PPSh-41
| PPSh 41 | |
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Un PPSh
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| Tipo | mitra |
| Origine | |
| Impiego | |
| Utilizzatori | esercito dell'Unione Sovietica, Corea del Nord, Vietnam, Marocco, vari gruppi di guerriglia africani e asiatici |
| Conflitti | seconda guerra mondiale, guerra di Corea, guerra del Vietnam, altri |
| Produzione | |
| Progettista | Georgi Shpagin |
| Numero prodotto | circa 6 milioni |
| Varianti | Type 50 cinese, K-50 vietnamita, M49 |
| Descrizione | |
| Peso | 3,63 kg (scarico) |
| Lunghezza | 843 mm |
| Lunghezza canna | 269 mm |
| Calibro | 7,62 mm |
| Munizioni | 7,62 × 25 mm TT |
| Azionamento | massa battente, otturatore aperto |
| Cadenza di tiro | 900 colpi al minuto[1] |
| Velocità alla volata | 488 m/s |
| Tiro utile | ~200 m |
| Alimentazione | 35 colpi (caricatore in linea bifilare) o 71 (caricatore a disco o tamburo) |
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Il P.P.Sh. (Pistolet-Pulemët Shpagina, in cirillico: Пистолет-пулемёт Шпагина, soprannominata Phe-phe-sha, Shpagin, Parabellum e Burp Gun) è un mitra di fabbricazione sovietica, utilizzata dai soldati dell'Armata Rossa durante la seconda guerra mondiale.
È stata la principale arma automatica usata dall'esercito sovietico nella seconda guerra mondiale.
Quest'arma ha una elevata cadenza di fuoco e un caricatore a tamburo capace di contenere fino a 71 colpi calibro 7,65 × 25, stesso calibro usato dalle pistole nella seconda guerra mondiale come la Tokarev sempre prodotta in Russia.
Tra i difetti del PPSh vanno inclusi la difficoltà di ricarica, la tendenza dei caricatori a tamburo a incepparsi (risolta adottando i caricatori bifilari) e l'alto rischio di sparo in caso di caduta accidentale a terra, comune a tutte le armi automatiche a otturatore aperto. Malgrado queste carenze, il PPSh-41 era comunque molto apprezzato dai soldati sovietici per il basso rinculo, affidabilità e letalità a corto raggio. L'arma, infatti, non è precisa e risulta efficace solo a breve distanza.
Durante la guerra ci sono stati casi di deformazione della canna a causa dell'elevata cadenza di fuoco e dell'elevata cadenza di tiro che spingeva i soldati inesperti a usare raffiche molto lunghe rovinando irreparabilmente, con l'intenso calore, la canna.
I PPSh catturati costituivano un'arma apprezzata anche da parte dei tedeschi, soprattutto perché i caricatori a tamburo avevano più del doppio della capacità dei caricatori di un MP40 tedesco e questo aumentava l'autonomia della pistola mitragliatrice russa. Le dimensioni e le proprietà balistiche della cartuccia sovietica 7,62 × 25 mm erano simili alla tedesca 9 mm Parabellum, calibro denominato anche 9 luger, dal nome del suo inventore, il quale inventò anche la pistola tedesca Luger P08 che usava cartucce dell'omonimo calibro. Il calibro 9 mm Parabellum era usato anche nei caricatori da 32 colpi dell'MP38/40 "Schmeisser".[2] I tedeschi ricamerarono molti PPSh-41 in 9 mm Parabellum, e le modificarono per utilizzare i caricatori dell'MP40.
Dopo la guerra, fu prodotto su licenza in Iran e in Cina come Tipo 50. In Ungheria fu prodotto su licenza come Mod.48 e in una versione modificata per la polizia come Mod.54.
Indice |
[modifica] K-50M
Il K-50M è una pistola mitragliatrice impiegata nella Guerra del Vietnam tanto dai Nordvietnamiti quanto dai Vietcong. In pratica si tratta di una modifica del mitra cinese Tipo 50, che a sua volta è la copia del PPSh-41. Le modifiche consistono essenzialmente nell'applicazione dell'impugnatura a pistola e del mirino del Tipo 56, ovvero la copia cinese dell'AK-47, e nell'applicazione del calcio retrattile in tondino d'acciaio del MAT 49 francese; veniva inoltre accorciato il manicotto forato che protegge la canna.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Note
- ^ Max R. Popenker. (EN) Shpagin PPSh-41 submachine gun (USSR). world.guns.ru. URL consultato il 15-08-2007.
- ^ Bill Berg. (EN) 9mm Conversion of the PPSh-41. www.ppsh41.com. URL consultato il 15-08-2007.