Palazzo di Propaganda Fide

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Coordinate: 41°54′15.04″N 12°28′59.87″E / 41.904177°N 12.483298°E41.904177; 12.483298

Palazzo di Propaganda Fide
VasiPropagandaFide.jpg
Palazzo di Propaganda Fide in una stampa di Giuseppe Vasi.
Ubicazione
Stato Italia Italia
Località Roma
Indirizzo Piazza di Spagna
Informazioni
Condizioni In uso
Realizzazione
Proprietario Santa Sede
 

Il Palazzo di Propaganda Fide è un possedimento extraterritoriale della Santa Sede che si trova a Roma, nel rione Trevi, e si affaccia su Piazza di Spagna e su via di Propaganda.

Storia e descrizione[modifica | modifica sorgente]

La facciata del palazzo realizzata da Borromini.

L’edificio fu la prima sede del Pontificio Collegio Urbano per l'istruzione dei missionari cattolici e sin dall’inizio servì anche come sede della Sacra Congregazione per la Propagazione della Fede (Propaganda Fide), fondata nel 1622 con la Bolla Inscrutabili divinae di Papa Gregorio XV.

Il primo architetto incaricato dei lavori fu Gianlorenzo Bernini, che fu sostituito nel 1644 da Francesco Borromini, preferito dal committente, papa Innocenzo X.

La facciata del Borromini è organizzata intorno a potenti paraste tra le quali le finestre delle ali laterali sono concave mentre quella centrale è convessa.

Un cornicione su mensole separa il piano nobile dall'attico . La sua porzione centrale è stavolta concava.

Per questo continuo movimento della facciata, il palazzo è considerato uno dei più interessanti esempi dell’architettura barocca di Roma.

Il palazzo, che ospitava la collezione etnografica-missionaria del Museo borgiano, poi passata in Vaticano, è attualmente visitabile previo accordo. All'interno si trova ancora la Cappella dei Re Magi, sempre del Borromini.

Nel 2010 il palazzo si è trovato al centro delle cronache giudiziarie perché il cardinale Crescenzio Sepe, prefetto di propaganda Fide dal 2001 al 2006, è stato iscritto al registro degli indagati dalla Procura di Perugia, insieme all'ex ministro dei trasporti Pietro Lunardi, per dei sospetti e delle incongruenze riguardanti la manutenzione della facciata del palazzo in Piazza di Spagna[1]. Le indagini sono ancora in corso.

Collegamenti[modifica | modifica sorgente]

Metropolitana di Roma A.svg
 È raggiungibile dalla stazione Spagna.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Corriere della Sera (21 giugno 2010) Il cardinale Sepe e il restauro fantasma

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]