Palladium Books

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Palladium Books
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Stato Stati Uniti Stati Uniti
Tipo Privata
Fondazione 1981 a Detroit
Fondata da Kevin Siembieda (proprietario)
Tony Falzon
Alex Marciniszyn
William Messner-Loebs
Erick Wujcik
Sede principale Westland
Settore Editoriale
Prodotti giochi di ruolo
Sito web www.palladiumbooks.com/

La Palladium Books (a volte erroneamente chiamata Palladium Games) è un editore di giochi di ruolo noto soprattutto per il gioco di ruolo Rifts pubblicato a partire dagli anni novanta.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La Palladium Books è stata fondata a Detroit, Michigan nell'aprile 1981 da Kevin Siembieda[1] e successivamente si è trasferita a Westland, un sobborgo di Detroit.

Primi regolamenti: 1981-1984[modifica | modifica wikitesto]

Il primo gioco a essere pubblicato dalla Palladium Books fu The Mechanoid Invasion nel 1981, per pubblicare il quale metà della somma (1.500 dollari) venne prestata a Siembieda dalla madre del suo amico William Messner-Loebs[1]. Il regolamento di questo gioco, derivato chiaramente da Dungeons & Dragons si evolverà nel Megaversal System, il sistema adottato per tutti i giochi di ruolo che saranno pubblicati dalla Palladium, con l'eccezione di Valley of the Pharaohs (1983) e di Revised Recon.[2] storico.

The Mechanoid Invasion ebbe due seguiti, The Journey (1982) e Homeworld! (1982) e complessivamente raccontano la storia di un'invasione aliena di robot, dell'attacco della nave madre di questi e infine del contrattacco al pianeta dei robot e sono un'anticipazione dei temi ricorrenti della Palladium, un'umanità in lotta disperata contro un nemico o un'invasione aliena e un'ambientazione colorita piena di avventure.[3] Sebbene questi libri non ebbero particolare successo, la Palladium iniziò con The Palladium Book of Weapon & Armor (Matthew Balen, 1981)[2] la pubblicazione di una collana di manuali di riferimento sulle armi e armamenti medievali che sarà più volte ristampato.[2]

Nel 1983 la Palladium pubblica The Palladium Role-Playing Game nel 1983, il gioco di ruolo fantasy basato sull'ambientazione che aveva sviluppato come master a partire dalla fine degli anni settanta e in cui sviluppa e amplia il regolamento già presentato in The Mechanoid Invasion. Con questo manuale la Palladium inizia a pubblicare i suoi manuali nel formato trade paperback, un formato che in precedenza era già stato usato occasionalmente per i giochi di ruolo (ad esempio per Chivalry & Sorcery nel 1977[4]).

Nel 1984 viene pubblicato Heroes Unlimited, un gioco di ruolo di supereroi, seguito l'anno dopo da The Mechanoids che avanza la trama di The Mechanoid Invasion.[2]

Giochi su licenza: 1984-1990[modifica | modifica wikitesto]

La Palladium iniziò quindi a rivolgersi al mercato delle licenze, grazie anche alle conoscenze di Siembieda nel campo dei fumetti. Prima pubblicò The Justice Machine un supplemento per Heroes Unlimited basato sul fumetto Justice Machine di Mike Gustovich[2], ma il successo con Teenage Mutant Ninja Turtles & Other Strangeness (1985) basato sul fumetto Tartarughe Ninja (Teenage Mutant Ninja Turtles) che all'epoca era al centro di un boom del fumetto in bianco e nero. Siembieda fu contattato da un freelancer che gli propose un gioco di ruolo basato sul fumetto. Siembieda accettò la proposta ma quando arrivò il manoscritto questo non soddisfò le sue aspettative e chiese a Erick Wujcik di riscriverlo, con solo quattro settimane di tempo.[5]Teenage Mutant Ninja Turtles & Other Strangeness. Il gioco di ruolo vendette 10.000 copie in soli tre mesi.[5]

