Paldiski

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Paldiski
comune
Paldiski – Stemma Paldiski – Bandiera
Localizzazione
Stato Estonia Estonia
Contea Et-Harju maakond-coa.svg Harjumaa
Amministrazione
Sindaco Sven Põder
Territorio
Coordinate 59°21′N 24°03′E / 59.35°N 24.05°E59.35; 24.05 (Paldiski)Coordinate: 59°21′N 24°03′E / 59.35°N 24.05°E59.35; 24.05 (Paldiski)
Superficie 101,8 km²
Abitanti 4 154 (2008)
Densità 40,81 ab./km²
Altre informazioni
Fuso orario UTC+2
Cartografia
Mappa di localizzazione: Estonia
Paldiski
Sito istituzionale

Paldiski è una città dell'Estonia settentrionale, nella contea di Harjumaa. È situata su una penisola affacciata sul mar Baltico, a circa 45 km a ovest di Tallinn. La popolazione è di poco superiore ai 4.000 abitanti.

L'area urbana di Paldiski (in rosso), all'interno della Contea di Harjumaa

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nata come insediamento svedese con il nome di Rågervik, nel 1762 divenne una base navale russa, chiamata Baltijskij Port, (letteralmente "porto sul Baltico") e durante l'occupazione sovietica fu una base militare.

Origini svedesi[modifica | modifica wikitesto]

L'area di Paldiski era stata usata come porto sin dai tempi antichi. I primi insediamenti sulle isole e nella penisola di Pakri sono nel XIII secolo. Una leggenda narra della presenza di un principe svedese e della corte. Tuttavia le testimonianze storiche non provvedono prove per avvalorare la leggenda, tuttavia è certo che i primi abitanti permanenti delle isole di Padri erano appunto degli estoni svedesi. La prima testimonianza scritta circa gli insediamenti attorno a Paldiski sono datati 1377 e riferiscono del villaggio di pescatori di Pakri.

Il castello di Padise

I riferimenti al Pakri Manor, più tardi chiamato Padise Manor, sono datati indietro allo stesso periodo. Ad ogni modo, in un certo senso i predecessori della Paldiski di oggi possono essere considerati la famiglia di vassalli Lode che provò ad istituire una cittadina con una chiesa ed un porto nell'insenatura meridionale della baia di Pakri nel 1296. Oggi, non esistono tracce della cittadina, ma la chiesa con annessa parrocchia venne chiamata più tardi Harju-Madise.

La chiesa di Harju-Madise

Il periodo zarista[modifica | modifica wikitesto]

Nella situazione politica seguente alla Grande guerra del Nord, diviene importante per l'Impero russo avere una base militare nella costa settentrionale del Mar Baltico.

Alla ricerca di posto disponibile per un porto, la flotta russa risalì l'intera costa e scelse Paldiski come luogo del loro futuro porto.

La baia di Pakri offriva tre importanti vantaggi rispetto alle altre possibili soluzioni: è praticamente senza ghiaccio durante il periodo invernale, acque profondo (importante per grandi navi da guerra) e protetta dalla tempeste dalle isole di Pakri.

Primo progetto[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1718, Pietro I visitò il luogo del futuro porto e personalmente posò la prima pietra per la costruzione della fortezza. Le costruzioni iniziarono nel 1723. La fortezza venne battezzata con Rogorwiek. Il progetto del porto militare venne elaborato da L.J.P. Luberace e prevedeva la costruzione di una chiusa di 2,5 km tra l'isola di Väike-Pakri e la penisola di Pakri. Era stato supposto di creare una stella di capisaldi ad entrambe le estremità della chiusa ed una chiesa, caserme, un ospedale e la residenza degli Zar. Sfortunatamente la costruzione avanzò lentamente, con il parziale completamento della sola parte in terraferma della caposaldo a forma di stella, la chiesa e la residenza dello Zar, la quale venne demolita mezzo secolo dopo dovuta alle sue povere caratteristiche tecniche.

