Padri e figli (film 1957)

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Padri e figli
Titolo originale Padri e figli
Lingua originale Italiano
Paese di produzione Italia
Anno 1957
Durata 92 min
Colore B/N
Audio sonoro
Rapporto 2.35:1
Genere commedia
Regia Mario Monicelli
Soggetto Age & Scarpelli, Mario Monicelli
Sceneggiatura Age & Scarpelli, Mario Monicelli, Leo Benvenuti, Luigi Emmanuele
Produttore Guido Giambartolomei
Casa di produzione Royal Film
Distribuzione (Italia) Cineriz
Fotografia Leonida Barboni
Montaggio Mario Serandrei, Otello Colangeli
Musiche Carlo Rustichelli
Scenografia Piero Gherardi
Costumi Piero Gherardi
Interpreti e personaggi
Premi

Padri e figli è un film del 1957 diretto da Mario Monicelli.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Tema del film è la difficoltà dei rapporti fra due generazioni successive vista in chiave di commedia all'italiana. Quattro famiglie si alternano sulla scena con i loro problemi, unite da un filo comune: i rapporti con un membro della quinta, Ines Santarelli (Marisa Merlini), l'infermiera che le frequenta per motivi professionali o (in un caso) per parentela. Il vedovo Vincenzo Corallo (Vittorio De Sica) è il titolare di un'avviata sartoria che serve la buona borghesia di Roma, coadiuvato alla pari, per non dire diretto, dal figlio Carlo (Riccardo Garrone). La secondogenita Marcella (Lorella De Luca), privata durante la crescita dell'affetto della madre prematuramente scomparsa, si trova di fatto a fare i conti con due padri, quello vero ed il fratello maggiore, che poco o nulla capiscono delle sue turbe adolescenziali e del suo primo innamoramento per un compagno di scuola di poco più anziano di lei. Il dottor Bacci (Ruggero Marchi) clinico emerito e famoso, è alle prese con due figli che lo fanno andare in bestia: il fannullone Vezio (Raffaele Pisu), che dopo la maturità non ha combinato più nulla e porta sempre in casa notizie di prossimi, favolosi impieghi (sostenuto in questo da una madre troppo credulona ed indulgente) che non si concretizzano mai, ed il maturando Sandro (Gabriele Antonini), anche lui soggetto a turbe adolescenziali ed innamorato della compagna di scuola (non di classe) Marcella Corallo. Il giovane sposo Guido Blasi (Franco Interlenghi) è invece alle prese con le "voglie" della giovane moglie Giulia (Antonella Lualdi), che è in attesa di un figlio. La voce popolare, alimentata in questo caso dall'infermiera Ines, che le pratica iniezioni, dice infatti che se una gestante ha improvvisamente il desiderio ("voglia") di un determinato cibo, dev'essere esaudita, diversamente il bebè nascerà con una macchia epidermica (le popolarmente dette, appunto, "voglie") in qualche punto del corpo. Apprensiva e sempre bisognosa, a suo dire, di qualche medicina, costringe il povero marito a correre qua e là, ora da un pescivendolo per soddisfare la "voglia" di merluzzetto comparsa improvvisamente o per procurarle una nuova medicina, il che costringe il poveretto a trascurare i clienti (egli lavora come istruttore di guida). Infine la coppia Marchetti, Cesare (Marcello Mastroianni) e Rita (Fiorella Mari), sorella di Ines, è in crisi: non possono avere figli, il lavoro di lui (motorista di motori aeronautici nell'aeroporto di Roma) lo costringe ai turni e quando torna a casa, o va a dormire o al cinema. Amerigo Santarelli (Memmo Carotenuto), guardiano allo zoo di Roma, e la moglie Ines si arrabattano per mantenere i cinque figli (dal minore di pochi mesi al maggiore, piuttosto discolo, di sette od otto anni, tutti maschi). Le vicende delle famiglie si snodano fra litigi, rabbuffi, e così via, tutto sul piano della commedia con dialoghi e battute effervescenti, finché le cose si mettono a posto per tutti. Vincenzo Corallo si accorge che la figlia non è più una bambina e si accorda con il padre di Sandro: i due ragazzi potranno frequentarsi come "fidanzati" ma ad una condizione: dovranno «…studiare, studiare e poi ancora studiare!». Lo sfaticato Vezio, per scampare ad una sicura condanna per la tentata truffa ad un colonnello in pensione, deve sottoporsi al duro addestramento militare arruolandosi nel corpo dei bersaglieri. La coppia Marchetti ritrova l'affiatamento dopo che, affezionatisi al maggiore dei cinque figli di Ines, che lo ha "parcheggiato" da loro per tenerlo lontano da un fratellino ammalatosi di morbillo, il bimbo se n'è tornato a casa, e decide di adottare un bambino. La gestante Giulia partorisce una coppia di gemelli ed il marito Guido, licenziato per aver troppo scontentato i clienti con il suo peregrinare in orario di lavoro in cerca di medicine o di cibi strani, si adatta a fare ciò che non avrebbe mai voluto: lavorare nell'impresa di Pompe funebri del suocero. Ed infine Ines, poco prima di Natale, annuncia al marito Amerigo che è in attesa del sesto figlio: «Speriamo che sia femmina» commenta tutt'altro che preoccupato quest'ultimo.


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