Palazzo Soestdijk

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Palazzo Soestdijk
Cornelis de Graeff nel Soestdijk, ritratto eseguito da Jacob van Ruisdael (1656-1660).

Palazzo Soestdijk è uno dei quattro palazzi ufficiali della famiglia reale olandese composto da un blocco centrale e due ali. Anche se ha preso il suo nome dal villaggio di Soestdijk, che è in gran parte nel comune di Soest, il Palazzo Soestdijk si trova appena a nord del comune di Baarn nella provincia di Utrecht. Fu sede, per oltre sessant'anni, della Regina Madre Giuliana dei Paesi Bassi e del marito il principe Bernhard fino alle loro morti nel 2004.

Il palazzo sorse originalmente come tenuta di caccia per il 1638 lo Cornelis de Graeff, e il 1674 lo statolder Guglielmo III d'Orange tra il 1674 e 1678 su progetto di Maurits Post, autore anche di altri due palazzi per gli Orange, il Palazzo Huis ten Bosch e Palazzo Noordeinde. Durante l'invasione francese del 1795 il palazzo fu requisito come preda di guerra ed trasformato in alloggio per le truppe francesi; Luigi Bonaparte, divenuto re d'Olanda, ne prese possesso e lo fece ampliare e rinnovare; e nel 1815 fu donato al futuro Guglielmo II dei Paesi Bassi come riconoscimento dei suoi servigii alla battaglia di Waterloo che nel 1842 lo arricchì tramite l'arredamento neoclassico del suo precedente palazzo a Bruxelles, oggi Palais des Académies.

Soestdijk divenne una proprietà statale nel 1971, benché fosse usato dalla Regina Giuliana (dal 1948 al 1980) e dal principe consorte Bernardo come loro residenza ufficiale fino alla loro morte nel 2004. Il palazzo Soestdjik allora rimase vuoto ed inutilizzato per un anno prima della sua apertura al pubblico. Dalla primavera 2006 è possibile visitarlo, nell'attesa di una decisione circa il suo uso futuro.

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