La licenza successiva fu quella per Robotech, anche la Steve Jackson Games era interessata a questa licenza ma le sue trattative con l'Harmony Gold fallirono, e si fece quindi avanti la Palladium, che come prova delle sue capacità inviò delle copie dei suoi manuali, tra cui Justice Machine e di Teenage Mutant Ninja Turtles & Other Strangeness. La Palladium ottenne la licenza e nel 1986 pubblicò il manuale di Robotech: The Roleplaying Game (1986).[5] Per poter gestire il livello di potenza dei mecha di Robotech venne introdotto per la prima volta il concetto di megadanni nel Megaverse System[6] A sua volta l'agente con cui aveva contrattato la Palladium per i diritti Robotech, Mark Fredman, impressionato dal manuale di Teenage Mutant Ninja Turtles & Other Strangeness, chiese a sua volta di chi erano i diritti di questi e la Palladium li indirizzò ai suoi autori (Kevin Eastman e Peter Laird), da cui Fredman ottenne in seguito i diritti la produzione della serie animata.[5]

Il successo di Teenage Mutant Ninja Turtles & Other Strangeness e di Robotech, permise alla Palladium di espandersi e nel 1987 comprò un magazzino grosso il triplo del precedente,[6] inoltre questa acquisì anche i diritti per la distribuzione di Robotech II: The Sentinels (un progetto che però fallì) e quelli di due delle serie originali da cui Robotech era stato adattato, Chōjikū kidan Southern Cross e Kiko soseiki Mospeada, diritti che mantenne fino al 1993.[6] Complessivamente la fine degli anni ottanta furono un periodo positivo per la Palladium, oltre ai supplementi per i suoi prodotti di punta, TMNT e Robotech, pubblicò diversi altri giochi di ruolo, Revised Recon (Erick Wujcik, 1987), un gioco di ruolo ambientato nella guerra del Vietnam, adattato da un wargame tridimensionale di Joe F. Martin[6], Beyond the Supernatural (1987), un gioco di ruolo horror, che introdusse un nuovo sistema magico nel Megaversal System, Ninjas & Superspies (Erick Wujcik, 1988).

Rift: 1990-2000[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1990 fu pubblicato Rift, un gioco di ruolo ambientato postapocalittico che mischia robot giganti, mostri alieni, magia e poteri psichici. Il gioco fu un successo istantaneo, vendette le prime 10.000 copie in tre settimane e complessivamente 45.000 copie nel primo anno.[7] A differenza della politica seguita fino a quel punto di pubblicare pochi supplementi per le proprie linee editoriali la Palladium cominciò a sostenere intensivamente l'ambientazione con tre serie di supplementi World Books che descrivevano la Terra del futuro e i suoi somi alieni, Dimension Books che esaminavano altri universi paralleli vicini alla Terra e Sourcebook dedicati a altri elementi.[7] Inoltre nel 1991 fu pubblicato Rift Conversion Book, un manuale di conversione dai prodotti precedenti della Palladium, che permetteva di portare i personaggi di altre campagne Palladium nell'universo di Rift[7] Comunque in questo periodo Wujcik, uno degli autori della Palladium la abbandona per fondare una propria casa editrice, la Phage Press con la quale pubblicherà Amber Diceless Role-Playing.[7]

Nel corso degli anni novanta la Palladium pubblicò oltre trenta manuali dedicati a Rift, nel 1998 iniziò a pubblicare The Rifter una rivista dedicata ai propri giochi e tra il 2001 e il 2002 furono pubblicati una serie di manuali che descrivevano o il primo grosso metaplot di Rift, lo scontro tra la Coalition, tecnologicamente avanzata e Tolkeen, un impero magico.[8]

Sia il Palladium Fantasy Role-Playing Game, che Heroes Unlimited furono ristampati in una seconda edizione, il primo nel 1996 e il secondo nel 1998, con il regolamenti adattati alla versione aggiornata del Megaversal System e supportati con nuovi supplementi.[8]. Nel 1995 venne pubblicato Nightbane[9] di C.J. Carella, in cui la terra era invasa segretamente da una dimensione oscura e nel 1999 System Failure di Bill Coffin in cui le paure del millennium bug assumono forma reale.[8]

La Myrmidon Press pubblicò Rifts: Manhunter, un manuale su licenza per Rifts, nel dicembre 1994. Questo fu l'unico manuale su licenza pubblicato da un'altra casa editrice, la Palladium cancellò la licenza nel maggio 1996.

