Palazzo degli Uffici
Il Palazzo degli Uffici di Taranto è uno dei palazzi più prestigiosi del Borgo Nuovo della città. Fu costruito nel settecento per assolvere alla funzione di orfanotrofio ed ospitare i bambini poveri della città e gli orfani dei militari, per ordine di un Regio Decreto di Ferdinando IV di Borbone del 1787.
La prima pietra della struttura fu posata nel 1791 in uno spiazzo utilizzato per manifestazioni pubbliche dall'Arcivescovo di Taranto Monsignor Giuseppe Capecelatro, ma le vicende del 1799 e i successivi mutamenti di governo, costrinsero ad interrompere i lavori per molto tempo. Solo nel 1872 il Comune, che nel frattempo aveva acquisito l'intera area, destinò l'edificio ad ospitare alcuni uffici pubblici, ordinando la ripresa dei lavori su disegno dell'Ing. Giovanni Galeone, che si concluse nel 1894. Dal 28 giugno 1896, data dell'inaugurazione alla presenza del Sindaco di Taranto Alessandro Criscuolo, il palazzo ha ospitato il Tribunale di Taranto, la Scuola nautica, l'Osservatorio meteorologico e sismico, l'Istituto per la Storia e l'Archeologia della Magna Grecia e diversi istituti scolastici, tra cui il Liceo Ginnasio "Archita". La forma quadrangolare dell'edificio, influenzarono il piano regolatore per quanto riguardava il reticolo stradale, mentre lo stile architettonico fu utilizzato come modello da altri palazzi del Borgo Nuovo della città.
Il prospetto principale del palazzo si affaccia su Piazza Archita, ed è allineato con il Ponte Girevole dal quale è perfettamente visibile. Idealmente appare suddiviso in due sezioni orizzontali: la sezione inferiore presenta al piano terreno un maestoso portone principale affiancato da una serie di porte, e al primo piano una fila di finestre incorniciate; quella superiore si presenta sia al secondo che al terzo piano con 20 finestre decorate elegantemente. La suddivisione in sezioni verticali invece è effettuata mediante lesene di ordine dorico nella parte inferiore, e lesene di ordine ionico in quella superiore. La parte superiore del prospetto termina con un piccolo timpano triangolare decorato e con un orologio meccanico. I restanti prospetti sono identici a quello principale, ad eccezione del piccolo timpano triangolare.
Sia all'esterno che all'interno sono inoltre presenti lapidi commemorative. Tra di esse, una menzione particolare va fatta per quella dedicata all'assassinio del Re Umberto I di Savoia, conservata al terzo piano. Ancora oggi il palazzo è sede del Liceo Ginnasio "Archita", il più antico di Taranto, famoso per essere stata la scuola di personalità illustri, tra le quali lo statista Aldo Moro.
Il palazzo dal 2003 è in fase di restauro e di riorganizzazione interna degli spazi.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Bibliografia
- Pietro Massafra - Francesco Carrino - Il Centro Storico di Taranto: il Borgo - Scorpione Editrice - Taranto, 2004
|
|