Padri cruciferi

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I Padri Cruciferi (fratres cruciferi in latino), furono un ordine mendicante nato in Oriente e fiorito in Italia nei secoli XII e XIII. Affermavano di essere stati fondati da San Cleto, e rifondati da San Ciriaco, patriarca di Gerusalemme, nel IV secolo.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Li troviamo in Italia nel 1169: papa Alessandro III diede loro una costituzione e una regola simile a quella degli agostiniani.

Papa Pio II diede loro un abito blu, e fece loro sostituire il lungo bastone di legno a forma di croce che sempre portavano in mano con una piccola croce d'argento.

Giunsero ad avere 208 monasteri in Italia, suddivisi in cinque province: Bologna, Venezia, Roma, Milano e Napoli. Furono presenti anche a Trento fino al 1593, avendo un monastero ed un ospizio presso la chiesa di S. Croce. Vennero espropriati dal vescovo Ludovico Madruzzo per erigervi il nuovo seminario.

Papa Clemente IV fece casa generalizia dell'ordine il convento di Santa Maria di Morella di Bologna. Fu da lì nacquero i Crutched Friars inglesi.

Furono soppressi nel 1656 da papa Alessandro VII, a causa del rilassamento dei loro costumi, e anche perché il loro numero si era ridotto notevolmente: erano rimaste loro non più di 50 case.

Un ordine simile esistette anche in Francia e nei Paesi Bassi: anch'esso rivendicava origini orientali. Fu introdotto in quei paesi e organizzato da Teodoro di Celle attorno al 1211. Aveva molte case, ma si estinse al tempo della Rivoluzione francese. Indossavano un abito nero con una croce rossa in cima.

Si riscontra la presenza di altri frates cruciferi in Boemia nel secolo XIII. Abbiamo notizie di una presenza di frates cruciferi anche in Irlanda, ma non si hanno informazioni su di essi.

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