Pamela Prati

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Loredana Romito e di spalle Pamela Prati in una scena del film Riflessi di luce

Pamela Prati, all'anagrafe Paola Pireddu (Ozieri, 26 novembre 1958), è un'attrice, showgirl e personaggio televisivo italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Dopo aver debuttato come fotomodella e come attrice negli anni settanta, è divenuta nota al grande pubblico nel 1988, quando, notata da Pierfrancesco Pingitore, ottiene il ruolo di primadonna negli spettacoli teatrali e televisivi del Bagaglino. Negli anni novanta si è staccata dalla compagnia di Pingitore per condurre alcune trasmissioni, affiancando dapprima Pippo Franco (anch'egli proveniente dal Bagaglino) nelle prime edizioni di La sai l'ultima?, poi Teo Teocoli in Scherzi a parte e Gigi Sabani in Re per una notte.

In questi anni ha avuto la possibilità, all'interno delle trasmissioni, di interpretare con la propria voce diverse cover, sigle e anche brani inediti, esperienza sfociata nel 1996 con la pubblicazione di un disco musicale. Nel 2001 è tornata a far parte del Bagaglino, realizzando gran parte degli spettacoli della compagnia prodotti nel primo decennio del duemila.

Gli esordi[modifica | modifica sorgente]

Dopo aver lavorato come fotomodella sul finire degli anni settanta, ha ottenuto alcune parti cinematografiche in commedie sexy. Nel 1980 è apparsa sulla copertina dell'album Un po' artista un po' no di Adriano Celentano, guadagnando un'improvvisa popolarità[1] che l'ha portata, nel 1983, a posare per la rivista Penthouse. Ha inoltre posato nuda più volte anche per l'edizione italiana di Playboy e per Playmen.

Il successo televisivo e con il Bagaglino[modifica | modifica sorgente]

Notata dal regista e autore televisivo Pier Francesco Pingitore, è stata da lui lanciata come soubrette della compagnia del Bagaglino. Il debutto televisivo come primadonna è così avvenuto nel 1988 con lo show Biberon,[2] al quale seguirono nel 1991 e 1992 due edizioni di Creme Caramel.[3] Nell'estate del 1992, insieme al collega del Bagaglino Pippo Franco, ha condotto su Canale 5 la prima edizione di La sai l'ultima?,[4] partecipando anche alle successive tre edizioni nell'estate del 1993,[5] nell'autunno del 1994[6] e nel maggio del 1995.[7]

Nello stesso periodo, precisamente nel gennaio del 1993 e nella primavera del 1994, ha affiancato Teo Teocoli nella seconda e nella terza edizione di Scherzi a parte,[8] trasmissione alla quale ha partecipato anche come complice di alcuni scherzi.[9] Nel 1996 ha affiancato Gigi Sabani nello show di prima serata di Italia 1 Re per una notte,[10] mentre in estate ha condotto in coppia con Pippo Franco il varietà Sotto a chi tocca, ripreso anche nell'estate 1997;[11][2] del programma è stato realizzato anche uno speciale in onda la sera del 31 dicembre 1996 dal titolo "Sotto a chi tocca... a capodanno".[12] Nel frattempo, tra il 1996 e il 1997, si è esibita in teatro con lo spettacolo Bentornata passerella.[13] Non ha mai avuto problemi a mostrarsi completamente nuda, apprendo pertanto su numerosi servizi di varie riviste fra cui Playboy e Playmen.

Il ritorno al Bagaglino[modifica | modifica sorgente]

Nel 2001 è tornata come primadonna al Bagaglino con lo show Saloon[14] e con la storica compagnia ha partecipato anche agli show Marameo del 2002, Mi consenta del 2003,[15] Barbecue del 2004,[16] Torte in faccia del 2005/2006 e Bellissima - cabaret anticrisi del 2009.[17]

Altre partecipazioni televisive[modifica | modifica sorgente]

Nel 2004 ha partecipato al reality show Il ristorante, condotto da Antonella Clerici.[18] Nell'autunno del 2008 ha ricoperto il ruolo di opinionista nel reality L'isola dei famosi. Nel 2011 ha partecipato alla serie TV Non smettere di sognare, nel ruolo della madre di uno dei protagonisti secondari. Nel dicembre 2011 è stata soubrette nel programma di Alfonso Signorini, Kalispéra!, in onda in prima serata su Canale5.[19] Il 9 dicembre 2012 partecipa alla puntata domenicale del programma condotto da Paolo Bonolis "Avanti un altro!" su Canale 5.

