Palazzo d'Estate (San Pietroburgo)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui.

Il Palazzo d'Estate Letniy Dvorets in russo: Ле́тний дворе́ц? è il nome di tre diverse residenze imperiali russe a San Pietroburgo, di cui soltanto una è ancora esistente, all'interno del Giardino d'Estate.

Casa d'estate[modifica | modifica sorgente]

La Casa d'Estate di Pietro il Grande

La Casa d'Estate (1710-14) è una della prime costruzioni di San Pietroburgo e di dimensioni ridotte rispetto ai successivi palazzi imperiali. Progettata da Domenico Trezzini in stile barocco per lo zar Pietro il Grande, è composta da appena 14 stanze principali e fu progettato come padiglione di intrattenimento e svago, abitabile solamente durante la stagione estiva. Pietro vi entrò quando era ancora in costruzione nel 1712 e vi passò tutte le estati fino alla morte nel 1725, vivendo al pianoterra, mentre sua moglie Caterina stava al piano superiore.

Una caratteristica innovatrice di questo palazzo è l'ancora esistente sistema di riscaldamento centralizzato, composto da caldaie alimentate da combustibile solido ed elaborate canalizzazioni in porcellana, riccamente ornate di pitture. Il palazzo oggi è un museo e, con l'adiacente Giardino d'Estate, è aperto al pubblico.

Palazzi d'Estate[modifica | modifica sorgente]

Il Palazzo d'Estate di Elizaveta Petrovna nel 1756

Davanti ai Giardini d'Estate ci furono due Palazzi d'estate costruiti in legno, entrambi progettati da Bartolomeo Rastrelli per le imperatrici russe. Il primo (1730) era una struttura barrocca con 28 stanze, una grande sala centrale e un sistema di canali navigabili interni. Il secondo (1741-44) era un grande ed imponente edificio in muratura color malva con 160 stanze dorate, una chiesa adiacente e una fontana con cascata, residenza principale dell'imperatrice Elisabetta nella capitale. Poco dopo il 1750 Rastrelli aggiunse un padiglione ed un teatro. Caterina la Grande segnò il destino dell'edificio spostando la sua corte verso il nuovo Palazzo d'Inverno: un anno dopo la sua morte l'imperatore Paolo I (che pure era nato lì nel 1754) ordinato che il dismesso ed abbandonato edificio fosse demolito e lo sostituì con una nuova residenza, il Castello Michailovskij.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]