Ovatoscutum

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Ovatoscuto
Ovatoscutum.png
Ricostruzione schematica di Ovatoscutum concentricum
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno  ? Animalia
Phylum  ? Vendozoa
Genere Ovatoscutum
Specie O. concentricum

L’Ovatoscuto (Ovatoscutum concentricum) è uno dei tanti organismi enigmatici appartenenti alla cosiddetta fauna di Ediacara. I suoi resti fossili sono stati ritrovati principalmente in Australia, nelle zone delle Flinders Ranges.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

I fossili ascritti a questo organismo mostrano impronte tondeggianti e piatte, dotate di striature concentriche molti fitte, del diametro di alcuni centimetri. Non sembrano essere presenti altre strutture visibili; Ovatoscutum, quindi, è generalmente considerato uno dei molti organismi a simmetria radiale (come Bonata, Inaria, Mawsonites, Eoporpita) tipici della fauna di Ediacara, dalla forma medusoide ma dalle affinità incerte.

Affinità[modifica | modifica sorgente]

Descritto per la prima volta nel 1966 da Martin Glaessner e Mary Wade, questo organismo è stato spesso considerato un tipico medusoide a simmetria radiale. Recentemente, però, questo tipo di organizzazione corporea è stato messo in dubbio da uno studio (Fedonkin, 2003) in cui l’ovatoscuto è ricostruito come un animale a simmetria bilaterale, posto nel phylum estinto dei Proarticulata. Altri paleontologi suggeriscono l’ipotesi che questo organismo appartenesse agli cnidari e fosse un nuotatore libero (Waggoner, 1995). Infine, altri studiosi ritengono che Ovatoscutum possa rappresentare una colonia di batteri, come molti altri fossili di forma circolare della fauna di Ediacara (Grazhdankin, 2001).

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Fedonkin, Mikhail A. 2003. "The origin of the Metazoa in the light of the Proterozoic fossil record". Paleontological Research, vol. 7, no. 1, March 31, 2003. P.35. Retrieved from [1]
  • Grazhdankin, D. 2001. “Microbial Origin Of Some Of The Ediacaran Fossils”. GSA Annual Meeting, November 5-8, 2001
  • Waggoner, B.M. 1995. “Ediacaran Lichens: A Critique”. Paleobiology, volume 21, issue 3, pages 393–397.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

http://gsa.confex.com/gsa/2001AM/finalprogram/abstract_21602.htm Abstract dell’articolo precedente.

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