P'ya Tak
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P'ya Tak, o Taksin, fu re del Siam dal 1767 al 1782. Di origine cinese, P'ya Tak entrò al servizio del re del Siam Ekat'at come luogotenente generale dell'esercito. Maltrattato dall'inetto sovrano, P'ya Tak si distinse in numerose operazioni militari, tra le quali la battaglia di P'ech'aburi nel 1763 contro i birmani. Fu merito suo se la dinastia siamese continuò a regnare indisturbata sul trono.
Ma nel 1766, di fronte all'inettitudine e ai maltrattamenti di Ekat'at, P'ya Tak lasciò Ayuth'ya con un contingente di cinquecento uomini. La capitale, non più difesa da P'ya Tak, venne assediata dall'esercito birmano e il 7 aprile 1767, con uno sforzo supremo, i birmani superarono le difese e penetrarono nella grande città, mettendola a ferro e fuoco.
Il re riuscì a fuggire, ma morì di stenti errando nella giungla. Nel frattempo P'ya Tak, venuto a conoscenza dei drammatici eventi, si incoronò re a Th'onburi (vicino a Bangkok). Il nuovo sovrano riuscì a scacciare i birmani dalla valle del Menam e a ristabilire la supremazia malese in Cambogia, a Ch'ieng Mai e nel Laos. Mentre P'ya Tak combatteva contro i ribelli in Cambogia e nel Laos, un generale siamese di nome P'ya Chackri respingeva un'ulteriore invasione birmana nella valle del Menam. Verso il 1780 P'ya Tak cominciò a dare segni di alienazione e decise di abdicare per farsi monaco. Poco dopo (20 aprile) P'ya Chakri arrivò davanti a Bangkok e mise a morte per procura l'ex re, divenendo quindi re con il nome di Rama I.
| predecessore: Ekat'at |
titolo: Re del Siam |
successore: Rama I |

