Palazzo Datini

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Coordinate: 43°52′47.98″N 11°05′43.62″E / 43.879994°N 11.09545°E43.879994; 11.09545

Palazzo Datini

Residenza del mercante Francesco Datini, il Palazzo Datini si trova a Prato e la sua costruzione venne iniziata nel 1383. Il palazzo è stato decorato da importanti artisti fiorentini dell'epoca, come Agnolo Gaddi e Niccolò Gerini sia nelle sale interne che all'esterno (questi ultimi però oggi sono molto rovinati). Invisibile a tutt'oggi è invece l'orto botanico che si trovava di fronte allo stesso palazzo, uno dei primi del genere in Italia.

Nel 1409 il mercante ospitò in questo palazzo il papa Alessandro V e il re di Napoli Luigi II d'Angiò.

Archivio Datini[modifica | modifica sorgente]

Francesco Datini fu uno dei più ricchi mercanti della sua epoca e nel Trecento la sua compagnia tessile/finanziaria aveva filiali in Italia e all'estero (Avignone e Barcellona i principali, ma la rete si estendeva a tutto il Mediterraneo, fino ad Alessandria in Egitto).

Tutte le carte del suo archivio vennero murate, dopo la sua morte, in un vano alto e stretto del palazzo e miracolosamente ritrovate quasi intatte nel XIX secolo. Vi sono custoditi migliaia di libri contabili, campionari tessili lettere commerciali, lettere private, in un insieme di straordinaria ricchezza e completezza (circa centocinquantamila documenti), tale da farlo considerare il più importante archivio mercantile medievale d'Europa.

Per questo oggi, nel palazzo, sono ospitati presso l'Archivio di Stato di Prato, che gestisce vari fondi: l'Archivio Datini (composto dalle sue lettere, libri contabili, ecc), e l'Archivio Ceppo (composto dai documenti dell'Ospedale del Ceppo pratese, opera di beneficenza costituita come lascito ereditario del Datini).

Opere già a palazzo Datini[modifica | modifica sorgente]

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