Padri fondatori degli Stati Uniti d'America

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L'evento raffigurato nel dipinto di John Trumbull non è, come spesso si sostiene, la firma della Dichiarazione d'Indipendenza. In realtà l'autore aveva rappresentato il comitato dei cinque redattori nell'atto di presentare il suo lavoro al Congresso. Il quadro è pure riprodotto sul retro della banconota da due dollari

Col termine di Padri fondatori degli Stati Uniti si indicano coloro che firmarono la Dichiarazione d'Indipendenza o la Costituzione degli Stati Uniti oppure, in senso più lato, che guidarono i patrioti durante la Rivoluzione americana. I loro avversari, che rimasero fedeli alla Corona Britannica, erano detti Lealisti.

Caratteri comuni dei Padri fondatori[modifica | modifica sorgente]

I 55 delegati che parteciparono alla Convenzione erano tipici esponenti della classe dirigente coloniale alla fine del XVIII secolo. Praticamente tutti erano possidenti di buona cultura, che godevano di una posizione dominante all'interno delle loro comunità e dei loro stati, che per molti si traduceva anche in un rilievo di livello nazionale. Nella quasi totalità avevano avuto un ruolo nella Rivoluzione. Di loro, 29 avevano servito nell'Esercito continentale, molti dei quali in posizioni di responsabilità.

Esperienza politica[modifica | modifica sorgente]

I firmatari della Costituzione avevano un'estesa esperienza politica. Nel 1787, i tre quarti di loro erano o erano stati membri del Congresso continentale. Tutti i 55 delegati avevano comunque esperienze di governo nelle istituzioni coloniali o, dopo l'indipendenza, dei singoli stati. La maggioranza aveva anche tenuto cariche a livello locale o di contea.

  • Mifflin e Gorham avevano tenuto la presidenza del Congresso continentale.
  • Bassett, Blair, Brearly, Broom, Davie, Dayton, Alexander Martin, Luther Martin, Mason, McClurg, Aterson, Charles Pinckney, Strong, Washington e Yates appartenevano alla minoranza che non aveva mai fatto parte del Congresso.
  • Otto di loro (Clymer, Franklin, Gerry, Robert Morris, Read, Sherman, Wilson e Wythe) erano stati firmatari della Dichiarazione d'indipendenza
  • Sei (Carroll, Dickinson, Gerry, Gouverneur Morris, Robert Morris e Sherman) erano stati firmatari degli Articoli di Confederazione.
  • Due, Sherman e Robert Morris, avevano firmato sia la Dichiarazione d'indipendenza che gli articoli di Confederazione.
  • Dickinson, Franklin, Langdon e Rutledge erano stati governatori.

Occupazioni[modifica | modifica sorgente]

I delegati del 1787 rappresentavano un'ampia varietà di figure professionali di livello alto e medio alto. Diversi svolgevano più attività. In questo non divergevano molto dal ceto dirigente lealista, a parte il fatto che i rivoluzionari erano generalmente più giovani. Trentacinque erano avvocati o avevano svolto la pratica forense, anche se non tutti traevano dalla professione legale la maggior parte del loro reddito. Alcuni di loro erano anche diventati giudici.

  • Tredici membri della convenzione erano mercanti: Blount, Broom, Clymer, Dayton, Fitzsimons, Gerry, Gilman, Gorham, Langdon, Robert Morris, Pierce, Sherman e Wilson.
  • Dodici erano impegnati nella compravendita di terreni: Blount, Dayton, Fitzsimons, Gorham, Robert Morris e Wilson.
  • Undici praticavano su larga scala la compravendita di titoli finanziari: Bedford, Blair, Clymer, Dayton, Fitzsimons, Franklin, King, Langdon, Robert Morris, Charles Cotesworth Pinckney e Sherman.
  • Dodici erano proprietari o conducevano piantagioni o grandi fattorie che si affidavano al lavoro degli schiavi: Bassett, Blair, Blount, Butler, Carroll, Jenifer, Mason, Charles Pinckney, Charles Cotesworth Pinckney, Rutledge, Spaight e Washington. Anche Madison possedeva schiavi, così come Franklin, che più tardi divenne abolizionista ed affrancò tutti gli schiavi di sua proprietà.
  • Broom e Few erano piccoli agricoltori.
  • Nove ricevevano una buona parte dei loro redditi dalla funzione pubblica ricoperta: Baldwin, Blair, Brearly, Gilman, Jenifer, Livingston, Madison e Rutledge.
  • Tre si erano ritirati dallo svolgimento di particolari attività economiche: Franklin, McHenry e Mifflin.
  • Franklin e Williamson, oltre a svolgere varie attività, erano scienziati.
  • McClurg, McHenry e Williamson erano medici e Johnson presiedeva un college.
  • Baldwin era stato un ecclesiastico protestante. Williamson, Madison, Ellsworth e probabilmente anche altri avevano compiuto studi di teologia, ma non avevano mai ricevuto ordini.

