Palio dei Micci

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Il Palio dei Micci è una manifestazione a carattere storico-folkloristico organizzata dalla Pro-Loco di Querceta (LU) che si svolge in paese e sul campo sportivo comunale del "Buon Riposo", in località Pozzi del comune di Seravezza (LU); inizialmente era la vigilia di San Giuseppe (per i primi due anni) la seconda domenica dopo la Pasqua, l'ultima domenica di maggio e quindi attualmente la prima domenica di maggio, a partire dal 1956.

Il palio consiste in una corsa di otto asini (detti micci nel dialetto locale), guidati da fantini, ognuno in rappresentanza di una delle otto contrade che partecipano alla manifestazione.

Indice

[modifica] La Storia del Palio

Nel lontano 1956 un gruppo di persone del Comitato Cittadino Pro Querceta guidate dal Barone Rodolfo Cope, organizzò nel paese la prima edizione del cosiddetto "Palio de' Micci". Gli abitanti della piana, dopo aver sparso la notizia, si organizzarono così in diverse contrade e dettero poi vita, già dall'anno successivo anche al festival canoro del "Miccio Canterino".

Nato quasi per scherzo, ma con una finalità turistica come contorno alla Fiera del patrono San Giuseppe del 19 marzo, le prime due edizioni si svolsero lungo via Catene, in un piccolo campo in località di Marzocchino ma di cui è proprietaria la chiesa di Ripa. Successivamente, la piccola ma già amata manifestazione, si spostò negli ampi campi della località di Pozzi del tempo, in via Trieste, luogo dove oggi sorgono le tribune contornate dalle mura dello stadio comunale del "Buon Riposo".

Il 1961 passa alla storia come l'anno del "Palio Scovato" proprio perché durante lo svolgimento della manifestazione un forte e improvviso acquazzone rovinò in poco tempo gran parte dei costumi storici e quella che poteva sembrare una splendida giornata di festa primaverile. L'edizione fu così annullata poiché nessuna contrada riuscì a ripare in tempo i danni che la pioggia aveva provocato ai loro costosi abiti.

L'edizione del 1964 invece, venne svolta proprio nel centro di Querceta, in Piazza Giacomo Matteotti. L'anno successivo, le contrade tornarono a gareggiare fra loro all'interno del neonato stadio di Pozzi.

Col passare degli anni, il Palio dei Micci si è inserito autorevolmente nel solco delle tradizioni storiche della Toscana e divenne la prima manifestazione di questo genere della provincia di Lucca.
Da allora lo spirito campanilistico e la sana rivalità hanno portato all'organizzazione di altre manifestazioni, alcune delle quali hanno avuto vita breve, mentre altre sono entrate a far parte della tradizione e continuano a svolgersi regolarmente ogni anno. La staffetta podistica, il Festival del "Miccio Canterino", il Palio, i Giochi di Bandiera, ed il Torneo di Calcio, organizzati dalla Pro-loco di Querceta sono diventati gli appuntamenti fissi annuali sui quali si misura l'agonismo e l'ardore delle otto contrade.

Dal 1991 alla rinomata manifestazione versiliese si aggiunse anche il premio per il Tema (o Soggetto storico) assegnato alla miglior realizzazione coreografica e scenografica di spettacoli che le contrade presentano all'interno del Campo conteporaneamente alle rispettive sfilate in costume storico, ciascuna vivacizzata dal proprio gruppo musici e Sbandieratori.

Il 25 settembre 2005, in occasione della cinquantesima edizione della manifestazione, fu svolto il "Palio dei Palii": oltre alle otto contrade del Palio dei Micci, si sfidarono nella corsa anche alcune contrade rappresentanti i Palii di Ferrara, Romano d'Ezzelino, Bereguardo, Cameri, Torrita di Siena, Roccastrada, Orani, Cuccaro Vetere e Perfugas.

[modifica] Contrade partecipanti

Le contrade sono costituite da alcune delle frazioni del comune di Seravezza, altre invece fanno parte dei comuni di Forte dei Marmi e Pietrasanta. Ciascuna contrada, nei proprio stemmi e costumi, ha due colori principali più un terzo per le rifiniture.