Inizio della crisi: 2001-2006[modifica | modifica wikitesto]

All'inizio del nuovo secolo la Palladium era generalmente ritenuta la terza casa editrice di giochi di ruolo[10], ma stava andando incontro a un periodo di crisi: Con la maggior parte del supporto dedicato a Rift le vecchie linee su licenza, Teenage Mutant Ninja Turtles & Other Strangeness e Robotech avevano visto un limitato supporto e la Palladium non rinnovò le licenze quando qeueste scadettero, rispettivamente alla fine del 2000 e alla fine del 2001,[10] e alcuni dei suoi più popolari autori se ne erano andati (Erick Wujcik per seguire la propria Phage Press e Bill Coffin per divergenze editoriali[11]) e infine in generale il boom del d20 System stava restringendo il mercato per tutti gli altri editori di giochi di ruolo.

Per recuperare le perdite la Palladium pubblicò due nuove ambientazioni: Rift Chaos Earth (2003) e The Splicers (2004), un'edizione riveduta e aggiornata di Rift, Rift Ultimate Edition, pubblicata anche in un'edizione dedicata ai collezionisti.[10]

Tentò inoltre di concedere in licenza le sue proprietà intellettuali a terze parti. La Precedence Entertainment produsse il gioco di carte collezionabile RIFTS Collectible Card Game basato su Rifts nel 2001. Nel maggio 2004 Rift venne concesso in licenza per lo sviluppo del videogioco Rifts: Promise of Power per la piattaforma di gioco Nokia N-Gage, ma venne pubblicato subito prima che la Nokia ritirasse il supporto alla piattaforma per il Nord America.[10]

Nel maggio 2003 la Palladium annunciò che Jerry Bruckheimer Films e Walt Disney Pictures avevano opzionato i diritti per la produzione di un film basato su Rift. All'epoca venne detto che Bruckheimer stava sviluppando il film in congiunzione con lo sceneggiatore David Franzoni. il 19 aprile 2006 un annuncio stampa affermò che "fino a che Jerry Bruckheimer non ha una sceneggiatura che gli piaccia, il film non può avere il via libera."[12] Il 14 aprile 2011 Siembieda ha affermato che l'opzione del film sarebbe stata rinnovata per un nono anno.[13]

"Crisis of Treachery" e problemi finanziari[modifica | modifica wikitesto]

Il 19 aprile 2006 Kevin Siembieda annunciò che le difficoltà critiche della Palladium Books erano dovute ad appropriazioni indebite e furti per un totale di perdite compreso tra 850.000 e 1.300.000 dollari, accoppiati a una serie di ritardi nel licenziare le proprietà intellettuali per altri media (il videogioco per l'N-Gage, il film di Jerry Bruckheimer, una licenza per un MMOG e altri affari potenziali)).[12] Ottenne il denaro per continuare le operazioni vendendo un certo numero di stampe firmate e numerate, ma non strettamente parlando limitate - di Kevin Siembieda, così come chiedendo ai fan di comprare direttamente dal negozio online se era loro possibile.

In un articolo del 26 aprile 2006 nel Kingsport Times-News comparve la notizia che Steve Sheiring, in precedenza il gestore delle vendite della Palladium, era stato giudicato colpevole patteggiando un misdemeanor (un crimine minore), condannato a un anno in probation e condannato a pagare un rimborso di 47.080 dollari alla Palladium in connessione a questi furti. Vennero anche fornite informazioni sui furti, che si verificarono tra il2002 e il 2004 e che furono scoperti solo quando la Palladium fece un controllo dell'inventario..[14]

In risposta alle controversie sorte in seguito alla notizia di una condanna per un ammontare così basso rispetto ai numeri citati nel precedente comunicato stampa, Siembieda postò una lettera aperta sul forum della Palladium in cui affermava che non aveva voluto rendere pubblica l'identità di Sheiring per paura che qualche fan troppo zelante si fosse messo nei guai commettendo qualche atto di rappresaglia. Spiegò che la punizione più pesante che Sheiring avrebbe ricevuto, anche senza il plea bargain sarebbe stata la probation. Siembieda aveva dovuto scegliere tra il ricevere un minimo quantitativo di denaro, necessario a pagare delle fatture critiche, o spendere più denaro per ottenere qualcosa da un uomo che comunque era finanziariamente rovinato. Data l'urgenza della situazione della Palladium Siembieda sentiva che non c'era una scelta reale e accettò quanto era riuscito a ottenere.[15]

Nella settimana del 7 maggio 2007 la Palladium annunciò che i ricavi dalle aumentate vendite di libri, l'ammissione alla sua prima annuale Open House e l'acquisto delle stampe numerate avevano coperto la maggior parte dei danni a breve termine. Questo periodo di instabilità finanziaria venne definito da Siembieda "Crisis of Treachery".

