Padri fondatori degli Stati Uniti
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Col termine di Padri fondatori degli Stati Uniti si indicano coloro che firmarono la Dichiarazione d'Indipendenza o la Costituzione degli Stati Uniti oppure, in senso più lato, che guidarono i patrioti durante la Rivoluzione americana. I loro avversari, che rimasero fedeli alla Corona Britannica, erano detti Lealisti.
Indice |
[modifica] Caratteri comuni dei Padri fondatori
I 55 delegati che parteciparono alla Convenzione erano tipici esponenti della classe dirigente coloniale alla fine del XVIII secolo. Praticamente tutti erano possidenti di buona cultura, che godevano di una posizione dominante all'interno delle loro comunità e dei loro stati, che per molti si traduceva anche in un rilievo di livello nazionale. Nella quasi totalità avevano avuto un ruolo nella Rivoluzione. Di loro, 29 avevano servito nell'Esercito continentale, molti dei quali in posizioni di responsabilità.
[modifica] Esperienza politica
I firmatari della Costituzione avevano un'estesa esperienza politica. Nel 1787, i tre quarti di loro erano o erano stati membri del Congresso continentale. Tutti i 55 delegati avevano comunque esperienze di governo nelle istituzioni coloniali o, dopo l'indipendenza, dei singoli stati. La maggioranza aveva anche tenuto cariche a livello locale o di contea.
- Mifflin e Gorham avevano tenuto la presidenza del Congresso continentale.
- Gli unici che non avevano mai fatto parte del Congresso erano Bassett, Blair, Brearly, Broom, Davie, Dayton, Alexander Martin, Luther Martin, Mason, McClurg, Paterson, Charles Pinckney, Strong, Washington e Yates.
- Otto di loro (Clymer, Franklin, Gerry, Robert Morris, Read, Sherman, Wilson e Wythe) erano stati firmatari della Dichiarazione d'indipendenza
- Sei (Carroll, Dickinson, Gerry, Gouverneur Morris, Robert Morris e Sherman) erano stati firmatari degli Articoli di Confederazione.
- Due, Sherman e Robert Morris, avevano firmato sia la Dichiarazione d'indipendenza che gli articoli di Confederazione.
- Dickinson, Franklin, Langdon e Rutledge erano stati governatori.
[modifica] Occupazioni
I delegati del 1787 rappresentavano un'ampia varietà di figure professionali di livello alto e medio alto. Diversi svolgevano più attività. In questo non divergevano molto dal ceto dirigente lealista, a parte il fatto che i rivoluzionari erano generalmente più giovani. Trentacinque erano avvocati o avevano svolto la pratica forense, anche se non tutti traevano dalla professione legale la maggior parte del loro reddito. Alcuni di loro erano anche diventati giudici.
- Tredici membri della convenzione erano mercanti: Blount, Broom, Clymer, Dayton, Fitzsimons, Gerry, Gilman, Gorham, Langdon, Robert Morris, Pierce, Sherman e Wilson.
- Dodici erano impegnati nella compravendita di terreni: Blount, Dayton, Fitzsimons, Gorham, Robert Morris e Wilson.
- Undici praticavano su larga scala la compravendita di titoli finanziari: Bedford, Blair, Clymer, Dayton, Fitzsimons, Franklin, King, Langdon, Robert Morris, Charles Cotesworth Pinckney e Sherman.
- Dodici erano proprietari o conducevano piantagioni o grandi fattorie che si affidavano al lavoro degli schiavi: Bassett, Blair, Blount, Butler, Carroll, Jenifer, Mason, Charles Pinckney, Charles Cotesworth Pinckney, Rutledge, Spaight e Washington. Anche Madison possedeva schiavi, così come Franklin, che più tardi divenne abolizionista ed affrancò tutti gli schiavi di sua proprietà.
- Broom e Few erano piccoli agricoltori.
- Nove ricevevano una buona parte dei loro redditi dalla funzione pubblica ricoperta: Baldwin, Blair, Brearly, Gilman, Jenifer, Livingston, Madison e Rutledge.
- Tre si erano ritirati dallo svolgimento di particolari attività economiche : Franklin, McHenry e Mifflin.
- Franklin e Williamson, oltre a svolgere varie attività, erano scienziati.
