Palloncino

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Palloncini colorati.
Palloncini al Gay Pride di Milano 2008 2a - Foto Giovanni Dall'Orto, 7-June-2008 3.jpg

i palloncini sono un recipiente in lattice gonfiati a bocca o con l'aiuto di pompe ad aria, manuali o elettriche, oppure usando le bombole di elio. I palloncini pieni d'aria non volano; quelli gonfiati con elio sì, perché l'elio ha una densità minore rispetto all'aria, e sono detti anche "palloncini volanti".

Storia[modifica | modifica sorgente]

Prima della loro invenzione si usavano la vescica, lo stomaco o l'intestino degli animali. Questi venivano fatti seccare e poi gonfiati ad aria ottenendo così un palloncino. Nel 1824, Michael Faraday, che stava usando il lattice nei suoi esperimenti con vari gas, tra i quali l'idrogeno, creò i primissimi palloncini tagliando due strati di lattice a forma rotonda, sovrapponendoli ed unendoli assieme. I palloncini in lattice moderni furono inventati nel 1930 da Neil Tillotson, che immerse del cartone tagliato a forma di testa di gatto nel lattice liquido, creando così i primi palloncini fatti con il lattice degli alberi da gomma, Hevea brasiliensis.

Come si fabbricano i palloncini[modifica | modifica sorgente]

Anche oggi i palloncini non sono quindi realizzati in plastica, ma ancora usando il lattice, che è una sostanza completamente naturale: la linfa degli alberi della gomma (Hevea Brasiliensis). Gli alberi vengono incisi diagonalmente permettendo così al lattice di colare in un secchiellino usato per la raccolta. Il lattice allo stato puro è un liquido bianco o giallognolo che, dopo essere esposto all'aria od al calore, si trasforma in una sostanza solida ed elastica. Dopo essere stato raccolto, il lattice viene messo in grandi containers ed inviato alle fabbriche dove viene trattato e colorato con sostanze naturali. Il lattice trattato e colorato viene messo in grandi vasche, dove si immergono gli stampi a forma di palloncini sgonfi affinché si creino le pellicole che verranno utilizzate per fabbricare il prodotto finale. Dopo un determinato periodo di tempo gli stampi vendono estratti e fatti passare in una macchina che, con delle spazzole rotanti, fa l'anello necessario per gonfiare i palloncini. In seguito gli stampi vengono immersi in acqua calda per pulire il lattice e poi messi in un forno caldo 20-25 minuti per vulcanizzare il materiale rendendolo più forte, elastico e resistente. Infine i palloncini vengono rimossi dai loro stampi usando un getto d'aria o di acqua e poi vengono impacchettati. A volte pero', vengono prima stampati con vari disegni, fantasie oppure con inchiostri speciali, come quello fosforescente che li fa brillare al buio o quello con i brillantini.
Esistono diverse misure di palloncini; tradizionalmente questi si misurano in pollici, ed indicano il diametro del palloncino gonfio. Le misure più comuni per realizzare le sculture sono 5", 9", 11" e 12".
Oltre al classico palloncino che ha solo un'estremità, esiste anche un tipo di palloncino, chiamato Link o Loon, con due estremità. I palloncini in commercio si dividono in base al materiale di produzione:

  • i palloncini in lattice sono quelli di gran lunga più diffusi e caratterizzati da una notevole elasticità, possono essere utilizzati nella loro forma originaria (goccia, sfera, cilindro, cuore, a ciambella ecc…) oppure modificati con torsioni, nodi, incastri per formare composizioni di balloon art o decorazioni.
  • i palloncini in Mylar e Foil (materie plastiche della famiglia dei poliesteri) sono disponibili in varie dimensioni e forme spesso estremamente originali. A differenza dei palloncini in lattice, non sono elastici e possono assumere solo la forma predeterminata in sede di fabbricazione.

Palloncini biodegradabili[modifica | modifica sorgente]

Questi palloncini sono naturali, biodegradano più o meno alla stessa velocità di una foglia di quercia e scoraggiano la deforestazione perché gli alberi che producono il lattice non vengono abbattuti. Inoltre quando vengono lasciati volare via senza nastro od oggetti di plastica attaccati, non sono dannosi perché riescono a raggiungere alte quote, dove, a causa del freddo e della pressione bassa, si fratturano in tanti piccoli frammenti che cadono a terra e si decompongono.

Uso dei palloncini[modifica | modifica sorgente]

I palloncini sono usati in varie situazioni, nelle feste per divertire ed intrattenere i bambini, nei matrimoni od altre celebrazioni per allestire e decorare. Con essi infatti vengono creati non solo i bouquet e gli archi, ma anche gazebi, vari elementi decorativi e sculture di varie forme, come per esempio: personaggi, alberi, fiori, pesci, eccetera. L'idea di fare i bouquet è stata di Joe Del Vecchio, che nel 1976 ha proposto e diffuso l'uso di inviare come regalo i palloncini al posto dei fiori. Nello stesso anno, Treb Heining inventò le tecniche di base della creazione delle decorazioni fatte con i palloncini. Dopodiché Charles Prosper contribuì allo sviluppo di creare e decorare con i palloncini.
Oggi, tramite un macchinario chiamato stuffing machine, si possono inserire regali all'interno dei palloncini; a questo scopo vengono utilizzati di solito palloncini di dimensioni elevate per poter contenere regali, peluche, e tutto ciò che non rischia di bucare il lattice.

Palloncini foil[modifica | modifica sorgente]

A partire dagli anni settanta, cominciarono a essere prodotti dei palloncini più costosi e più duraturi, chiamati maylar. Questi sono fatti con due sottili strati di plastica metallizzata che vengono sovrapposti l'uno all'altro, tagliati secondo la forma prestabilita e poi uniti ai bordi con il calore. Questi palloncini hanno superfici riflettenti, brillanti e sono spesso stampati con immagini colorate, disegni o messaggi. Sono adatti per fare regali ed allestire qualsiasi tipo di festa. Questi, come i nastrini e gli oggetti di plastica usati per chiudere i palloncini in lattice, non sono biodegradabili e, se vengono lasciati volare via, ritornano intatti a terra, dove gli animali li possono ingerire e morire soffocati. Questi palloncini conducono anche l'elettricita' e quindi, quando entrano in contatto con i cavi della corrente elettrica, causano cortocircuiti, incendi, danni ai pali della luce ed interruzioni al flusso della corrente elettrica. Di conseguenza è meglio tenerli lontano dalle linee della corrente ed evitare di cercare di prenderli quando sono su un palo della luce, altrimenti si rischia l'elettroshock. Questi palloncini gonfi resistono molto di più rispetto a quelli in lattice e se gonfiati ad elio, chiusi adeguatamente, possono durare anche per anni ed anni.

Palloncini bubble[modifica | modifica sorgente]

Esistono anche palloncini fatti di cloroprene, che sono molto grandi e resistenti, e palloncini fatti con una plastica elastica, chiamati bubble. Quest' ultimi sono spesso stampati con immagini o messaggi molto colorati e vengono usati per fare regali od allestire feste.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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