Pachyuromys duprasi

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Gerbillo dalla coda grassa
Жирнохвостая песчанка (Pachyuromys duprasi), Fettschwanz-Rennmaus, Fat-tailed gerbil, 06.03.2010.jpg
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Mammalia
Superordine Euarchontoglires
Ordine Rodentia
Famiglia Muridae
Sottofamiglia Gerbillinae
Genere Pachyuromys
Lataste, 1880
Specie P.duprasi
Nomenclatura binomiale
Pachyuromys duprasi
Lataste, 1880

Il gerbillo dalla coda grassa (Pachyuromys duprasi Lataste, 1880) è un roditore della famiglia dei Muridae, unica specie del genere Pachyuromys (Lataste, 1880), diffuso nell'Africa settentrionale.[1][2]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Roditore di piccole dimensioni, con la lunghezza della testa e del corpo tra 95 e 120 mm, la lunghezza della coda tra 55 e 65 mm, la lunghezza del piede tra 22 e 24 mm, la lunghezza delle orecchie tra 12 e 16 mm e un peso fino a 65 g.[3]
Il cranio presenta un osso mastoide grande e le bolle timpaniche ingrossate e completamente pneumatizzate. Le creste sopra-orbitali sono ben sviluppate. Sono presenti 4 fori palatali grandi, dei quali i due posteriori sono allargati. Gli incisivi superiori sono attraversati da un solco longitudinale.
Sono caratterizzati dalla seguente formula dentaria:

I: \frac 1 1 ; C: \frac 0 0; Pm: \frac 0 0 ; M: \frac 3 3 \times 2 \,=\ 16


La pelliccia è lunga, soffice e setosa. Il corpo è robusto, il muso è appuntito e gli occhi sono grandi. Le parti superiori variano dal grigio-giallastro chiaro al bruno-giallastro, con la base dei peli color ardesia. sono presenti delle macchie bianche dietro ogni orecchio. Le parti ventrali sono bianche. La linea di demarcazione lungo i fianchi è netta. Le orecchie sono rotonde, di proporzioni moderate, color rosa e con i margini marroni. Le dita delle zampe anteriori sono munite di artigli robusti, tranne il piccolo mignolo, che ne è privo. I piedi sono larghi ed hanno un alluce ridotto e le altre 4 dita della stessa lunghezza. La parte posteriore della pianta è priva di peli. Il dorso delle zampe è rosa. La coda è più corta della testa e del corpo, insolitamente tozza e di forma cilindrica, ricoperta finemente di piccoli peli biancastri e uniformemente color rosa. La sua forma è determinata dall'utilizzo come deposito di grasso.

Biologia[modifica | modifica wikitesto]

Comportamento[modifica | modifica wikitesto]

È una specie terricola. Costruisce tane profonde fino a un metro. Può occupare tane di altri roditori.

Alimentazione[modifica | modifica wikitesto]

Si nutre di insetti e di alcune parti di piante come Anabasis articulata e Artemisia monosperma.

Riproduzione[modifica | modifica wikitesto]

Le nascite avvengono tutto l'anno. L'estro dura mediamente una settimana. Le femmine danno alla luce 3-5 piccoli alla volta dopo una gestazione di 19-24 giorni. Vengono svezzati dopo 29 giorni. I maschi raggiungono la maturità sessuale dopo 2 mesi. L'aspettativa di vita in cattività è di 4 anni e 5 mesi.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

Questa specie è diffusa nell'Africa settentrionale dalla Mauritania nord-occidentale fino alla Libia centrale e nell'Egitto centro-settentrionale.

Vive nelle zone desertiche e semi-desertiche con la presenza di substrati solidi non sabbiosi.

Tassonomia[modifica | modifica wikitesto]

Sono state riconosciute 3 sottospecie:

Stato di conservazione[modifica | modifica wikitesto]

La IUCN Red List, considerato il vasto areale e la popolazione numerosa, classifica P.duprasi come specie a rischio minimo (LC).[1]

Rapporto con l'Uomo[modifica | modifica wikitesto]

Questa specie è sempre più spesso utilizzata come animale da compagnia, poiché è docile e facile da curare.[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c (EN) Aulagnier, S. & Granjon, L. 2008, Pachyuromys duprasi in IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2014.3, IUCN, 2014.
  2. ^ (EN) D.E. Wilson e D.M. Reeder, Pachyuromys duprasi in Mammal Species of the World. A Taxonomic and Geographic Reference, 3ª ed., Johns Hopkins University Press, 2005, ISBN 0-8018-8221-4.
  3. ^ Aulagnier & Al., 2011
  4. ^ Fat-tailed Gerbil page

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Ronald M. Novak, Walker's Mammals of the World, 6th edition, Johns Hopkins University Press, 1999. ISBN 978-0-8018-5789-8
  • Stephan Aulagnier & Al., Guide des mammiferes d'Europe, d'Afrique du Nord et du Moyen-Orient, Delachaux & Niestlé SA, Parigi, 2011, ISBN 978-88-89999-70-7.

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