- McClurg, McHenry e Williamson erano medici e Johnson presiedeva un college.
- Baldwin era stato un ecclesiastico protestante. Williamson, Madison, Ellsworth e probabilmente anche altri avevano compiuto studi di teologia, ma non avevano mai ricevuto ordini.
[modifica] Situazione finanziaria
La gran parte di coloro che possedevano le maggiori fortune del periodo coloniale si erano schierati con i lealisti e, dopo l'indipendenza, erano tornati nella madrepatria o si erano trasferiti in altre colonie britanniche del Nord America. Di conseguenza, pochi dei delegati erano veramente ricchi. Comunque, anche gli altri disponevano di una buona, se non eccellente, posizione finanziaria.
- Washington e Robert Morris erano annoverati tra le persone più ricche del paese.
- Anche Carroll, Houston, Jenifer e Mifflin erano molto ricchi.
- Tra i meno benestanti erano Baldwin, Brearly, Broom, Few, Madison, Paterson e Sherman, anche se tutti loro riuscivano a vivere in condizioni più che dignitose.
- Molti appartenevano a famiglie che disponevano già di buoni patrimoni: Blair, Butler, Carroll, Houston, Ingersoll, Jenifer, Johnson, Livingston, Mifflin, Gouverneur Morris, entrambi i Pinckney, Randolph, Rutledge, Washington e Wythe.
- Altri erano giunti al benessere o alla ricchezza partendo da umili origini: Few, Franklin, Gorham, Hamilton e Sherman.
[modifica] Firmatari della Dichiarazione di indipendenza
[modifica] Delegati all'Assemblea Costituzionale
[modifica] Delegati firmatari
[modifica] I sedici delegati che non firmarono
[modifica] Altre figure rivoluzionarie considerate Padri fondatori
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[modifica] Voci correlate
- Padri fondatori (nel mondo)
- List of Continental Congress Delegates
- List of signatories of the United States Constitution
- Gallery of the Founding Fathers of the United States
- History of the United States Constitution
[modifica] Notes
- ^ Come stabilito dalla Risoluzione Congiunta n. 175 del 103° Congresso: "la locuzione della Dichiarazione di indipendenza 'All men are created equal' fu suggerita dall'emigrato italiano, patriota Philip Mazzei. http://frwebgate.access.gpo.gov/cgi-bin/getdoc.cgi?dbname=103_cong_bills&docid=f:hj175eh.pdf
- ^ "La grande dottrina 'All men are created equal' incorporata nella Dichiarazione di indipendenza da Thomas Jefferson, fu parafrasata dagli scritti di Philip Mazzei, italiano di nascita, patriota e panflettista e che fu molto amico di Jefferson." A Nation of Immigrants di John F. Kennedy, pp. 15-16
[modifica] Bibliografia
[modifica] In lingua inglese:
- American National Biography Online, (2000), scholarly biographies of 18,000 Americans, including all the Founders. online edition
- Richard D. Brown. "The Founding Fathers of 1776 and 1787: A Collective View," The William and Mary Quarterly, 3rd Ser., Vol. 33, No. 3 (Jul., 1976), pp. 465-480 online at JSTOR
- Joseph J. Ellis. Founding Brothers: The Revolutionary Generation (2002), Pulitzer Prize
- Jack P. Greene. "The Social Origins of the American Revolution: An Evaluation and an Interpretation," Political Science Quarterly, Vol. 88, No. 1 (Mar., 1973), pp. 1-22 online in JSTOR
- P.M.G. Harris, "The Social Origins of American Leaders: The Demographic Foundations, " Perspectives in American History 3 (1969): 159-364.
- Mark E. Kann; The Gendering of American Politics: Founding Mothers, Founding Fathers, and Political Patriarchy Praeger, 1999
- Adrienne Koch; Power, Morals, and the Founding Fathers: Essays in the Interpretation of the American Enlightenment 1961
- Frank Lambert. The Founding Fathers and the Place of Religion in America. 2003.
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- Robert Previdi; "Vindicating the Founders: Race, Sex, Class, and Justice in the Origins of America," Presidential Studies Quarterly, Vol. 29, 1999
- Cokie Roberts. Founding Mothers: The Women Who Raised Our Nation (2005)
- Gordon S. Wood. Revolutionary Characters: What Made the Founders Different (2006)

