Ottone d'Asburgo-Lorena

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Ottone d'Asburgo-Lorena
Ottone d'Asburgo-Lorena nel 2004.
Ottone d'Asburgo-Lorena nel 2004.
Pretendente al trono d'Austria-Ungheria
In carica 1 aprile 1922 - 2007
Predecessore Carlo I d'Austria
Successore Carlo d'Asburgo-Lorena
Nascita Reichenau an der Rax, 20 novembre 1912
Morte Pöcking, Germania, 4 luglio 2011 (98 anni)
Casa reale Asburgo-Lorena
Padre Carlo I d'Austria
Madre Zita di Borbone-Parma
Consorte Regina di Sassonia-Meiningen
Firma Otto von Habsburg Signature.svg

L'arciduca ereditario d'Austria Ungheria Ottone d'Asburgo-Lorena[1], nome completo in tedesco Franz Josef Otto Robert Maria Anton Karl Max Heinrich Sixtus Xaver Felix Renatus Ludwig Gaetan Pius Ignatius, noto in Italia anche come Otto d'Asburgo (Reichenau an der Rax, 20 novembre 1912Pöcking, 4 luglio 2011), fu il Capo della Casa d'Asburgo dal 1922 al 2007, anno in cui abdicò in favore del figlio Carlo d'Asburgo-Lorena. Ottone era figlio dell'imperatore austriaco e re d'Ungheria Carlo I e di sua moglie Zita di Borbone-Parma.

Asburgo-Lorena
Impero d'Austria (1804-1867)
Impero d'Austria-Ungheria (1867-1919)

Imperial Coat of Arms of the Empire of Austria (1815).svg

Francesco I (1804-1835)
Figli e nipoti
Ferdinando I (1835-1848)
Carlo I (1916-1919)
Figli
Ottone (I)
Figli
Figli

Ottone viveva stabilmente a Pöcking in Baviera (Germania) e aveva le cittadinanze tedesca, austriaca, ungherese e croata. Anche se il suo nome ufficiale in Germania era Otto von Habsburg, le autorità austriache si riferivano a lui come a Otto Habsburg-Lothringen.

Ottone fu membro del Parlamento Europeo per la CSU e presidente dell'unione pan-europea internazionale.

Nel 1961, proprio per servire l'Europa, rinunciò ai suoi diritti dinastici.

Essendo stato imperatore titolare dal 1922 al 2007 detiene un primato storico assoluto: quello di capo di stato titolare (e quindi non in carica) più longevo della storia con 85 anni.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

I primi anni di vita[modifica | modifica wikitesto]

Ottone d'Asburgo-Lorena nacque nel 1912 a Villa Wartholz, presso Reichenau an der Rax, residenza che aveva fatto costruire suo nonno. Ivi egli venne battezzato, pochi giorni dopo la sua nascita, nella cappella del palazzo. Nel novembre 1916, Ottone divenne principe reale e imperiale delle corone d'Austria e d'Ungheria quando suo padre, l'arciduca Carlo, ascese al trono.

Tuttavia durante il 1918, alla conclusione della prima guerra mondiale, le potenze vincitrici imposero l'esilio degli Asburgo e la costituzione della repubblica austriaca.

Il Regno Apostolico d'Ungheria riuscì invece a salvaguardarsi. Tuttavia i franco-britannici impedirono agli Asburgo di recarsi in Ungheria a riottenere la corona, sicché l'Ungheria rimase un Regno con trono vacante sino al 1946, sotto la reggenza dell'ammiraglio Miklos Horthy, fino al 1944.

I britannici decisero di segregare l'imperatore Carlo e la sua famiglia nell'isola di Madera.

Gli anni dell'esilio[modifica | modifica wikitesto]

La famiglia di Ottone passò gli anni a seguire in Svizzera e nell'isola portoghese di Madera, dove Carlo I morì nel 1922, facendo divenire Ottone pretendente al trono all'età di 10 anni. Nel frattempo, il Parlamento austriaco aveva ratificato l'esilio per la dinastia degli Asburgo e aveva provveduto a confiscarne tutte le proprietà ufficiali (Habsburgergesetz, 3 aprile 1919).

Nel 1935 Ottone si laureò all'università cattolica di Lovanio in Scienze sociali e politiche.

