Paleoproterozoico

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Stromatoliti del Paleoproterozoico in Bolivia.

Il Paleoproterozoico è la prima delle tre ere geologiche in cui è suddiviso il Proterozoico, e si è svolto da 2.500 a 1.600 milioni di anni fa, per una durata di 900 milioni di anni.[1][2]

Suddivisioni[modifica | modifica wikitesto]

La Commissione Internazionale di Stratigrafia riconosce per il Paleoproterozoico una suddivisione in quattro periodi, ordinati dal più recente al più antico secondo il seguente schema:[1][3]


Era Periodo Milioni di anni Eventi principali
Paleoproterozoico Statheriano 1.800 Primi possibili Eucarioti
Orosiriano 2.050 Atmosfera con ossigeno
Rhyaciano 2.300 Glaciazione uroniana
Sideriano 2.500 Catastrofe dell'ossigeno

Elementi caratterizzanti[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione dell'ossigeno atmosferico, la cui comparsa risale a 2.450 milioni di anni fa.[4]

In questa era, i continenti iniziarono a stabilizzarsi.

Gli organismi unicellulari detti Cianobatteri evolsero, e cominciarono a sviluppare un processo biochimico detto fotosintesi il quale produce energia e ossigeno convertendo la radiazione solare. Prima di una significativa crescita dell'ossigeno nell'atmosfera, molte forme viventi esistevano come anaerobiche, cosicché il metabolismo cellulare dipendeva da una particolare forma di respirazione cellulare che non richiedeva ossigeno (archeobatteri). L'accumulo progressivo di ossigeno libero nell'atmosfera fu letale per molti organismi anaerobici, dando luogo alla prima estinzione di massa nota come catastrofe dell'ossigeno che portò alla scomparsa di quasi tutte le forme vitali anaerobiche, tipiche del precedente eone Archeano, in particolare della precedente era neoarcheana. Le sole forme di vita che rimasero erano o resistenti alla ossidazione e al conseguente effetto letale dell'ossigeno, o caratterizzavano il proprio ciclo di vita in un ambiente privo di ossigeno libero.

I primi fossili[modifica | modifica wikitesto]

I cianobatteri sono all'origine delle prime consistenti evidenze fossili di vita, le stromatoliti. Si tratta di depositi di carbonato di calcio in forma di laminazioni alternativamente di colore chiaro e scuro, derivate dalla precipitazione di carbonato indotta dall'attività batterica (lamine scure) e da sedimento fine carbonatico intrappolato dai tappeti batterico-algali (lamine chiare). Questi depositi costituiscono di fatto delle bio-costruzioni di dimensioni anche notevoli (decine di metri di spessore ed estensione da centinaia di metri a decine di chilometri), e determinano lo sviluppo delle prime facies di piattaforma carbonatica.

Schemi[modifica | modifica wikitesto]

eone Proterozoico
era Paleoproterozoica era Mesoproterozoica era Neoproterozoica
era Paleoproterozoica
periodo Sideriano periodo Rhyaciano periodo Orosiriano periodo Statheriano

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Chronostratigraphic chart 2014, ICS. URL consultato l'11 agosto 2014.
  2. ^ Global Boundary Stratotype Section and Point (GSSP) of the International Commission of Stratigraphy, Status on 2009.
  3. ^ I colori corrispondono ai codici RGB approvati dalla Commissione Internazionale di Stratigrafia e sono disponibili sul sito «Standard Color Codes for the Geological Time Scale».
  4. ^ H.D. Holland (2006), The oxygenation of the atmosphere and oceans, Philosophical Transactions of The Royal Society B, Vol. 361, No. 1470, pp. 903-915, DOI 10.1098/rstb.2006.1838.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]