2006 - presente[modifica | modifica wikitesto]

Il 26 agosto 2006 sul forum della società venne annunciato l'intento di riacquisire la licenza di Robotech in occasione dell'uscita del sequel, Robotech: The Shadow Chronicles.[16] Il 19 febbraio 2007 Siembieda confermò che le trattative erano ancora in corso con l'Harmony Gold, e che si poteva prevedere la pubblicazione di un nuovo gioco di ruolo basato sulle The Shadow Chronicles per l'inizio del 2007.[17] Comunque le negoziazioni per il contratto richiesero più tempo del previsto e la chiusura del contratto fu annunciata il 6 settembre 2007. Il gioco di ruolo The Shadow Chronicles venne pubblicato in libri "formato-manga" piuttosto che nel formato standard 8,5x11 pollici di tutte le pubblicazioni precedenti,[18] una mossa che causò diverse controversie tra i fan della Palladium, portando all'annuncio di un'edizione "deluxe" dei manuali.[19]

Cause legali[modifica | modifica wikitesto]

La Palladium ha mantenuto una politica aggressiva nella difesa delle proprie proprietà intellettuali, sia nei confronti di altri editori, sia dei fan.

Nel 1992 fece causa alla Wizards of the Coast, ritenendo che il gioco di ruolo pubblicato da quest'ultima The Primal Order violasse le sue proprietà intellettuali[20]. Se non fosse stato per l'intervento di Mike Pondsmith, proprietario della R. Talsorian Games e presidente della Game Manufacturers Association, che riuscì a negoziare un accordo tra le due parti nel marzo 1993, la Wizards of the Coast corse seriamente il rischio di fallire.[7]

La Palladium ha avuto anche cattivi rapporti con le riviste generaliste di giochi di ruolo, come per esempio il White Wolf Magazine della White Wolf, Journeys della GDW e Challenge sempre della GDW[8]. Nel 1991 Siembieda scrisse alla rivista White Wolf chiedendo perché non venissero pubblicati articoli dedicati a Rift e insinuando che questo fosse dovuto al fatto che non pubblicasse pubblicità su queste riviste.[21] Steven Wieck, curatore di White Wolf iniziò a programmare un numero dedicato a Rift, ma la Palladium comunicò che non voleva che questi articoli fossero pubblicati.[8] Similmente la Palladium comunicò a Journeys e a Challenge che articoli dedicati a giochi della Palladium avrebbero dovuti essere approvati, e così nessuna delle tre riviste programmò ulteriori articoli dedicati ai giochi della Palladium.[8]

La Palladium ha cercato di impedire e prevenire la distribuzione di conversioni realizzate da fan dei loro giochi ad altri sistemi (come il d20 System) , fino al punto di minacciare azioni legali contro fan che distribuiscano conversioni di sistemi mediante l'invio di ordini cease and desist. Siembieda ha affermato che questa politica è stata adotta su consiglio dei suoi avvocati, per mettere al riparo la Palladium da responsabilità per conversioni della proprietà intellettuale di altre parti.[22]

Giochi pubblicati[modifica | modifica wikitesto]