La costruzione della chiusa venne ripresa solo nel 1746, dopo la visita della Zarina Jelizaveta. Durante il regno di Caterina II, Rogerwiek venne rinominata come Baltiiski Port. Ricevette il conferimento di città nel 1762. Il nuovo capo reparto, il generale feldmaresciallo conte Burkhard Christoph von Münnich commissionò un progetto per il porto militare. In aggiuta ai piani precedenti, questo prevedeva la costruzione delle fortificazioni, della caserme sull'isola di Väike-Pakri.

I piani per la città prevedevano la costruzione di un cantiere navale, caserme per 16.000 soldati ed ufficiali, due ospedali ed un palazzo per Caterina II. Prima dell'approvazione del progetto, Caterina II sperava di vedere lei stessa la costruzione del sito perciò visitò Paldiski nel 1764.

La visita risultò una grande delusione per lei, perché non c'era molto da mostrare per il grandioso progetto costato anni e ingenti somme di denaro. Nel 1767 i lavori di costruzione del Baltiiski Port erano terminati. Da quella volta, appena 500 metri dei progettati 2,5 km della testata del molo erano completati. Il progetto del porto militare venne discusso altre volte ma Paldiski perse la sua importanza strategica. Nel 1796, Paldiski perse il suo status come fortezza e la guarnigione lasciò il presidio.

Paldiski porto commerciale[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1933 la pronuncia estone di Baltijskij (Paldiski, appunto) divenne il nome ufficiale della cittadina. Paldiski successivamente era in competizione con Tallinn, San Pietroburgo, Riga ed altri grandi porti. L'importanza di Paldiski come porto commerciale aumentò nel corso del XIX secolo. Dopo la costruzione della linea ferroviaria, il giro di affari delle merce crebbe al punto di rendere Paldiski il terzo porto più importante per la Russia di quel periodo. L'incremento della competizione crebbe quando un rompighiaccio venne acquistato per Tallinn, e l'importanza di Paldiski nei commerci diminuì. Nonostante ciò, Paldiski rimaneva un porto commerciale di importanza nazionale in Russia sino alla Rivoluzione Russa.

Con la nascita della Repubblica di Estonia, Paldiski divenne un porto di locale importanza per l'esportazioni e la pesca. Il transito di commerci per la Russia, che precedentemente aveva provveduto all'alto giro di affari per le merce, era completamente cessato. Nonostante ciò Paldiski venne utilizzata per esportare la produzione agricola, marmi da Vasalemma, il porto lavorava a ritmo ridotto. La nazione estone era troppo piccola per supportare due grandi porti commerciali (Tallinn e Paldiski) esclusivamente dedicati all'esportazione. Paldiski era ben conosciuta come un porto di pesca e come un centro di trasformazione dei prodotti ittici. Il popolare marchio “Baltic sprat” proviene da Paldiski. Paldiski era anche sede anche per i magazzini generali nazionali estoni del grano. Dopo l'invasione sovietica, l'intera popolazione estone di Paldiski venne evacuata il 18 ottobre 1939. Paldiski diviene una base militare dell'URSS. Il totale di 9 differenti divisioni militari dell'Unione Sovietica operavano nella città di Paldiski e nella Pakri peninsula, inclusi missili balistici con testate nucleari e sottomarini, ed un totale di 16.000 soldati ed ufficiali dell'Armata Rossa.

Il centro di Paldiski

Nel 1962 divenne la maggiore base di addestramento per i sottomarini nucleari sovietici; disponeva di due reattori sulla terraferma e contava circa 16.000 lavoratori. A causa dell'importanza di questo impianto la città era stata completamente isolata e circondata di filo spinato fino al l'agosto del 1994, quando l'ultima nave russa lasciò la base. La Russia abbandonò definitivamente il controllo dei reattori nucleari nel settembre del 1995.

Monumenti[modifica | modifica wikitesto]

La città ovviamente si presenta moderna e fortemente contrassegnata dalla presenza della base militare. Tuttavia sono presenti alcuni monumenti storici, sotto elencati.

