Palazzo arcivescovile (Napoli)

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Coordinate: 40°51′11.88″N 14°15′33.34″E / 40.8533°N 14.25926°E40.8533; 14.25926

Palazzo arcivescovile
Vescopalazz.jpg
Il portale del palazzo
Ubicazione
Stato Italia Italia
Località Napoli
Informazioni
Condizioni In uso
Costruzione XIII secolo
Uso residenziale
 
Questa voce fa parte della serie
Cattedrale di Napoli
Voci principali

Il Palazzo Arcivescovile è un palazzo di Napoli che s'erge nell'insula tra il Duomo e largo Donnaregina, in cui è situato l'accesso.

Fu eretto alla fine del XIII secolo per volontà del cardinale Enrico Minutolo, l'accesso del vecchio palazzo prospetta in via Sedil Capuano. Il vecchio palazzo sorge sulle rovine di una basilica paleocristiana, dalla quale è emerso il quadriportico durante alcuni recenti lavori.

L'aspetto odierno è frutto delle ristrutturazioni avvenute nel XVII secolo da parte del cardinale Decio Carafa. Verso la metà del secolo il cardinale Ascanio Filomarino incaricò l'architetto bolognese Frà Bonaventura Presti dei lavori di restauro e di espansione, durante i quali si provvide all'ampliamento longitudinale del palazzo e all'apertura dei tre portali in piperno della facciata.

Nell'interno affreschi di Giovanni Lanfranco; in altre sale, ritratto di Lello da Orvieto e un trittico di Paolo di Giovanni Fei. Dal portale di sinistra che conduce agli uffici della Curia, sormontato da una statua di Giulio Mencaglia, si giunge all'entrata settentrionale del Duomo. Sulla destra sono visibili strutture architettoniche dell epoca paleocristiana; nell'ambiente si conservano le lastre di un calendario marmoreo del IX secolo e rilievi del XII secolo.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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