Paese Nuovo
Paese Nuovo è il nome attribuito a due distinte esperienze politiche italiane.
[modifica] Elezioni politiche italiane del 2001
Paese Nuovo è il nome della lista civetta con la quale si sono collegati la maggior parte dei candidati della coalizione di centrosinistra nella quota maggioritaria della Camera dei deputati alle elezioni politiche del 2001. Accanto al contrassegno della coalizione, l'Ulivo, infatti, come lista collegata ai candidati nei collegi uninominali, c'era il contrassegno "Paese Nuovo".
Questa decisione è stata varata per evitare lo "scorporo" dei voti rispetto alla relativa lista proporzionale, conferendo una netta prevalenza di tipo maggioritario al sistema elettorale.
La legge elettorale allora vigente, il cosiddetto Mattarellum, prevedeva infatti che per l'attribuzione dei seggi nella quota proporzionale si sottraesse il numero di voti ottenuto dal parlamentare eletto nella parte uninominale dal risultato della lista collegata, mentre associare il candidato uninominale a una lista fasulla nella parte proporzionale consentiva di aggirare il meccanismo sottrattivo mandando sottozero la lista stessa. Curiosamente, la lista di Paese Nuovo ricevette comunque più di 34 mila suffragi.
Una decisione analoga è stata adottata anche dalla coalizione opposta, che presentò la lista di Abolizione Scorporo.
[modifica] Elezioni europee del 2004
Paese Nuovo è il nome della lista con la quale si è presentata la Nuova Democrazia Cristiana alle elezioni europee del 2004, guidata dal segretario Giuseppe Pizza alle prese con problemi giuridici derivanti dall'utilizzo del nome e del simbolo della storica DC. Il simbolo era costituito da uno scudo rosso con una bandiera bianca: la lista ha raccolto solo lo 0,2% dei consensi.
Dopo questa esperienza, tra l'altro, si è consumata una rottura all'interno del partito, da parte della componente guidata da Angelo Sandri che giudicava sbagliato l'essersi presentato con il nome di "Paese Nuovo".