Fortezza di Pietro Il Grande[modifica | modifica wikitesto]

I ruderi della fortezza di Pietro Il Grande rappresentano la parte più antica della città. Quando l'imperatore russo stabilì il luogo del suo nuovo approdo portuale nel 1718, egli volle che fosse il più grande e sicuro dell'impero. Il piccolo villaggio di pescatori diventò un grande cantiere. Il lavoro iniziò nei cinque punti della fortezza ed nella costruzione di una banchina vicino all'isole di Pakri. A causa della difficoltà di modellare il terreno di calcare, l'opera non venne terminata prima della sopraggiunta morte dell'imperatore. Tuttavia, ancora oggi, l'opera gode di una triste fama per l'utilizzo di molti lavoratori forzati, i quali affibbiarono presto all'opera l'eloquente soprannome di Siberia II. Ad ogni modo ancor oggi profondi fossati e mura sono visibili da Salavat Julajevi tanav, appena superata l'estremità nord della città.

Chiese[modifica | modifica wikitesto]

In Pakri tanav è possibile vedere la chiesa luterana San Nicola (1842), e la chiesa ortodossa di San Giorgio, costruita nel 1787.

Stazione ferroviaria[modifica | modifica wikitesto]

Inaugurata nel 1870, lo stesso anno che la ferrovia arrivò in Tallinn, la stazione ferroviaria si presenta come un edificio in legno elegante, con decorazioni: un testamento dell'importanza del porto nella Russia pre-rivoluzionaria. Le condizioni attuali sono di estrema trascuratezza.

La stazione di Paldiski

Il faro[modifica | modifica wikitesto]

Alto 52m, il faro di Pakri è il più alto dell'Estonia. Costruito nel 1889, si trova nella parte estrema della penisola.

Il faro di Pakri

Cimiteri[modifica | modifica wikitesto]

È possibile visitare i due storici cimiteri, uno luterano ed uno ortodosso. In quello luterano si trovano pile accatastate di lapidi dello scorso secolo. In quello ortodosso, più moderno, è possibile visitare il monumento in ricordo ai marinai morti nell'incidente del sottomarino M-200. I marinai perirono quando il loro sottomarino entrò in collisione con una nave sganciamine. La vicenda, avvenuta durante il periodo di occupazione sovietica, risultò così imbarazzante per le autorità dell'Urss che mai venne fornita una versione ufficiale e chiara dell'accaduto. Gli uomini vennero sepolti di nascosto, in una zona boscosa vicino all'area di Lõunasadam (il porto a sud).

Ex base militare[modifica | modifica wikitesto]

Le strutture militari si trovavano ad appena 40 km ad ovest di Tallinn, nella penisola di Pakri. La penisola, che include Paldiski ed i due principali porti, era la base di sottomarini con un centro di addestramento per il personale della flotta a propulsione nucleare della Unione Sovietica.

Paldiski era una città chiusa, con accesso ristretto fino al 1993.

Caserma sovietica abbandonata a Paldiski (1999)

Il centro di addestramento navale aveva in dote due reattori nucleari per addestramento di sottomarini. L'area era situata circa 4 km fuori il centro Paldiski, nel centro della penisola di Pakri ed era gestito sotto la supervisione della Flotta baltica dell'Unione Sovietica. L'intera penisola è disseminata di bunker abbandonati, macerie ed indefinibili rottami di utilizzo militare, lasciati dai sovietici.

Il Pentagono all'ingresso di Paldiski prima della demolizione

All'ingresso della città era invece presente il cosiddetto Pentagono, il soprannome della principale struttura addestrativa della base di Paldiski. Oggi il palazzo è stato abbattuto, dopo anni di abbandono dei sovietici.

Utilizzo[modifica | modifica wikitesto]

Lo scopo principale del centro di addestramento era educare le ciurme nelle operazioni di gestione dei missili balistici lanciati dai sottomarini. Il corso comprendeva tutti gli aspetti teorico-pratici delle operazioni dei sottomarini in tempo di pace e di guerra. Il sito nucleare occupava 26 ettari e consisteva nell'edificio tecnologico ed altre sette importanti distaccamenti.

