Painkiller (album Judas Priest)

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Painkiller
Artista Judas Priest
Tipo album Studio
Pubblicazione 1990
Durata 54 min : 38 s
Dischi 1
Tracce 10
Genere Heavy metal
Speed metal
Etichetta Sony
Produttore Chris Tsangarides
Registrazione registrato nei Miraval Studios, Brignoles, Francia nel 1990
mixato nei Wisseloord Studios, Hilversum, Olanda nel 1990
Judas Priest - cronologia
Album precedente
(1988)
Album successivo
(1993)

Painkiller è un album del gruppo heavy metal Judas Priest pubblicato nel 1990.

Il disco[modifica | modifica sorgente]

È ritenuto uno degli album più rappresentativi della carriera del quintetto britannico, oltre che di tutto il movimento heavy metal. In questo disco è forse concentrato il significato stesso del movimento, i cui elementi sono rappresentati dappertutto, non solo nella musica, ma anche nell'abbigliamento del gruppo, nelle sessioni fotografiche, e nei testi energici, al vetriolo, costruiti in modo tale per poter accompagnare la durezza della musica proposta.

La batteria del nuovo acquisto Scott Travis, insieme con l'appesantito suono delle chitarre, segna un importante momento di passaggio dall'heavy più orecchiabile degli anni ottanta a quello più violento ed incisivo che farà fortuna negli anni novanta. La traccia che dà il titolo al disco è generalmente considerata alla stregua di un vero e proprio inno dai più ferventi appassionati del genere.

Painkiller è anche il canto del cigno del cantante Rob Halford, che poco dopo il disco lasciò il gruppo per potersi dedicare ai suoi progetti personali. Il sostituto chiamato a rimpiazzarlo fu Tim "The Ripper" Owens. Rob Halford si è ricongiunto alla formazione nel 2004.

Cover illustri del brano Painkiller sono state incise dagli Angra sull'EP Freedom Call e dai Death su The Sound of Perseverance.

Tracce[modifica | modifica sorgente]

  1. Painkiller - 6:06
  2. Hell Patrol - 3:37
  3. All Guns Blazing - 3:58
  4. Leather Rebel - 3:35
  5. Metal Meltdown - 4:49
  6. Night Crawler - 5:45
  7. Between the Hammer & the Anvil - 4:49
  8. A Touch of Evil 5:45
  9. Battle Hymn - 0:57
  10. One Shot at Glory - 6:49
  11. Living Bad Dreams - 5:21
  12. Leather Rebel (Live) - 3:39

Le ultime due tracce sono state incluse a partire dalla rimasterizzazione dell'album nel 2001. Nel 2009 è uscita una versione contenente anche un poster con la cover dell'album e una toppa con il logo dei Judas Priest.

Cover[modifica | modifica sorgente]

  • La canzone Painkiller è stata reinterpretata dalla band americana death metal Death nel loro album The Sound of Perseverance, come fatto dal gruppo brasiliano power metal Angra, quello spagnolo dei Saratoga, e dalla band argentina Patán nell'album "Acero Argentino: Tributo a Judas Priest" (album tributo). Nel loro album Mirada Electrica: Tributo a Judas Priest, anche il gruppo Luzbel ha inserito una cover. La band metal inglese Biomechanical ha reinterpretato la canzone ed è stata inclusa nell'edizione limitata di "The Empires of the Worlds".
  • Hell Patrol è stata reinterpretata dal gruppo spagnolo Avalanch e dalla band argentina Mistica Power nell'album Acero Argentino: Tributo a Judas Priest.
  • All Guns Blazing è stata reinterpretata dalla band death metal argentina Serpentor nell'album Acero Argentino: Tributo a Judas Priest.
  • A Touch of Evil è stata reinterpretata dai Lions Share, dalla band argentina Lörihen nell'album tributo Acero Argentino: Tributo a Judas Priest e dalla band italiana Vision Divine nel loro disco 9 Degrees West of the Moon.
  • Night Crawler è stata reinterpretata dai Dementra, Radakka e Cryptic Wintermoon.
  • Metal Meltdown è stata reinterpretata dalla band death metal Aurora Borealis e dai Maley on the Acero Argentino: Tributo a Judas Priest.

Formazione[modifica | modifica sorgente]

Ospiti[modifica | modifica sorgente]

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