Dalla morte del padre e per tutto il tempo che egli rimase in esilio con la sua famiglia, Ottone si considerò il legittimo imperatore d'Austria, ribadendolo in diverse occasioni. Nel 1937 egli scriveva:

« So molto bene che gran parte della popolazione austriaca mi vorrebbe come successore di mio padre sul trono della nostra famiglia con i tempi che corrono (...) Il popolo austriaco non ha mai dato il pieno favore alla politica della repubblica. Esso è semplicemente rimasto in silenzio, esausto dopo una lunga e sanguinosa lotta ed è stato sorpreso dall'audacia dei rivoluzionari del dopoguerra. Ma non è una rivoluzione che porta alla libertà di un popolo. Ma accetto il mio destino anche se credo che l'ora di ricongiungimento tra me e il mio popolo avverrà presto. »
([2])

L'opposizione al governo nazista[modifica | modifica wikitesto]

Ottone d'Asburgo (a sinistra) con il conte von Degenfeld in una fotografia del 1933.

Fervente patriota austriaco, Ottone si oppose all'Anschluss nazista dell'Austria nel 1938 (il nome che il governo tedesco diede a quell'operazione fu "Operation Otto", dal momento che essi prevedevano di invadere immediatamente lo stato austriaco se Ottone fosse stato posto nuovamente sul trono). Data la sua posizione Ottone, ricercato dai nazisti, fu costretto a lasciare l'Europa e a raggiungere Washington (1940 – 1944), dopo essere scappato dal Belgio e da Parigi, sempre con al seguito la madre Zita e il resto della famiglia.

I suoi cugini Massimiliano duca di Hohenberg e il principe Ernesto di Hohenberg vennero arrestati a Vienna dalla Gestapo e inviati in un campo di concentramento sino alla fine della guerra. Quando Parigi si dimostrò insicura, la famiglia imperiale si recò in Portogallo con un visto speciale procuratogli da Aristides de Sousa Mendes, console portoghese a Bordeaux[3].

Ritorno in Austria e attività politica[modifica | modifica wikitesto]

Ottone d'Asburgo a una premiazione con Helmut Kohl.
Camera ardente di Ottone e Regina. Si notino nei cuscini neri le insegne delle onorificenze di cui fu insignito Ottone.

Ottone rinunciò a pretese formali nel 1961, al fine di poter rientrare in patria nel 1966[4]. In un'intervista del 2007, in occasione del suo 95º compleanno, Ottone commentò quel momento:

« Fu una vera infamia, come vorrei non aver mai siglato quel documento! Dopo le rinunce mi chiesero di astenermi dalla politica, ma dopo aver provato l'oppio della politica è impossibile farne a meno. »
([5])

Dopo la firma dell'atto, a ogni modo, la corte amministrativa austriaca il 24 maggio 1963 revocò il bando che vietava a Ottone di rientrare nel suo paese, fatto che avvenne a ogni modo solo nel 1966 quando Ottone ottenne il passaporto e il visto dal governo austriaco per il suo rientro.[6]

Negli anni a seguire Ottone intraprese una più incisiva attività politica adoperandosi per un'Europa unificata come presidente dell'Unione Paneuropea Internazionale dal 1973 al 2004 e propugnando una federazione danubiana tra gli stati mitteleuropei[7].

Dal 1979 sino al 1999 partecipò come membro del partito bavarese cattolico (CSU) al Parlamento Europeo. Fu inoltre un membro della società di Mont Pelerin. Nell'ambito del suo impegno come parlamentare si adoperò fortemente per l'espansione dell'Unione Europea, in particolar modo impegnandosi per l'accettazione di Ungheria, Slovenia e Croazia entro i confini della confederazione.

Ottone è stato inoltre patrono del Three Faiths Forum, un gruppo pacifista del Regno Unito che persegue gli ideali di ascolto e collaborazione tra le tre maggiori religioni monoteiste del mondo: Cristianesimo, Giudaismo e Islamismo[8].

Nel gennaio del 2007 Ottone rinunciò al suo status di Capo della Casata d'Asburgo affidandone il ruolo al figlio primogenito Carlo[9]. Ottone visse in ritiro a Villa Austria, presso il villaggio di Pöcking, nel circondario di Starnberg, non lontano dall'omonimo lago, in Baviera, Germania.

A livello internazionale esiste il Comitato Ottone d'Asburgo, con una sezione anche in Italia, che persegue gli ideali politici degli Asburgo e che recentemente (2006) ha diffuso un testo biografico-politico dal titolo Ottone d'Asburgo: dall'Impero all'Europa.

