PIGS
PIGS, PIIGS (o GIPSI), PIIGGS e PIGGS sono acronimi utilizzati da giornalisti economici, per lo più di lingua inglese, per riferirsi a diversi paesi dell'Unione europea, in particolare Portogallo, Irlanda, Grecia e Spagna (le cui iniziali formano l'acronimo in questione). Si tratta di acronimi dispregiativi[1][2][3][4][5][6][7], ma usati anche come termini tecnici[8][9], con cui si accomunano paesi contraddistinti da situazioni finanziarie non virtuose.
La connotazione spregiativa è evidente dal fatto che pigs in inglese significa maiali, a suggerire il cattivo stato delle economie di tali paesi; l'espressione si presta inoltre a giochi di parole riferiti allo stereotipo del flying pig, ossia "maiale che vola", che indica una situazione impossibile a realizzarsi. Viene usata anche la locuzione porcine economy ("economia suina")[10].
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[modifica] Fondamenti economici
L'acronimo vorrebbe raggruppare i Paesi europei che presentano una precaria condizione dei conti pubblici che, unita ad una scarsa competitività dell'economia nazionale, rendono incerta la capacità di ripagare il debito pubblico accumulato. Gli indicatori a cui si può fare riferimento sono diversi. Tra questi:
- debito pubblico in rapporto al PIL;
- deficit pubblico, anch'esso in rapporto al PIL;
- rendimento dei Titoli di Stato;
- saldo dei conti con l'estero e indebitamento estero;
- produttività.
[modifica] Debito pubblico
I PIGS mostrano quasi tutti un rapporto tra debito pubblico e Prodotto interno lordo molto elevato. Infatti, nel 2010, il debito pubblico era:
- 142% del PIL in Grecia;
- 119% del PIL in Italia;
- 96% del PIL in Irlanda;
- 83% del PIL in Portogallo;
- 60% del PIL in Spagna.
Da questo punto di vista, la Spagna presentava un debito pubblico ancora relativamente basso rispetto agli altri PIGS e inferiore alla media dell'Eurozona (73%), ma in rapida crescita dal 36,2% del 2007. D'altra parte, il Belgio presenta un debito pubblico pari al 97% del PIL ma non è incluso nei PIGS[11].
Nel 2012 il debito pubblico era:[12]
- 169,5% del PIL in Grecia;
- 123,3% del PIL in Italia;
- 119,1% del PIL in Portogallo;
- 116,1% del PIL in Irlanda;
- 80,9% del PIL in Spagna.
[modifica] Deficit pubblico
A partire dal 2008, i PIGS hanno generalmente registrato deficit molto elevati. In particolare, nel 2010 essi erano, in rapporto al PIL:
- 32,2% in Irlanda;
- 9,6% in Grecia;
- 9,2% in Spagna;
- 7,3% in Portogallo;
- 4,6% in Italia.
In questo caso l'eccezione è costituita dall'Italia, mentre, tra i Paesi della zona euro la Francia ha un deficit più elevato di quello del Portogallo (7,7%)[11].
[modifica] Conti con l'estero
In particolare, i PIGS presentano ampi deficit commerciali, sintomo di una scarsa competitività della produzione nazionale e di una insufficienza dei risparmi rispetto agli investimenti e un certo grado di indebitamento con l'estero, conseguenza della persistenza nel tempo dei primi due fenomeni.
In particolare, negli anni dal 2005 al 2010 Grecia, Portogallo e Spagna hanno registrato in media un deficit delle partite correnti pari rispettivamente al 11,5%, 10,8% e 7,7% del PIL. Meno grave lo squilibrio dei conti con l'estero di Irlanda ed Italia con un deficit annuo medio pari rispettivamente al 3,6% ed al 2,5% del Prodotto Interno Lordo[13].
[modifica] Crescita
Nel 2010 il FMI ha evidenziato che i PIGS hanno dei tassi di crescita negativi delle loro economie, tra i più bassi al mondo. In base a questo calcolo, Portogallo, Spagna, Irlanda e Grecia rientrano tutti nelle ultime 10 posizioni al mondo, tra il 173° e 183° posto della classifica mondiale.
| Elenco del 2010 del FMI degli ultimi posti nella classifica mondiale per la crescita[14] | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
[modifica] Variazioni nell'uso dell'acronimoPIGS è stato usato a partire dagli anni novanta per indicare quattro paesi dell'Europa meridionale: Portogallo, Italia, Grecia e Spagna[15]. L'Irlanda è stata talvolta aggiunta, dal 2007, come I addizionale: PIIGS[16][17]. Nel 2010 in alcuni articoli l'Italia è stata sostituita dall'Irlanda nell'acronimo originale a quattro lettere[18][19], ma alcuni economisti continuano a considerare solo i Paesi mediterranei.[20][21] Meno di frequente la I è stata usata per riferirsi all'Islanda[22]. Più recentemente è stata aggiunta una G per Gran Bretagna (PIIGGS[23][24][25][26][27] o PIGGS[28]); si trova anche il termine PIIGSUK[29][30][31][32][33][34], composto da PIIGS e UK, iniziali di United Kingdom (Regno Unito in inglese). [modifica] CriticheA partire dal 2008, il ministro delle finanze del Portogallo Manuel Pinho, la stampa portoghese, e quella di lingua spagnola, hanno a più riprese dichiarato che PIGS è un termine dispregiativo e razzista[35][36][37]; a causa di questa connotazione, il quotidiano Financial Times e la banca Barclays Capital hanno deciso di bandire l'uso del termine[38][39]. GIPSI [40][41] è stato introdotto per risolvere in qualche maniera il problema dell'accezione dispregiativa di PIIGS: l'acronimo richiama infatti il termine inglese gipsy, cioè zingaro. [modifica] Note
[modifica] Voci correlate
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