  • Kevin Siembieda (1981), The Mechanoid Invasion, un gioco di ruolo di fantascienza ambientato durante la battaglia tra i coloni umani e una razza di esseri psionici cibernetici che intendono sterminare la vita umanoide.
  • Joe F. Martin (1981). Revised Recon, originariamente un gioco di ruolo basato sulla guerra del Vietnam e successivamente generalizzato a operazioni di mercenari in punti caldi del globo.
  • Matthew Balen (1983). Valley of the Pharaohs. Gioco di ruolo storico ambientato nell'Antico Egitto.
  • Kevin Siembieda (1983). Macross II, basato sull'anime omonimo. La licenza è scaduta e non è stata rinnovata.
  • Erick Wujcik (1985). Teenage Mutant Ninja Turtles & Other Strangeness. Gioco di ruolo basato sul fumetto originale. Comunque a causa del calo delle vendite (attribuite alla discutibile qualità delle serie televisive che vennero prodotte) la licenza non venne rinnovata alla sua scadenza nel 2000. Molti dei concetti presenti in TMNT comparvero in Heroes Unlimited e After the Bomb.
  • Kevin Siembieda, Matthew Balent, Thomas Bartold, Bill Coffin, Steve Edwards, Mark Hall, Patrick Nowak, Erick Wujcik, et al. (1983). Palladium Fantasy Role-Playing Game un gioco di ruolo fantasy con una propria ambientazione.
  • Kevin Siembieda, Carmen Bellaire, Wayne Breaux, Jr., Bill Coffin, Kevin Long, et al. (1984). Heroes Unlimited, un gioco di ruolo di supereroi.
  • Erick Wujcik (1986). After the Bomb, un gioco di ruolo postapocaliptico che iniziò come campagna alternativa per Teenage Mutant Ninja Turtles & Other Strangeness, ma si sviluppò presto in maniera indipendente. Nell'ambientazione animali mutanti lottano per la sopravvivenza e contro nazioni supremaziste umane.
  • Randy McCall, Kevin Siembieda, Erick Wujcik (1987). Beyond the Supernatural, un gioco di ruolo di horror moderno sullo stile di Il richiamo di Cthulhu. Un'edizione incompleta della seconda edizione del manuale base venne pubblicata nel gennaio 2005, con maggiori informazioni sull'ambientazione, che si assume simile al mondo reale, ma con eventi soprannaturali che avvengono dietro le quinte. Ulteriori supplementi riguardanti la magia e i mostri sono stati annunciati, ma al 2012 non pubblicati.
  • * Kevin Siembieda (1986). Robotech, basato sull'omonimo anime.
  • Erick Wujcik (1987). Ninjas & Superspies, un gioco di ruolo ispirato ai film di arti marziali e di spionaggio con l'aggiunta di alcuni elementi fantascientifici.
  • C. J. Carella, Kevin Siembieda, Irvin Jackson, Kevin Hassall, Mark Oberle, Jason Vey (1995). Nightbane (precedentemente chiamato Nightspawn), è un gioco di ruolo ambientato in futuro prossimo, dopo il "Dark Day" un evento sovrannaturale durante il quale tutta la Terra è piombata per 24 ore in una notte priva di stelle e alcune entità sovrannaturali hanno infiltrato o sovvertito diversi governi e organizzazioni in tutto il mondo.
  • Bill Coffin (1999). Systems Failure. Un gioco di ruolo post-apocalittico in cui il millennium bug causa il crollo delle linee di alimentazione e comunicazione e l'arrivo di alieni invasori composti di energia.
  • Kevin Siembieda, C. J. Carella, Kevin Long, Patrick Nowak, Julius Rosenstein, et al (1990).Rifts. La principale linea della Palladium, un gioco di ruolo ambientato in una Terra futura, quattrocento anni dopo che i milioni di morti di uno scambio nucleare hanno causato un'apocalisse magica, aprendo cancelli dimensionali da cui sono arrivati invasori alieni e rendendo di nuovo oprativa la magia.
  • Carmen Bellaire (2004). Splicers. Un gioco di ruolo post-apocalittico in cui gli umani usano avanzate biotecnologie per combattere una minaccia robotica.
  • Kevin Siembieda (2003). Rifts Chaos Earth, un prequel a Rifts, ambientato immediatamente dopo una guerra che scatena un'apocalisse magica che apre i cancelli dimensionali attraverso cui mostri magici entrano in una Terra del futuro tecnologicamente avanzata.
