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( frase all'ingresso del paese)
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Palinuro è la maggiore frazione (1.500 abitanti) di Centola, in provincia di Salerno, Campania. È una stazione balneare del Cilento meridionale piuttosto nota, il cui nome è legato ad un personaggio dell'Eneide, il mitico Palinuro, nocchiero della flotta di Enea.
Sito non lontano dalle foci dei fiumi Lambro e Mingardo, Palinuro si estende sulla piccola penisola dell'omonimo promontorio, Capo Palinuro, rinomato per le la bellezza paesaggistica, le sue emergenze naturalistiche e per la presenza di grotte sottomarine.
Palinuro si trova all'incrocio delle strade statali 447, 447r, 562 e 562d; ad 8 km (ovest) da Marina di Camerota, 10,5 (est) da Pisciotta, 5 (est) da Caprioli, 7 (sud) da Centola e circa 100 (sud) da Salerno.
[modifica] Tra mito e leggenda
Palinuro personifica il caro nocchiero di Enea, che perde la vita perché il dio del sonno lo fa addormentare con musica e dolci parole e poi lo butta in acqua. Così si avvera quello che il fato aveva sempre detto per far si che Enea raggiunga il Lazio, uno di loro, un troiano dovrà morire. Enea accortosi della mancanza dell'amico lo cerca ma non trovandolo immagina la sua morte. In realtà, come raccontato nell'Eneide, Palinuro nuota fino a raggiungere la costa, dove viene ucciso dai velini e lasciato insepolto sulla riva del mare; per questo motivo, quando Enea scende agli inferi e incontra il fantasma del suo nocchiero, questi lo prega di cercarne il corpo e di dargli degna sepoltura, affinché la sua anima possa riposare in pace.
Il promontorio su cui sorge l'abitato di Palinuro, sulla cui sommità è sito un faro, separa il golfo di Salerno da quello di Policastro.
Palinuro è una località turistica piuttosto nota. La buona recettività estiva è dovuta principalmente alla qualità delle acque (che le frutta da alcuni anni la "Bandiera Blu" [1] che alla posizione del paese nel contesto del Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano. Oltre alle spiagge site dal lato del paese di Palinuro, è piuttosto frequentata la zona chiamata Spiaggia Mingardo (detta anche Arco Naturale, per via di una formazione rocciosa ad arco), sul versante del golfo di Policastro. Recentemente, però (novembre 2007) parte della parete esterna dell'Arco è franata, a causa delle infiltrazioni d'acqua nella roccia; perciò, si stanno studiando varie ipotesi per salvaguardare un così singolare monumento naturale.
Altro motivo di attrazione turistica sono le numerose grotte marine [2] site attorno Capo Palinuro (tra cui la Grotta Azzurra), piuttosto apprezzate per le escursioni subacquee.
[modifica] Trasporti ed infrastrutture
Il centro può contare su un approdo turistico, posto alla base settentrionale dell'omonimo promontorio, e collegato con Salerno e Napoli tramite un servizio di aliscafi chiamato "Metrò del Mare" (linee MM4, MM5/W, MM6, MM6/W).
Fino a poco tempo fa la località poteva essere raggiunta, con una certa difficoltà, attraverso la panoramica strada litoranea proveniente da Ascea e Pisciotta.
Dal giugno 2006, a seguito del completamento della variante alla superstrada SS 18 (var) è facilmente raggiungibile dall'interno, da uno svincolo distante circa 8 km.
La stazione ferroviaria (a circa 7,5 km) è quella, piuttosto importante, di Pisciotta-Palinuro (collegata a Palinuro tramite autobus cadenzati).
- ^ Info su Blueflag.org
- ^ Grotte di Palinuro
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