Palazzo Borromeo (Milano)

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Coordinate: 45°27′48.24″N 9°10′55.95″E / 45.463401°N 9.182207°E45.463401; 9.182207

Porticato e resti degli antichi affreschi di Palazzo Borromeo

Palazzo Borromeo è un palazzo storico situato nel centro di Milano, in piazza Borromeo al n.12

Storia e architettura[modifica | modifica wikitesto]

La costruzione del palazzo risale alla fine del XIII secolo, per volere della famiglia Borromeo, famiglia di origine fiorentina che, trasferitasi a Milano, divenne una delle più importanti e influenti della città, anche grazie alle collaborazioni con l'allora duca Francesco Sforza. Dal singolo palazzo sarebbe cresciuta poi una sorta di cittadella di proprietà della famiglia, dove questa organizzava feste e tornei[1]. Già poco tempo dopo il suo completamento, il palazzo era frequentato da studiosi e visitatori stranieri venuti ad ammirare la ricca galleria d'arte all'interno[2].

Il palazzo ha un'impostazione tardogotica, tuttavia l'opera nel suo complesso risente di numerosi rimaneggiamenti nel corso degli anni, dovuti principalmente ai bombardamenti che la città subì durante la seconda guerra mondiale.

La facciata è in mattone a vista ed è centrata sul portale in cui si alternano conci di marmo bianco di Candoglia e marmo rosso di Verona, coronato da un archivolto con tralci di vite e foglie di quercia scolpite nella pietra. Dell'originale progetto trecentesco si possono notare le finestrelle quadrate a forte strombatura[3].

Entrando ed oltrepassando l'androne dal soffitto ligneo, si entra nella corte d'onore, che è la parte meglio conservata del palazzo[3]. Il cortile è delimitato su tre lati da portici sorretti da pilastri di forma ottagonale, mentre il quarto lato non presenta portici, dove si può vedere ciò che resta degli antichi affreschi della facciata[1][2]. Entrando nel palazzo, nello studio di architettura si può ancora osservare il ciclo di affreschi dei giochi Borromeo, attribuiti da alcuni studiosi a Michelino da Besozzo[2].

Il palazzo, attualmente ancora di proprietà dei discendenti della famiglia Borromeo, venne restaurato l'ultima volta nel secondo dopoguerra ad opera di Ferdinando Reggiori[2], ed è ora adibito ad uffici ed abitazioni.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Palazzo Borromeo, Milano. URL consultato il 5 ottobre 2010.
  2. ^ a b c d Lanza, 27-30
  3. ^ a b Palazzo Borromeo. URL consultato il 5 ottobre 2010.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Attilia Lanza, Milano e i suoi palazzi: Porta Vercellina, Comasina e Nuova, Milano, Libreria Meravigli Editrice, 1993.

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