Palazzo Gio Battista Spinola

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Coordinate: 44°24′39.04″N 8°56′01.10″E / 44.4108444°N 8.933639°E / 44.4108444; 8.933639

Palazzo Gio Battista Spinola
PalazzoGBSpinola.jpg
Ubicazione
Stato Italia Italia
Località Genova
Indirizzo Via Giuseppe Garibaldi, 6
Informazioni
Condizioni In uso
Costruzione 1563; XVII-XVIII secolo
Inaugurazione 1563
Uso uffici
Realizzazione
Architetto Bernardino Cantone
Appaltatore Giovanni Battista ed Andrea Spinola
 

Il palazzo Gio Battista Spinola o palazzo Andrea e Gio Batta Spinola è un edificio sito in via Garibaldi al civico 6 nel centro storico di Genova, inserito il 13 luglio del 2006 nella lista tra i 42 palazzi iscritti ai Rolli di Genova divenuti in tale data Patrimonio dell'umanità dall'UNESCO.

Indice

Cenni storici e descrizione [modifica]

Iniziato nel 1563 dall'architetto Bernardino Cantone per Giovanni Battista ed Andrea Spinola, si presentava con un massiccio cubo, inizialmente senza decorazione esterna; subì notevoli trasformazioni tra il XVII e XVIII secolo, quando fu rialzato di un piano. Nel 1723 il palazzo fu acquistato dai Doria, signori e poi marchesi di Montaldeo.

Dopo i gravi danni subiti nel bombardamento della flotta francese del 1684, la facciata ricevette l'attuale decorazione a stucco, con coppie di lesene intervallate dagli assi di finestre.

Nell'atrio si trova una grande lanterna pensile coronata dall'aquila araldica, emblema della famiglia Doria. Da qui si giunge al cortile colonnato e quindi nel piccolo ma grazioso giardino pensile.

L'interno presenta una ricca decorazione realizzata in gran parte dalla bottega dei Semino. Gli affreschi della volta del salone a piano nobile, riflettono la volontà di celebrazione dinastica degli Spinola rappresentando L'ambasceria di Oberto Spinola e Federico Barbarossa, e altre vicende legate alla famiglia. In una sala Andrea e Ottavio Semino, rappresentano le consuete tematiche mitologiche, quali gli amori degli dei, predilette dalla committenza genovese: Giove e Dafne, Nettuno e Proserpina, Venere e Adone, Giovane ed Europa, "Giove e Antiope.

Di notevole interesse una sala al piano nobile, che oltre alla volta affrescata da Luca Cambiaso con la Caduta di Fetonte e altri episodi di audacia punita come la Caduta di Icaro, presenta stucchi settecenteschi di raffinato gusto rococò e preziosi arredi.

Sempre nel salone troneggia il monumentale camino cinquecentesco in marmo di gusto manierista, mentre alle pareti sono appesi cinque arazzi fiamminghi della fine del Cinquecento con Storie di Abramo. In un salotto del piano nobile risulta ancora visibile, nella sua disposizione settecentesca, l'importante quadreria costituita dalla famiglia Doria.

Galleria fotografica [modifica]

Voci correlate [modifica]

Collegamenti esterni [modifica]