Contrada Località Comune Epoca costumi Anno di nascita Colori Stemma
La Cervia Frazione di Montiscendi Pietrasanta 1350 - 1450 1958 bianco/azzurro Cervia-contrade copia.png
Il Leon d'oro Marzocchino Seravezza 1450 - 1500 1956 giallo/rosso Leondoro2 copia.png
La Lucertola Ripa di Seravezza Seravezza 1400 - 1500 1956 rosso/verde Lucertola2 copia.png
La Madonnina Madonnina dei pagliai Seravezza 1350 - 1400 1957 giallo/blu Madonnina2 copia.png
Il Ponte Frazione di Vaiana Forte dei Marmi 1500 - 1550 1956 rosso/blu Ponte2 copia.png
Il Pozzo Pozzi Seravezza 1400 - 1500 1956 bianco/rosso Pozzo2 copia.png
La Quercia Querceta di Seravezza Seravezza 1500 - 1600 1956 bianco/nero Quercia2 copia.png
Il Ranocchio Ranocchiaio Seravezza 1400 - 1500 1956 giallo/verde Ranocchio2 copia.png

[modifica] Il Palio

La manifestazione ha inizio già nella mattinata con la sfilata dei gruppi musici e sbandieratori delle proprie contrade per le vie del paese di Querceta e con la messa nella chiesa di Santa Maria Lauretana, seguita nella piazza principale dalla benedizione degli asini.
Prima della corsa, oltre 2500 persone vestono per un giorno i panni di dame, cavalieri, armigeri, paggi e sfilano con i colori della propria contrada sulla pista atletica dello Stadio "Buon Riposo" di Querceta mentre, contemporaneamente, sul prato verde, un centinaio di persone danno vita a rievocazioni di fatti realmente accaduti o immaginari ambientati nel periodo storico (solitamente l'alto medioevo) al quale ogni singola contrada si ispira.

L'entrata principale allo stadio comunale scenografata nel 2008

La sfilata viene aperta dalla contrada vincitrice alla corsa dei micci dell'edizione precedente; le restanti sette contrade, invece, sfilano secondo un ordine di sorteggio stabilito qualche settimana prima dello svolgimento della manifestazione.

La corsa, che ha luogo nel tardo pomeriggio, comprende sei giri di pista per circa 2.000 metri in un circuito ad anello all'interno del prato verde.

La contrada vincitrice conserva il cosiddetto "palio", ovvero un gonfalone pitturato raffigurante la sacra famiglia in fuga, per un anno nella propria sede, acquisendo così il diritto di aprire le sfliate alla successiva edizione.

Al termine della manifestazione vengono anche attribuiti i premi al miglior gruppo musici (Trofeo Fratelli Meccheri istituito dalla contrada Il Ponte a ricordo di Silvia, Stefano e Francesca, attivi contradaioli scomparsi in un tragico incidente mentre ritornavano a casa dopo aver trascorso la domenica di Carnevale a Viareggio nel 1982) e l'Alabarda d'Oro, premio che va alla contrada che ottiene il miglior punteggio in una combinata tra sfilata storica e tema.
La tradizione vuole che i vincitori dei vari premi, festeggino con caroselli di auto che imbandierate partono dalla contrada e prima di farvi ritorno toccano le altre sette segnalando il loro passaggio con clacson e trombe.

