Paludi del Pripyat

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Coordinate: 51°48′N 24°57′E / 51.8°N 24.95°E51.8; 24.95

Paludi del Pripyat
Marsh. Polissia.jpg
Un'immagine delle paludi
Stati Ucraina Ucraina
Bielorussia Bielorussia
Regioni Polesia
Idrografia
Origine Palude

Le Paludi del Pripyat (Припятские болота in russo) sono una vasta zona umida situata lungo le rive del fiume Pripyat, a cavallo del confine ucraino-bielorusso.

Le paludi rimarcano pressappoco il territorio della regione storica della Polesia, compreso tra Bielorussia meridionale ed Ucraina nord-occidentale, e occupano una superficie di 98,400 km². Esse si estendono per 480 km da ovest ad est e per 140 km da nord a sud. La folta vegetazione è spesso intervallata da paludi, ruscelli e stagni. Con lo scioglimento delle nevi in primavera e con le piogge la loro superficie aumenta ulteriormente, causando spesso alluvioni ed allagamenti.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Nel 1870 la parte più orientale delle paludi venne bonificata e sfruttata per l'agricoltura e l'allevamento. Si ritiene che gli Slavi che abitavano nelle zone circostanti, ad ogni arrivo dei predoni dall'Asia, si rifugiassero nelle acque delle paludi, respirando con delle canne. Per ogni esercito, le paludi del Pripyat furono un ostacolo insormontabile, data la loro estensione e data la mancanza di grandi strade che le attraversassero. Allo scoppio della prima guerra mondiale le forze russe riuscirono ad attaccare le forze austriache, dirette in Serbia, che qui erano rimaste isolate. I russi riuscirono così a prendere il possesso dell'importantissimo snodo ferroviario di Leopoli, all'epoca in territorio austro-ungarico. Durante il secondo conflitto mondiale, le paludi divisero in due parti l'estesissimo fronte orientale, e spesso divennero nascondiglio sicuro per le forze partigiane sovietiche e polacche. Proprio per ripulire l'area dalla presenza ostile dei partigiani, i tedeschi elaborarono diversi piani per drenare completamente le acque delle paludi, ma non se ne fece mai niente. Negli anni '70, l'abbondante presenza d'acqua e le vaste zone disabitate, fecero in modo che nella zona sorgesse la centrale nucleare di Černobyl'. Inoltre, per ospitare gli addetti della centrale e gli operai, nel 1970, venne costruita la città di Pryp'jat', evacuata ed abbandonata dopo il disastro di Černobyl'. Le paludi presentano ancora oggi un'alta radioattività.

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