Dunque nei primi anni sessanta, iniziò la costruzione in terraferma di un centro addestramento per gli equipaggi dei sottomarini nucleari. Nel 1968, la prima unità di esercitazione - un prototipo della prima generazione di sottomarini sovietici con un reattore nucleare VM-A era commissionato. Il reattore nella seconda unità addestrativa – un prototipo della seconda generazione di sottomarini nucleari sovietici con un reattore VM-4, arrivò alla criticità nel 1983. I reattori con tutte le strumentazioni di bordo per la produzione energetica e la propulsione erano situate in una ridotto scafo di un sottomarino, situato nella parte alta dell'area tecnologica. Il reattore del primo centro addestrativo venne in una occasione ricaricato nel 1980. Entrambi i reattori sono stati smontati nel 1989.

Il sito nucleare si trova situato 4 km fuori dal centro di Paldiski, all'interno della penisola di Pakri, occupa 26 ettari e consiste nel principale palazzo tecnologico e diverse strutture ausiliarie, come gli impianti per il trattamento delle acque reflue, un deposito di residui liquidi radioattivi, un deposito di rifiuti solidi radioattivi, un impianto di ventilazione, una struttura di lavaggio, un laboratorio radio-chimico, torri di raffreddamento, centrale termica con stoccaggio di combustibile ecc.

Dopo il collasso dell'Unione Sovietica e la dichiarazione di indipendenza dell'Estonia nel 1991, un accordo per il trasferimento delle strutture dal tettorio della Repubblica di Estonia venne siglato il 30 luglio 1994.

Il termine ultimo per il trasferimento era il 30 settembre 1995. Riconoscende che esperti nucleari estoni non erano disponibili, il governo estone ricercò supporto e assistenza per la dismissione del sito nucleare di Paldiski. Nel maggio 1994, la Paldiski International Expert Reference Group (PIERG) era costituita.

La dismissione delle strutture nucleari di Paldiski, iniziarono durante i mesi di agosto e settembre quando il combustile nucleare iniziò ad essere rimosso da entrambi i reattori e inviati in Russia il 15 ottobre 1994. I russi rimossero tutte gli impianti non contaminati e le strumentazioni segrete per le stazioni di addestramento, nonché smantellarono gli scafi dei sottomarini eccetto le sezioni contigue ai reattori dei vascelli. I compartimenti reattore sono stati messi in sicurezza attraverso la creazione di sarcofagi attorno alle sezioni di scafo.

Dopo che la gestione del sito è stata presa in carico dalle autorità estoni, il nuovo operatore A.L.A.R.A. AS, costituitp dal Governo estone, iniziò lo sviluppo dei piani di bonifica e smantellamento delle strutture rimanenti. Durante il periodo 1995-2005, un ampio lavoro ha interessato le strutture di Paldiski. Molte camere e palazzine sono state decontaminate ed quasi tutti gli edifici, non necessari per le attività future, sono stati abbattuti.

In questo momento l'obiettivo principale è incrementare la sicurezza dei sarcofagi nucleari della base di Paldiski, per un periodo minimo di 50 anni.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

L'economia di Paldiski si basa essenzialmente sulle attività portuali. Le principali direttrici di sviluppo della città sono nel campo trasporti e della logistica. La più importante realtà impiegatizia è la TKE Group nella produzione di legname per case con 350 dipendenti; la PLD Marat Õmblusvabrik manifattura di underwear con 200 impiegati, la EestiMetallieksport ed il centro di addestramento militare dell’Estonian Peace Corps.

Porto[modifica | modifica wikitesto]

Le principali imprese sono il porto sud di Paldiski con le linee traghetti per Kapellskäri in Svezia, Hanko in Finlandia e Lubecca in Germania, ed il porto nord.

Ambiente[modifica | modifica wikitesto]

La penisola è famosa per una spettacolare scogliera calcarea.

Una immagine della scogliera

Nella vecchia base militare, nella parte settentrionale della penisola di Pakri, vicino al vecchio faro, è stato realizzato il Pakri tuulepark, primo parco del vento in Estonia. Si tratta della prima riconversione dell'area militare dismessa.

I lavori, completati nel 2004, sono costati 24 milioni di euro. L'impianto produce 56 GWh, ovvero circa l'1% della domanda nazionale estone.

Il parco del vento

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Il film Lilja 4-ever, diretto dal regista svedese Lukas Moodysson e ambientato in un'indefinita ex-repubblica sovietica, è stato girato a Paldiski.

Note[modifica | modifica wikitesto]


Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]