Palazzo Gabrielli-Mignanelli

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Palazzo Mignanelli
Lo stemma di Propaganda Fide

Il palazzo Gabrielli-Mignanelli si trova a Roma, al numero civico 22 di Piazza Mignanelli, della quale costituisce lo scenografico sfondo.

Storia e descrizione[modifica | modifica sorgente]

L'edificio fu voluto dal conte Girolamo Gabrielli di Gubbio (1513 - 1587), che lo fece edificare intorno al 1575 sull'area dove si trovavano gli antichi Horti Lucullani (o Luculliani), i giardini che nel I secolo a.C. Lucio Licinio Lucullo aveva fatto sistemare sulle pendici del Pincio.

Nel 1615, in seguito al matrimonio tra Maria Gabrielli e Giovanni Mignanelli, nipote del cardinal Fabio, il palazzo passò per eredità ai Mignanelli, famiglia originaria di Siena. Lo stemma Gabrielli è ancora oggi visibile nel cortile interno, mentre il portone ad arco bugnato regge quello di Propaganda Fide, proprietaria dell'edificio dal 1887. Nello stesso anno, l'architetto Andrea Busiri Vici completò e rinnovò la facciata dell'edificio, aggiungendo inoltre ad esso un piano e ampliandone la superficie a spese del preesistente giardino. Nel giardino del palazzo, e poi in una sala interna, si trovava un grande mosaico di epoca romana proveniente dal teatro di Gubbio e rappresentante un leone che attacca un leopardo. Trasportato a Roma da Girolamo Gabrielli, fu in seguito acquistato ai Mignanelli da Thomas Coke, I conte di Leicester per la propria residenza di Holkham Hall, dove tuttora si trova.

Il palazzo ha un ingresso posteriore al 24 di via Gregoriana, in corrispondenza del Palazzetto Gabrielli, riconoscibile per la presenza dello stemma di questa famiglia in posizione angolare.

Nella sua lunga storia, Palazzo Gabrielli-Mignanelli ha ospitato personaggi e istituzioni celebri. Nel 1814 vi soggiornò Massimo d'Azeglio adolescente, assieme al padre Cesare Taparelli d'Azeglio, inviato a Roma in occasione del rientro di Pio VII a Roma. Dal 1834 al 1865 vi ebbe sede la Banca Romana, mentre dal 1848 ospitò al pianterreno il Circolo dei Francesi, frequentato dai transalpini residenti a Roma. In epoca postunitaria vi fu ospitata la Direzione dell'Archivio di Stato di Roma.

Oggi Palazzo Gabrielli-Mignanelli è soprattutto celebre in quanto residenza romana del celebre stilista Valentino nonché sede centrale della sua casa di moda e dell'Accademia Valentino.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Claudio Rendina. I palazzi storici di Roma. Newton & Compton, 2005
  • Ferruccio Lombardi. Le piazze storiche di Roma esistenti e scomparse. Newton & Compton, 2011
  • Francesco Marcattili. Odore pardi coitum sentit in adultera leo (Plin., nat., 8, 42). Etologia ellenistica e cultura urbana in un mosaico iguvino ad Holkham Hall. In: Archeologia classica, Vol. LXII - n.s. 1, 2011, pp. 173-202