Situazione finanziaria[modifica | modifica sorgente]

La gran parte di coloro che possedevano le maggiori fortune del periodo coloniale si erano schierati con i lealisti e, dopo l'indipendenza, erano tornati nella madrepatria o si erano trasferiti in altre colonie britanniche del Nord America. Di conseguenza, pochi dei delegati erano veramente ricchi. Comunque, anche gli altri disponevano di una buona, se non eccellente, posizione finanziaria.

  • Washington e Robert Morris erano annoverati tra le persone più ricche del paese.
  • Anche Carroll, Houston, Jenifer e Mifflin erano molto ricchi.
  • Tra i meno benestanti erano Baldwin, Brearly, Broom, Few, Madison, Paterson e Sherman, anche se tutti loro riuscivano a vivere in condizioni più che dignitose.
  • Molti appartenevano a famiglie che disponevano già di buoni patrimoni: Blair, Butler, Carroll, Houston, Ingersoll, Jenifer, Johnson, Livingston, Mifflin, Gouverneur Morris, entrambi i Pinckney, Randolph, Rutledge, Washington e Wythe.
  • Altri erano giunti al benessere o alla ricchezza partendo da umili origini: Few, Franklin, Gorham, Hamilton e Sherman.

Informazioni demografiche[modifica | modifica sorgente]

Brown (1976) e Harris (1969) fornirono informazioni dettagliate a proposito di ogni uomo.

  • Molti dei delegati del 1787 erano nativi delle 13 colonie.
  • Solo otto nacquero altrove: quattro (Butler, Fitzsimons, McHenry, e Paterson) in Irlanda, due (Davie e Robert Morris) in Inghilterra, uno (Wilson) in Scozia, e uno (Hamilton) in India.
  • Molti di loro si sono spostati da uno stato all'altro. Sedici individui sono addirittura vissuti o hanno lavorato in una o più colonie: Baldwin, Bassett, Bedford, Dickinson, Few, Franklin, Ingersoll, Livingston, Alexander Martin, Luther Martin, Mercer, Gouverneur Morris, Robert Morris, Read, Sherman, and Williamson.
  • Molti altri hanno studiato o viaggiato all'estero.

I Padri fondatori hanno avuto una forte preparazione culturale.[1] Altri, come Franklin, sono stati in gran parte autodidatti o hanno imparato tramite apprendistato. Altri hanno ottenuto l'istruzione da insegnanti privati o accademie. Circa la metà degli uomini si sono laureati nelle università delle colonie o in Inghilterra. Molti uomini hanno ottenuto lauree in medicina o corsi avanzati in teologia. Per la maggior parte, i delegati erano un gruppo molto colto. Alcuni giudici sono stati istruiti alla Inns of Court a Londra. Ma molti hanno imparato dai giudici Americani.

Longevità e vita familiare[modifica | modifica sorgente]

Per il loro periodo, i delegati del 1787 (come i firmatari del 1776) erano anziani.[2] Il più anziano a morire aveva 67 anni. Il primo a morire fu Houston nel 1788; l'ultimo, Madison nel 1836.

  • Johnson arrivò a 92 anni.
  • Pochi - Franklin, Madison, Williamson, and Wythe – vissero fino a ottant'anni.
  • Quindici o Sedici (dipende dall'età esatta di Fitzsimons) morirono a settant'anni.
  • 20 o 21 a sessanta.
  • Otto vissero fino a cinquanta.
  • Cinque vissero solo fino a quaranta.
  • Due (Hamilton e Spaight) furono uccisi in duello.

Molti dei delegati si sposarono e crebbero dei figli. Sherman ebbe la famiglia più numerosa, 15 figli da 2 mogli.

  • Alla fine nove (Bassett, Brearly, Johnson, Mason, Paterson, Charles Cotesworth Pinckney, Sherman, Wilson e Wythe) si sposarono più di una volta.
  • Quattro (Baldwin, Gilman, Jenifer e Alexander Martin) rimasero scapoli.

Religioni[modifica | modifica sorgente]

I tre documenti fondanti degli Stati Uniti d'America sono la Dichiarazione di Indipendenza (Luglio 1776), gli Articoli della confederazione (scritti nel 1777, ratificati nel 1781) e la Costituzione degli Stati Uniti d'America (1789). Ci sono un totale di 143 firme su questi documenti, rappresentanti 118 firmatari. (qualcuno ha firmato più di un documento.)

Ci furono 56 Firmatari della Dichiarazione d'Indipendenza. Ci furono 48 firmatari degli Articoli della Confederazione. tutti i 55 delegati che hanno partecipato nel Constitutional Convention del 1787 erano considerati Padri fondatori, perché hanno scritto e firmato la Costituzione degli U.S.A., che è la base del sistema legale e politico del paese. Solo 39 delegati hanno firmato i documenti, quindi, vuol dire che lì c'erano 16 delegati che non firmarono - persone che erano delegati della Constitutional Convention, ma non furono firmatari della Costituzione.