Attività canora[modifica | modifica sorgente]

Come altri personaggi televisivi degli anni settanta ed ottanta ha inciso alcuni dischi, soprattutto sigle televisive. Tra le sue sigle più famose si ricordano Menealo, Que te la pongo e Mocambo Strambo scritta da Donatella Rettore e sono una rarità nel mercato da collezione di vinile, perché pubblicate anche in formato mix da 12 pollici. Molto spesso è raffigurata in pose sensuali sulla nude cover. Nel 2007 è tornata alla musica incidendo il singolo Papelon. Nel 1996 le sue velleità canore sono sfociate in un album, intitolato Il tango delle 11, pubblicato dalla RTI.[20]

Nell'estate 2011 è uscita la versione house del brano Menealo, successo degli anni novanta, remixata da Stefano Mezzaroma e Dj Jurij di cui è stato realizzato anche il video. Per l'estate 2012 ha inciso la cover del brano Ma l'amore no e il remake di un suo brano degli anni Ottanta Love is a holiday, sempre con Stefano Mezzaroma, insieme al DJ e producer milanese Stefano Spagnoli (anche conosciuto come Steve Rey).

Trasmissioni televisive[modifica | modifica sorgente]

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Discografia[modifica | modifica sorgente]

Album[modifica | modifica sorgente]

  • 1996 - Il tango delle 11

Singoli[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ "ho fatto una copertina con Celentano... insomma nel 1980 non si faceva che parlare di me; ero su tutte le copertine più importanti, quotidiani, mensili, settimanali. È così che senza aver fatto alla fine ancora niente di concreto, che so, un film da protagonista, ero diventata la donna che sognavano tutti gli italiani." Citazione testuale dal suo sito personale [1]
  2. ^ a b Marisa Fumagalli, "Basta con foto della Prati nuda" in Corriere della Sera, 8 luglio 1997, p. 17. URL consultato il 1º dicembre 2009.
  3. ^ Aldo Grasso, Creme Caramel: risate di regime in Corriere della Sera, 4 gennaio 1992, p. 23. URL consultato il 1º dicembre 2009.
  4. ^ Pippo Franco e Sgarbi da Berlusconi in Corriere della Sera, 27 giugno 1992, p. 32. URL consultato il 1º dicembre 2009.
  5. ^ Aldo Grasso, Rimbambiniti con miss e storielle in Corriere della Sera, 30 agosto 1993, p. 17. URL consultato il 1º dicembre 2009.
  6. ^ Emilia Costantini, Pamela e Pippo senza Bagaglino in Corriere della Sera, 18 ottobre 1994, p. 35. URL consultato il 1º dicembre 2009.
  7. ^ Barzellette, si cambia in la Repubblica, 4 maggio 1995, p. 45. URL consultato il 18 ottobre 2011.
  8. ^ "Scherzi a parte" quasi 10 milioni in Corriere della Sera, 6 marzo 1994, p. 31. URL consultato il 1º dicembre 2009.
  9. ^ Maria Volpe, Pamela tradisce per Scherzi a parte e fa infuriare la Ekberg in Corriere della Sera, 15 gennaio 1993, p. 35. URL consultato il 1º dicembre 2009.
  10. ^ Aldo Grasso, Sabani celebra la tv delle ultracopie in Corriere della Sera, 1° febbraio 1996, p. 25. URL consultato il 1º dicembre 2009.
  11. ^ "Sotto a chi tocca": Sabani riappare in tv in Corriere della Sera, 7 settembre 1996, p. 34. URL consultato il 1º dicembre 2009.
  12. ^ Canale 5 brinda con Pippo Franco, Pamela Prati e una banda di imitatori in Corriere della Sera, 30 dicembre 1996, p. 26. URL consultato il 1º dicembre 2009.
  13. ^ Il ritorno di Pamela in Corriere della Sera, 7 maggio 1997, p. 34. URL consultato il 1º dicembre 2009.
  14. ^ Anche il Bagaglino trasgredisce. Strip tease al ritorno in tv in Corriere della Sera, 3 febbraio 2001, p. 39. URL consultato il 1º dicembre 2009.
  15. ^ Maria Volpe, Balletti sexy in tv. Pamela Prati: nessuna volgarità in Corriere della Sera, 31 gennaio 2003, p. 41. URL consultato il 1º dicembre 2009.
  16. ^ Valerio Cappelli, Valeria: ricomincio con Pamela in Corriere della Sera, 10 gennaio 2004, p. 33. URL consultato il 1º dicembre 2009.
  17. ^ Valerio Cappelli, Flop di "Bellissima": chiude in cabaret del Bagaglino in Corriere della Sera, 27 aprile 2009, p. 30. URL consultato il 1º dicembre 2009.
  18. ^ La Prati esclusa da "Il ristorante" in Corriere della Sera, 3 gennaio 2005, p. 32. URL consultato il 1º dicembre 2009.
  19. ^ Pamela Prati di nuovo soubrette su Canale 5 in TGCom, 8 novembre 2011. URL consultato il 21 novembre 2011.
  20. ^ Scherda di Pamela Prati da lavocedelledonne.it. URL consultato il 13 aprile 2010.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 87499457