  • Kevin Siembieda (2008). Robotech: The Shadow Chronicles Role-Playing Game. Revamping del vecchio regolamento di Robotech in occasione dell'uscita del sequel.
  • Josh Hilden, Joshua Sanford, Kevin Siembieda (2008). Dead Reign, un gioco di ruolo post-apocalittico in cui il genere umano è in lotta contro gli zombie.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Appelcline 2011, p. 156
  2. ^ a b c d e Appelcline 2011, p. 157
  3. ^ Appelcline 2011, p. 156-157
  4. ^ Appelcline 2011, p. 157 anche se la Palladium afferma di essere stata la prima a usarlo, vedi Palladium Books Company Profile, Palladium Books. URL consultato il 4 agosto 2011 (archiviato l'11 agosto 2012).
  5. ^ a b c d Appelcline 2011, p. 158
  6. ^ a b c d Appelcline 2011, p. 159
  7. ^ a b c d e Appelcline 2011, p. 160
  8. ^ a b c d e f Appelcline 2011, p. 161
  9. ^ Il nome originale avrebbe dovuto essere Nightspawn, ma venne cambiato dopo che Todd McFarlane, autore del fumetto Spawn minacciò di fare causa ritenendo il titolo troppo simile al suo fumetto.
  10. ^ a b c d Appelcline 2011, p. 162
  11. ^ (EN) User: Bill Coffin, Thread: What's up with Palladium and BTS? in RPGnet tabletop roleplaying forum, Skotos Tech, 22 settembre 2003, Post 184. URL consultato il 20 aprile 2006 (archiviato il 14 agosto 2012).
  12. ^ a b Wayne Smith, Please Help Save Palladium from Going Under in Forums of the Megaverse: Murmurs from the Megaverse, Westfield, MI, Palladium Books, 19 aprile 2006. URL consultato il 20 febbraio.
  13. ^ Kevin Siembieda, Palladium Books Weekly Update, Palladium Books, 14 aprile 2011. URL consultato il 4 agosto 2011 (archiviato il 12 agosto 2012).
  14. ^ Matthew Lane, Book publisher employee sentenced in embezzlement case in Kingsport Times-News, Kingsport, TN, 26 aprile 2006. URL consultato il 7 settembre 2006 (archiviato dall'url originale il 27 novembre 2007).
  15. ^ (EN) Kevin Siembieda, The perpertrator and some answers in Forums of the Megaverse: Murmurs from the Megaverse, Palladium Books, 26 aprile 2006. URL consultato il 7 settembre 2006 (archiviato il 14 agosto 2012).
  16. ^ Kevin Siembieda, Palladium's Survival Strategies in Forums of the Megaverse: Murmurs from the Megaverse, Palladium Books, 26 agosto 2006. URL consultato il 20 febbraio 2007 (archiviato il 20 agosto 2012).
  17. ^ Chris Meadows "Robotech Master", EPISODE 22a – Kevin Siembieda Interview, Part 1 (MP3) in Space Station Liberty, TalkShoe, 19 febbraio 2007. URL consultato il 20 febbraio 2007.
  18. ^ Chris Meadows "Robotech Master", Robotech RPG Talk with Tommy Yune & Kevin Siembieda, Part 1 (MP3) in Space Station Liberty, TalkShoe, 14 settembre 2007. URL consultato il 20 febbraio 2007.
  19. ^ Kevin Siembieda, Palladium Books Press Release, Palladium Books, 13 giugno 2008. URL consultato il 25 giugno 2008 (archiviato dall'url originale il 18 dicembre 2006).
  20. ^ The Primal Order era un manuale generico sulle divinità con regole di conversioni per diversi giochi di ruolo, tra cui il Megaversal System della Palladium
  21. ^ "In tre anni di pubblicazione di White Wolf e di circa 70 recensioni che sono apparse sulla rivista, credo che solo o due o tre prodotti della Palladium sono mai stati recensiti. E ogni volta che una di queste recensioni stava per essere pubblicata, siamo stati contattati per sapere se volevamo pubblicare un annuncio pubblicitario. Coincidenza??" - Kevin Siembieda (giugno/luglio 1991), lettere all'editore, White Wolf n. 27, citato in Appelcline 2011, p. 161
  22. ^ Chris Meadows "Robotech Master", EPISODE 22b – Kevin Siembieda Interview, Part 2 (MP3) in Space Station Liberty, TalkShoe, 19 febbraio 2007. URL consultato il 20 febbraio 2007.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]