Partito Autonomista Trentino Tirolese

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Partito Autonomista Trentino Tirolese
Partito politico regionale italiano
Segretario Ugo Rossi
Presidente Walter Kaswalder
Fondazione 17 gennaio 1988
Sede corso Tre Novembre 72, Trento
Coalizione centro-sinistra
Ideologia Autonomismo, cristianesimo democratico
Sito web http://www.patt.tn.it

Il Partito Autonomista Trentino Tirolese (PATT) è un partito politico regionale italiano radicato nel Trentino, di ispirazione autonomista, centrista e cristiano-democratica. È presente nel dibattito politico del Trentino dal 1948, essendo la continuazione del Partito Popolare Trentino Tirolese (PPTT).

Indice

[modifica] Storia

[modifica] Le radici: l'ASAR e il PPTT

Per approfondire, vedi la voce Partito Popolare Trentino Tirolese.

Le radici storiche del Partito Autonomista Trentino Tirolese vanno ricondotte ad una associazione di carattere culturale e autonomista, l'Associazione Studi Autonomistici Regionali (ASAR). L'Asar, attiva dopo la seconda guerra mondiale a partire dal settembre del 1945, fu un movimento decisivo per l'ottenimento dello statuto speciale per l'intero territorio del Trentino-Alto Adige (lo slogan del movimento era infatti «autonomia integrale da Borghetto al Brennero»).

Nel congresso svoltosi il 25 luglio 1948, l'Asar decretò il suo scioglimento e la sua trasformazione in un soggetto politico, il Partito Popolare Trentino Tirolese (PPTT). Inoltre, una minoranza dei delegati costituì un altro gruppo di ispirazione autonomista, Autonomia Integrale (AI).

[modifica] La spaccatura e il PATT

Con gli anni 1980 nel PPTT emersero due gradi correnti, una più conservatrice ed una più centrista. La spaccatura avvenne nel 1982, che portò alla presentazione di due liste per le elezioni privinciali del 1983: l'Unione Autonomista Trentino Tirolese (UATT), con leader Franco Tretter, e Autonomia Integrale (AI), guidata da Enrico Pruner[1].

Il 29 maggio 1987 i Congressi dei due partiti, UATT e Autonomia Integrale, dichiarano la volontà di unirsi nuovamente in un unico partito, cosa che avvenne il 17 gennaio 1988 con la fondazione del Partito Autonomista Trentino Tirolese[1][2] di cui divenne segretario Carlo Andreotti.

[modifica] Nel centro-destra

Alle elezioni del 1993 il PATT ottenne il 20,2% dei voti, ed un autonomista, Andreotti, assunse per la prima volta la presidenza provinciale. A capo di coalizioni basate su difficili equilibri politici, Andreotti dovette formare tre diverse giunte provinciali nei cinque anni della legislatura (1994-1999).

Con le elezioni regionali del 1998, divenne presidente della provincia Lorenzo Dellai, a capo di una coalizione di centro-sinistra, sostenuto dalla formazione autonomistica Autonomia Integrale - Federazione Autonomista Regionale (AI-FAR), poi fusasi assieme ad altri gruppi ed ex esponenti del PATT in Autonomisti Trentini - Genziane.

Il PATT si avvicinò invece al centro-destra, stringendo un'alleanza con la Casa delle Libertà per le politiche del 2001, nelle quali il segretario del partito, Giacomo Bezzi, venne candidato alla Camera nel collegio della Val di Non, dove fu sconfitto da Luigi Olivieri (dei Democratici di Sinistra). A seguito della sconfitta, nella seconda parte della legislatura il PATT abbandonò il centro-destra e si alleò nel Consiglio Regionale con il centro-sinistra e la SVP, eleggendo alla presidenza della regione Andreotti, governatore della regione dal 2002 al 2004.

[modifica] Nel centro-sinistra

Alle elezioni provinciali del 2003 il partito ha scelto di sostenere Dellai e il centro-sinistra (ottenendo il 9,0% dei consensi), mentre Andreotti ha abbandonato il partito e fondato Trentino Autonomista, formazione alleata con il centro-destra.

Nella XIII Legislatura (iniziata nel 2004) il leader del PATT, Giacomo Bezzi, ha assunto la presidenza del Consiglio Provinciale, fino all'elezione a deputato nell'aprile 2006 nella lista comune SVP-PATT.

Il congresso celebrato il 22 aprile 2007 a Levico Terme ha sancito la riunificazione del movimento Autonomisti Trentini - Genziane con il PATT, mentre l'ex leader Andreotti ha continuato a mantenere una posizione indipendente nei confronti del partito.

L'evoluzione del quadro politico nazionale conseguente alla caduta del Governo Prodi II nel gennaio 2008, ha acuito le tensioni interne al partito, nel quale alcuni esponenti di minoranza hanno richiesto inutilmente un ricollocamento più vicino al centro-destra: il dibattito, comune a quello in corso nell'SVP, ha provocato la defezione di Giacomo Bezzi dal movimento[3] e, nelle elezioni politiche del 2008, un sensibile calo di consensi che ha privato il partito della propria rappresentanza a Montecitorio[4].

Nelle elezioni provinciali del 2008 il partito ha ottenuto l'8,5% dei voti ed ha eletto tre consiglieri. Due degli otto attuali Assessori provinciali sono esponenti del PATT.

[modifica] Valori

Il Partito Autonomista Trentino Tirolese è prima di tutto un partito di ispirazione autonomista, quindi volto alla difesa, alla promozione e al consolidamento dell'autonomia della Provincia di Trento. Il Patt si propone anche come partito che raccoglie le istanze delle valli trentine, spesso dislocate lontane dai grossi centri, cencando di promuovere uno sviluppo sostenibile delle stesse. Promuove inoltre una vera integrazione degli stranieri in Trentino, non attaccando a priori l'immigrazione ma riconoscendo negli stranieri un potenziale strumento di sviluppo del Trentino sempre ché siano dati loro gli strumenti per partecipare attivamente da trentini nella vita trentina e abbiano piena coscienza della cultura e della storia della terra in cui vivono.[senza fonte]

[modifica] Congressi

[modifica] Cariche del partito

[modifica] Risultati elettorali

Elezioni voti  % seggi
Regionali del 1988 29.624 9,6% 3
Regionali del 1993 62.138 20,2% 7
Regionali del 1998 35.281 12,4% 4
Provinciali del 2003 24.261 9,0% 3
Provinciali del 2008 23.335 8,5% 3

I risultati[5] sono riferiti al solo collegio di Trento (corrispondente alla Provincia di Trento).

[modifica] Voci correlate

[modifica] Note

  1. ^ a b Franco Panizza (2007). Autonomisti in Trentino - Una tradizione che apre al futuro . Patt: 28. URL consultato il 13 agosto 2008.
  2. ^ Antonio Del Giudice. Tra CL e cattocomunisti Trento si scopre verde. la Repubblica, 20 novembre 1988. URL consultato il 13 agosto 2008.
  3. ^ Lo strappo di Bezzi: "Io voto per Divina". Trentino, 16 marzo 2008
  4. ^ Elezione della Camera dei Deputati del 13 - 14 aprile 2008: Provincia di Trento, Ministero dell'Interno. Nelle elezioni politiche del 2008 il PATT, incluso come tradizione nelle liste dell'SVP, non ha conseguito che il 4,8% a livello provinciale.
  5. ^ Elezioni del Consiglio Regionale, Regione Trentino-Alto Adige.

[modifica] Collegamenti esterni

Partito Autonomista Trentino Tirolese, sito web ufficiale.


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