Ovis ammon polii

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Pecora di Marco Polo
Marco polo sheep line drawing.jpg
Ovis ammon polii
Stato di conservazione
Status iucn2.3 EN it.svg
In pericolo[2]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Mammalia
Ordine Artiodactyla
Famiglia Bovidae
Sottofamiglia Caprinae
Genere Ovis
Specie O. ammon
Sottospecie O. a. polii
Nomenclatura trinomiale
Ovis ammon polii
(Linnaeus, 1758)

La pecora di Marco Polo (Ovis ammon polii) è una sottospecie di pecora, per la precisione di argali, che prende il nome dal famoso esploratore Marco Polo, il quale descrisse questa specie durante l'attraversamento del Pamir (gli antichi monti Imeoni) nel 1271[1]. La pecora di Marco Polo è nota soprattutto per le sue lunghe corna. Le corna più lunghe di cui siamo a conoscenza appartenevano ad una pecora di Marco Polo e misuravano 191 centimetri[2].

La pecora di Marco Polo è minacciata e ne rimangono solamente 6000 esemplari[3]. Le pecore di Marco Polo vivono solamente sulle montagne del Pamir, nella regione di confine tra Cina, Afghanistan, Pakistan e Tagikistan. Tra le aree protette in cui vive questa specie ricordiamo il parco nazionale di Khunjerab ed il parco nazionale del Karakoram centrale, in Pakistan settentrionale, e la riserva naturale di Taxkongau, in Cina sud-occidentale. La Wildlife Conservation Society sta cercando di organizzare un'area protetta di 50.000 chilometri quadrati, ai confini tra i quattro Paesi, per queste pecore[3].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Polo, Marco and Rustichello of Pisa. The Travels of Marco Polo, Vol. 1. Ed. Henry Yule (1903), and Henry Cordier (1920). Gutenberg Project, 2004.
  2. ^ [1] URL accessed March 16, 2006
  3. ^ a b Jeemon Jacob, Conflict threatens rare Asian mountain sheep, experts say, AFP, 16 settembre 2006. URL consultato il September 18 2006.

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