È scomparso il 4 luglio 2011 nella sua abitazione in Baviera, all'età di quasi 99 anni[10] e, come tutti i suoi antenati, è stato sepolto nella cripta dei Cappuccini[11]

Il rito funebre è stato officiato dall'arcivescovo di Vienna cardinal Christoph Schönborn il 16 luglio.

Matrimonio ed eredi[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1951 sposò a Nancy la principessa Regina di Sassonia-Meiningen (nata a Würzburg il 6 gennaio 1925 e morta a Pöcking il 3 febbraio 2010) da cui ebbe sette figli:

Ascendenza patrilineare[modifica | modifica wikitesto]

La discendenza patrilineare di Otto d'Asburgo-Lorena, cioè la sua ascendenza di padre in figlio, si ricollega alla Casa d'Asburgo-Lorena, che rivestì il titolo imperiale del Sacro Romano Impero dal 1780, con l'ascesa al trono imperiale di Giuseppe II, (in precedenza aveva solo il titolo di Re dei Romani) al 1809, e il titolo imperiale d'Austria dal 1809 al 1867 e il titolo imperiale d'Austria-Ungheria dal 1867 al 1918. Essa discende in linea maschile dai Duchi di Lorena, della Casa di Lorena-Vaudemònt e di Ardennes-Metz; queste a sua volta discendono dalla Casa dei Girardi, conti di Parigi nell'VIII secolo. Tale discendenza è la più antica in Europa insieme a quella dei Guelfi di Baviera, poi re di Gran Bretagna. Di sotto viene riportata la discendenza dalla Casa d'Asburgo attraverso Maria Teresa d'Austria, la cui ascendenza patrilineare risale al V secolo.

  1. Gerardo I di Parigi, (?-779), conte di Parigi, sposa Rotrude, forse figlia di Carlomanno, figlio di Carlo Martello
  2. Leotardo I di Parigi, (?-813/816), conte di Parigi
  3. Adelardo I di Parigi, (?-ca.865), siniscalco di Ludovico il Pio, conte di Parigi
  4. Adelardo di Metz, (?-890), conte di Metz
  5. Gerardo I di Metz, (?-910), conte di Metz
  6. Goffredo, conte palatino di Lotaringia, sposa Oda di Sassonia, sorella di Enrico I di Sassonia
  7. Goffredo I della Bassa Lorena, (?-964), conte di Hainaut dal 958 al 964 e vice-duca della Bassa Lorena dal 959 al 964
  8. Gerardo II di Metz, (944-963), conte di Metz
  9. Riccardo di Metz, (963-982), conte di Metz
  10. Gerardo III di Metz, (982-1022), conte di Metz
  11. Adalberto II di Metz, (1022-1033), conte di Metz
  12. Gerardo IV di Metz, (1033-1045), conte di Metz e di Bouzonville
  13. Gerardo di Lorena,(1047-1070), Duca dell'Alta Lorena
  14. Teodorico II di Lorena, c. 1055 - 1115
  15. Simone I di Lorena, c. 1080 - 1138; suo fratello più giovane Teodorico di Alsazia, d. c. 1168, Conte delle Fiandre, fu il capostipite in linea maschile della Casa delle Fiandre
  16. Mattia I di Lorena, c. 1110 - 1176
  17. Federico I di Lorena, c. 1140 - 1207
  18. Federico II di Lorena, c. 1165 - 1213
  19. Mattia II di Lorena, c. 1192 - 1251
  20. Federico III di Lorena, c. 1230 - 1303
  21. Teobaldo II di Lorena, c. 1260 - 1312
  22. Federico IV di Lorena, 1282 - 1328
  23. Rodolfo di Lorena, c. 1310 - 1346
  24. Giovanni I di Lorena, 1346 - 1390
  25. Federico I di Vaudemont, 1368 - 1415
  26. Antonio di Vaudémont, c. 1395 - 1431
  27. Federico II di Vaudémont, 1417 - 1470
  28. Renato II di Lorena, 1451 - 1508
  29. Antonio di Lorena, 1489 - 1544
  30. Francesco I di Lorena, 1517 - 1545
  31. Carlo III di Lorena, 1543 - 1608
  32. Francesco II di Lorena, 1572 - 1632
  33. Nicola II di Lorena, Cardinale, 1609 - 1679
  34. Carlo V di Lorena, 1643 - 1690
  35. Leopoldo di Lorena, 1679 - 1729
  36. Francesco I di Lorena, 1708 - 1765
  37. Leopoldo II d'Asburgo-Lorena, 1747 - 1792
  38. Francesco II d'Asburgo-Lorena, 1768 - 1835
  39. Francesco Carlo d'Asburgo-Lorena, 1802 - 1878
  40. Carlo Ludovico d'Asburgo-Lorena, 1833 - 1896
  41. Ottone Francesco d'Asburgo-Lorena, 1865 - 1906
  42. Beato Carlo I d'Austria-Ungheria, 1887 - 1922
  43. Otto d'Asburgo-Lorena Imperatore titolare d'Austria-Ungheria, 1922 - 2011

