Palaeocastor
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Stato di conservazione: Fossile |
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| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Phylum | Chordata |
| Classe | Mammalia |
| Ordine | Rodentia |
| Famiglia | Castoridae |
| Genere | Palaeocastor |
| Specie | P. leidy |
| Nomenclatura binomiale | |
| Palaeocastor leidy Joseph Leidy, 1869 |
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Il Palaeocastor ("antico castoro") era un castoro primitivo, lungo circa 25 cm, incredibilmente abile nello scavare tane. Visse 30 milioni di anni fa, nell'Oligocene e nel Miocene, nel Nebraska, Stati Uniti.
Per molti anni i geologi rimasero perplessi di fronte agli strani buchi spiraliformi, profondi fino a 2.5 m, ritrovati nei paleosuoli del Nebraska, Stati Uniti. Il mistero venne risolto quando gli esperti scoprirono che questi canali erano stati scavati da un castoro preistorico, il Palaeocastor, che se ne serviva per raggiungere la sua tana sotterranea.
[modifica] Impronte e denti
Collegando le impronte ritrovate alla forma dei denti, gli esperti capirono che il Palaeocastor aveva scavato tane nel terreno servendosi dei lunghi denti anteriori. Questo piccolo, straordinario mammifero, che scavava tane anche dieci volte più lunghe di lui, sapeva come costruirsi un rifugio accogliente, proprio come l'odierno castoro.
[modifica] Rifugio sicuro
Il Palaeocastor, che era grande quanto un piccolo coniglio, era ricoperto di pelo e aveva "mani" e "piedi", con i quali spingeva la terra dietro di sé. I carnivori rappresentavano un pericolo per il Palaeocastor, ma la sua abilità nello scavare tane lo aiutava a sopravvivere. In fondo alla tana esso era al caldo e al sicuro, lontano dai grossi predatori.
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