Nicola a bordo; l'evento fu commemorato con un uovo Fabergé: l'uovo del "Memoria di Azov".

Nel 1894 venne comandata in Mediterraneo per tornare in Estremo Oriente come nave ammiraglia della Squadra.

Nel 1900 fece ritorno nel Baltico, dove rimase sino al termine del suo servizio.

Nel 1906, durante la Prima rivoluzione russa, l'equipaggio dell'incrociatore si ammutinò mentre era vicino a Reval. La nave in seguito fu messa in riserva.

Nel 1909 venne convertita in nave scuola torpedinieri e ribattezzata Dvina.

Durante la rivoluzione venne confermato il suo ruolo di nave da addestramento.

Il 18 agosto 1919 nel corso della guerra civile, durante un attacco di torpediniere costiere al naviglio sovietico nel porto di Kronštadt, la nave venne centrata da un siluro della motosilurante britannica CMB79 che ne causò l'affondamento. Il relitto fu recuperato e demolito.

Uovo Fabergé[modifica | modifica wikitesto]

Una fedele riproduzione in miniatura del Pamjiat' Azova, realizzata in oro giallo e rosa, platino e diamanti, era la sorpresa dell'Uovo del "Memoria di Azov", una delle 52 uova imperiali Fabergé, tuttora conservato nell'Armeria del Cremlino.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]