Ci furono 95 Senatori e Rappresentanti nel primo congresso federale. Se si considerano tutti insieme i firmatari della Dichiarazione, degli Articoli della confederazione e della costituzione con i delegati che non firmarono, e quindi si aggiungono le persone nel primo congresso federale, si ottiene un totale di 238 "slots" o "posizioni" in questo gruppo che si può classificare come i "Founding Fathers" (Padri fondatori) degli Stati Uniti. Perché 40 persone hanno avuto ruoli multipli (hanno firmato più documenti e/o presieduto il primo congresso federale), ci sono 204 individui nel gruppo dei "padri fondatori" Questi sono quelli che hanno fatto una o più della seguenti cose:

  • firmato la Declaration of Independence
  • firmato la Articles of Confederation
  • partecipato alla Constitutional Convention del 1787
  • firmato la Constitution of the United States of America
  • partecipato come Senatore nel First Federal Congress (1789-1791)
  • partecipato come U.S. Representatives nel First Federal Congress

L'affiliazione religiosa di queste persone è riassunta sotto. Ovviamente questo è un elenco di persone molto ristretto, e non include tutti quelli che possono essere considerati "Padri fondatori americani", ma molte delle maggiori figure che le persone generalmente mettono in questo contesto usando questo criterio, includendo George Washington, Thomas Jefferson, Samuel Adams, Benjamin Franklin, John Adams, John Hancock, James Madison, Alexander Hamilton e altri.

TOTALE 204

NOTE: *Questi dati possono essere dibattuti e/o inaccurati. La tabella sopra conta le persone e non "i governatori" vuol dire che le persone non sono state contate più volte se appaiono in più di una delle precedenti liste. Roger Sherman, per esempio, firmò tutti e tre I documenti fondanti e fu un Representative nel First Federal Congress, ma è stato contato una volta sola.

Nella tabella seguente, alcune persone sono state contate più di una volta perché hanno cambiato religione da una denominazione all'altra.

Firmatari della dichiarazione di indipendenza[modifica | modifica sorgente]

Delegati all'Assemblea Costituzionale[modifica | modifica sorgente]

Delegati firmatari[modifica | modifica sorgente]

I sedici delegati che non firmarono[modifica | modifica sorgente]

Altre figure rivoluzionarie considerate Padri fondatori[modifica | modifica sorgente]


Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Brown (1976); Harris (1969)
  2. ^ Brown (1976)
  3. ^ Come stabilito dalla Risoluzione Congiunta n. 175 del 103º Congresso: "la locuzione della Dichiarazione di indipendenza 'All men are created equal'fu suggerita dall'emigrato italiano, patriota Philip Mazzei. http://frwebgate.access.gpo.gov/cgi-bin/getdoc.cgi?dbname=103_cong_bills&docid=f:hj175eh.pdf
  4. ^ "La grande dottrina 'All men are created equal'incorporata nella Dichiarazione di indipendenza da Thomas Jefferson, fu parafrasata dagli scritti di Philip Mazzei, italiano di nascita, patriota e panflettista e che fu molto amico di Jefferson." A Nation of Immigrants di John F. Kennedy, pp. 15-16

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

In lingua inglese[modifica | modifica sorgente]

  • American National Biography Online, (2000), scholarly biographies of 18,000 Americans, including all the Founders. online edition
  • Richard D. Brown. "The Founding Fathers of 1776 and 1787: A Collective View," The William and Mary Quarterly, 3rd Ser., Vol. 33, No. 3 (Jul., 1976), pp. 465-480 online at JSTOR
  • Joseph J. Ellis. Founding Brothers: The Revolutionary Generation (2002), Pulitzer Prize
  • Jack P. Greene. "The Social Origins of the American Revolution: An Evaluation and an Interpretation," Political Science Quarterly, Vol. 88, No. 1 (Mar., 1973), pp. 1-22 online in JSTOR
  • P.M.G. Harris, "The Social Origins of American Leaders: The Demographic Foundations, " Perspectives in American History 3 (1969): 159-364.
  • Mark E. Kann; The Gendering of American Politics: Founding Mothers, Founding Fathers, and Political Patriarchy Praeger, 1999
  • Adrienne Koch; Power, Morals, and the Founding Fathers: Essays in the Interpretation of the American Enlightenment 1961
  • Frank Lambert. The Founding Fathers and the Place of Religion in America. 2003.
  • Martin, James Kirby. Men in rebellion: Higher governmental leaders and the coming of the American Revolution, (1973)
  • Robert Previdi; "Vindicating the Founders: Race, Sex, Class, and Justice in the Origins of America," Presidential Studies Quarterly, Vol. 29, 1999
  • Cokie Roberts. Founding Mothers: The Women Who Raised Our Nation (2005)
  • Gordon S. Wood. Revolutionary Characters: What Made the Founders Different (2006)

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]