[modifica] Albi d'oro

Anno Palio Sfilata storica Alabarda d'oro
(sfilata)
Soggetto Meccheri
(gruppo musici)
1956 La Lucertola
1957 La Madonnina La Lucertola
Il Leon d'oro
1958 La Madonnina La Lucertola
1959 La Lucertola La Quercia
1960 La Lucertola La Quercia
1961
1962 La Madonnina La Lucertola
1963 Il Ponte La Lucertola
La Quercia
1964 La Lucertola Il Leon d'oro
La Quercia
1965 La Lucertola
1966 La Lucertola Il Leon d'oro
La Quercia
1967 La Madonnina
1968 La Lucertola
1969 Il Leon'doro Il Pozzo
1970 La Cervia La Quercia
1971 La Cervia La Madonnina
La Quercia
1972 Il Ranocchio La Quercia
1973 La Cervia Il Ranocchio
1974 Il Ponte Il Pozzo
1975 La Quercia Il Ponte
1976 Il Ponte La Lucertola
1977 Il Ranocchio Il Leon d'oro
1978 La Madonnina Il Leon d'oro
1979 Il Leon d'oro La Quercia
1980 La Madonnina La Quercia
La Madonnina
1981 Il Pozzo Il Ranocchio
1982 Il Ponte Il Ranocchio Il Pozzo
1983 La Quercia La Quercia La Lucertola
1984 La Madonnina Il Ponte La Lucertola
1985 Il Ponte Il Leon d'oro Il Leon d'oro
1986 La Cervia Il Leon d'oro La Lucertola
1987 Il Pozzo Il Pozzo La Lucertola
1988 Il Ponte Il Ponte Il Ponte
1989 Il Pozzo La Lucertola Il Pozzo
1990 Il Leon d'oro La Madonnina Il Ponte
1991 La Madonnina Il Ponte Il Ponte Il Pozzo
1992 La Madonnina La Lucertola La Lucertola Il Pozzo
1993 La Lucertola Il Ponte La Lucertola Il Ponte
1994 La Madonnina Il Ponte Il Ponte Il Ponte
1995 Il Leon d'oro La Lucertola La Lucertola La Quercia
1996 Il Pozzo La Quercia Il Leon d'oro Il Ponte
1997 La Quercia La Lucertola La Lucertola La Lucertola
1998 Il Ranocchio La Lucertola Il Pozzo Il Ponte
1999 Il Ponte La Lucertola La Lucertola Il Ponte
2000 Il Ponte La Lucertola La Lucertola Il Leon d'oro
2001 Il Ponte Il Pozzo Il Ranocchio
2002 La Madonnina Il Leon d'oro La Quercia Il Pozzo Il Leon d'oro
2003 La Madonnina Il Pozzo La Quercia Il Leon d'oro Il Pozzo
2004 Il Pozzo Il Leon d'oro Il Leon d'oro Il Ponte Il Leon d'oro
2005 La Madonnina Il Leon d'oro La Quercia
Il Leon d'oro
La Lucertola Il Leon d'oro
2006 Il Leon d'oro Il Ponte La Quercia Il Pozzo La Cervia
2007 Il Leon d'oro Il Pozzo Il Pozzo Il Leon d'oro La Cervia
2008 Il Ponte La Quercia La Quercia
Il Leon d'oro
Il Pozzo Il Ponte
2009 La Cervia Il Leon d'oro La Cervia Il Pozzo La Cervia
2010 Il Ranocchio Il Leon d'oro Il Leon d'oro Il Leon d'oro Il Ponte
2011 La Quercia La Quercia Il Leon d'oro La Cervia La Cervia

[modifica] Altre manifestazioni

Sempre legate al Palio dei Micci e alle sue contrade, sono in seguito sorte anche altre, ma non meno importanti, manifestazioni, svolte in diversi periodi dell'anno:

  • La Staffetta delle contrade
  • Il "Miccio Canterino"
  • I Giochi di bandiera, che si tengono la terza domenica di maggio.
  • Il Torneo di calcio estivo
  • La sfida per il miglior presepe (l'ultima edizione risale al 2008)


Durante il periodo estivo le contrade allestiscono inoltre delle sagre gastronomiche di prodotti tipici versiliesi.

[modifica] Curiosità

  • La sera di venerdì 12, sabato 13 e domenica 14 aprile del 1963, presso l'ex cinema-teatro "Marconi" di Querceta fu proiettato "Febbre di marzo", un film sonoro di 8mm, con la regia di Emilio Tarabella, che raccontava del grande amore di due giovani appartenti purtroppo a contrade diverse, ma nessuno riuscirà a ostacolare i sentimenti che provano l'uno per l'altro (una sorta di Romeo e Giulietta versiliese ambientato negli anni sessanta).
  • Per un breve periodo, verso la fine degli anni '80, alle otto contrade già nate con la nascita del palio, si aggiunse una nuova e sperimentale contrada denominata "Il Borgo" dai colori nero e giallo ocra e istituita dalla contrada de "La Madonnina". Il nome prende origine appunto dalla piccola via Borgo dei terrinchesi nella località di Marzocchino.

[modifica] Galleria fotografica

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