Palazzo presidenziale (Atene)

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Palazzo presidenziale
Residenza ufficiale del
Presidente della Grecia
Palais présidentiel d'Athènes.jpg
Palazzo presidenziale
Ubicazione
Stato Template:Grecia
Località Atene
Informazioni
Condizioni In uso
Costruzione 1891
Inaugurazione 1897
Ricostruzione 1909 - parzialmente
Uso ex palazzo reale
  • dimora presidenziale
Realizzazione
Architetto Ernst Ziller
 

Coordinate: 37°58′21.6″N 23°44′26.8″E / 37.972667°N 23.740778°E37.972667; 23.740778 Il palazzo presidenziale di Atene è la residenza ufficiale del presidente della Repubblica Ellenica. Prima era il palazzo reale, fino alla deposizione della monarchia nel 1974.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La decisione di costruire l'odierno edificio fu presa nel 1868: in quell'anno nacque il principe Costantino, primogenito del sovrano Giorgio I di Grecia, e lo stato decise che avrebbe eretto un edificio per l'erede al trono quando ne avrebbe avuto bisogno. Venti anni dopo, quando Costantino sposò la principessa Sofia di Prussia, lo stato incaricò l'architetto Ernst Ziller di progettare il palazzo del principe ereditario. L'edificazione iniziò nel 1891 e terminò nel 1897.

Nel Natale 1909 un incendio distrusse gran parte del palazzo reale (oggi sede del Parlamento Ellenico), con il risultato che il palazzo del principe ereditario divenne temporaneamente residenza della famiglia reale. Dopo l'assassinio di Giorgio I nel 1913 e l'ascesa al trono di Costantino, questo edificio divenne la residenza del sovrano.

L'impiego del palazzo come palazzo reale terminò nel 1924 con la proclamazione della Repubblica e riprese nel 1935 con la restaurazione monarchica. Fino al 1974, terminata la dittatura dei colonnelli, ospitò il sovrano: da allora è la residenza del presidente della repubblica.

Luogo[modifica | modifica wikitesto]

Il posto in cui il palazzo è stato costruito era, fino agli ultimi decenni del XIX secolo, fuori i confini della città; il limite orientale della città era il palazzo reale ed oltre quello si estendevano campi e piccole aziende agricole. Le uniche costruzioni che comparivano sulle mappe del periodo erano la residenza della duchessa di Piacenza (nota come "Ilissia" ed oggi sede del Museo bizantino e cristiano di Atene) ed il monastero di Petraki, entrambi costruito al di fuori della città.

La scarsa importanza della zona in quegli anni può essere compresa per il fatto che l'orfanotrofio femminile (non più esistente) venne costruito qui nel 1854. Inoltre la terra lungo il viale Kifissias (oggi viale della Regina Sofia) rimase a lungo inedificata fino a quando lo stato non la comprò per costruire le sedi di alcuni ministeri.

Alla fine degli anni Settanta del XIX secolo lo stato permise la vendita ai privati che presto portò alla costruzione di sontuosi palazzi per le famiglie ricche di Atene. Intorno al 1890 iniziò la costruzione del palazzo del principe ereditario, poi palazzo reale. Oggi, con la città di Atene che si estesa per decine e decine di miglia quadrate, il palazzo presidenziale si trova nella destra della città rispetto al centro, vicino al Giardino nazionale e al Parlamento. Via Erode Attico, lungo cui il palazzo si trova, non solo è una delle strade più belle nella città, ma è anche legata alla vita politica e sociale della Grecia, giacché lungo essa si trova il palazzo Maximou dove hanno sede gli uffici del primo ministro. Il palazzo presidenziale con il relativo giardino copre un'area totale di circa 27.000 m² (circa 7 acri). L'entrata ufficiale al palazzo è su via Herodou Attikou.

Edificazione[modifica | modifica wikitesto]

Venne disegnato e costruito dall'architetto Ernst Ziller, che divenne architetto ufficiale di corte sotto Giorgio I e disegnò circa 700 edifici in tutta la Grecia, tra privati e pubblici. Si disse che il Re ordinò a Ziller di costruire un palazzo non troppo pretenzioso, così da non distinguersi troppo dagli altri edifici lungo la strada. Seguendo queste richieste, Ziller disegnò un edificio a tre piani, simmetrico e dalle linee neoclassiche. Il cantiere durò sei anni.

Aggiunte[modifica | modifica wikitesto]

Poiché questo era progettato per essere la residenza del principe ereditario, non venne progettata nessuna grande sala da ballo poiché si riteneva che le cerimonie ufficiali di maggiore importanza si sarebbero svolte nel palazzo reale, molto più grande. Così, la sala più grande era il salone di ricevimento al secondo piano. Tuttavia, quando il palazzo divenne la residenza ufficiale della casa reale, una grande sala da ballo si rese necessaria e nel 1909 Ziller venne incaricato di nuovo di progettare un ampliamento che potesse essere impiegato come sala da ballo e che oggi è la sala delle Credenziali. Un altro ampliamento si rese necessario quando la principessa Sofia (figlia di re Paolo I e della regina Federika) si fidanzò con Juan Carlos di Spagna. Nel 1962 l'architetto Alexander Baltatzis progettò un'aggiunta che si è trasformata nella più grande stanza nel palazzo ed oggi è detta la sala d'Ingresso.

Giardini[modifica | modifica wikitesto]

I giardini del palazzo occupano un'area di circa 25 000 m² (circa 6 acri) e costituisce un'area verde nel cuore di Atene. A metà del XIX secolo questa zona, particolarmente fertile, era di fatto l'orto del palazzo reale.

Dopo la costruzione dell'edificio nel 1897 e di via Herodou Attikou, l'area intorno al palazzo fu abbellita con un grande giardino ornamentale, che probabilmente venne curato dallo staff di Ziller. Fin dall'inizio il giardino venne diviso in due parti di grandi dimensioni a causa del suolo che presentava un pendio. il palazzo sta nella parte superiore.

Il disegno del giardino davanti alla costruzione era simile a quello di altre strutture neoclassiche del periodo (l'Accademia di Atene, l'Università e la Biblioteca nazionale greca). Il giardino segue una divisione geometrica abbastanza rigida del tipo del giardino alla francese, con zone simmetriche ad erba e a piante a fioritura stagionali. Il formalismo della composizione che si avvicina a Via Erode Attico è mitigato dagli alberi a verde perenne, palme e cipressi.

Funzioni[modifica | modifica wikitesto]

Il palazzo ha servito come residenza ufficiale del principe ereditario fino al 1913, poi del re fino al 1974 (eccetto il periodo repubblicano) ed infine del presidente della Repubblica. Sin dalla metà degli anni settanta il presidente dà un banchetto il 24 luglio per commemorare la restaurazione della monarchia e le maggiori personalità politiche militari ed accademiche, rappresentative di tutto il paese, vengono invitate assieme a tutti i settori dell'economia e molte organizzazioni internazionali.

A montare la guardia d'onore al palazzo presidenziale sono gli euzoni.

Cronologia[modifica | modifica wikitesto]

1868: dopo la nascita dell'erede al trono, lo Stato decide di erigere un palazzo per quando il neonato diventerà adulto;

1889: Il principe Costantino si fidanza con al principessa Sofia di Prussia;

1891-1897: edificazione;

1897-1913: impiegato dai principi ereditari Costantino e Sofia;

1913-1924: palazzo reale dopo l'assassinio di re Giorgio I di Grecia;

1924-1935: palazzo presidenziale;

1935-1974: palazzo reale;

1974-....: palazzo presidenziale.

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