La discendenza da Gerard de Bouzonville è provata dal lavoro pubblicato dal genealogista portoghese Luís Paulo Manuel de Meneses de Melo Vaz de São Paio. Una ricostruzione alternativa della genealogia maschile porta invece alla Casa degli Eticonidi, già antenati in linea maschile della Casa d'Asburgo, e questo spiegherebbe l'appelativo d'"Alsazia", dato a Gerardo di Lorena e ad Adalberto.

Ascendenza[modifica | modifica wikitesto]

Ottone d'Asburgo-Lorena Padre:
Carlo I d'Asburgo-Lorena
Nonno paterno:
Ottone Francesco d'Asburgo-Lorena
Bisnonno paterno:
Carlo Ludovico d'Asburgo-Lorena
Trisnonno paterno:
Francesco Carlo d'Asburgo-Lorena
Trisnonna paterna:
Sofia di Baviera
Bisnonna paterna:
Maria Annunziata di Borbone-Due Sicilie
Trisnonno paterno:
Ferdinando II di Borbone
Trisnonna paterna:
Maria Teresa d'Asburgo-Teschen
Nonna paterna:
Maria Giuseppina di Sassonia
Bisnonno paterno:
Giorgio di Sassonia
Trisnonno paterno:
Giovanni di Sassonia
Trisnonna paterna:
Amalia Augusta di Baviera
Bisnonna paterna:
Maria Anna Ferdinanda di Braganza
Trisnonno paterno:
Ferdinando II del Portogallo
Trisnonna paterna:
Maria II del Portogallo
Madre:
Zita di Borbone-Parma
Nonno materno:
Roberto I di Parma
Bisnonno materno:
Carlo III di Parma
Trisnonno paterno:
Carlo II di Parma
Trisnonna paterna:
Maria Teresa di Savoia
Bisnonna materna:
Luisa Maria di Borbone-Francia
Trisnonno materno:
Carlo di Borbone-Francia
Trisnonna materna:
Carolina di Borbone-Due Sicilie
Nonna materna:
Maria Antonia di Braganza
Bisnonno materno:
Michele del Portogallo
Trisnonno materno:
Giovanni VI del Portogallo
Trisnonna materna:
Carlotta Gioacchina di Borbone-Spagna
Bisnonna materna:
Adelaide di Löwenstein-Wertheim-Rosenberg
Trisnonno materno:
Costantino di Löwenstein-Wertheim-Rosenberg
Trisnonna materna:
Agnese di Hohenlohe-Langenburg

Titoli[modifica | modifica wikitesto]

Otto d'Asburgo dal 1922 alla morte ha detenuto le seguenti titolature (dal 2007 in condivisione col figlio Carlo, avendo rinunciato in suo favore all'esercizio effettivo di capo di nome e d'arme della I.R.A. Casa d'Austria):

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

  • Essendo formalmente cessati, questi ordini vengono tuttavia concessi privatamente; il capo del casato reale assume d'ufficio il titolo di gran maestro:
Gran Maestro e Cavaliere dell'Ordine del Toson d'oro (ramo austriaco) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro e Cavaliere dell'Ordine del Toson d'oro (ramo austriaco)
— 1916
Gran Maestro e Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Reale di Santo Stefano d'Ungheria - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro e Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Reale di Santo Stefano d'Ungheria
Gran Maestro e Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Imperiale di Leopoldo - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro e Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Imperiale di Leopoldo

Onorificenze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere dell'Ordine al merito bavarese (Baviera) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine al merito bavarese (Baviera)
— 1978
Cavaliere dell'Insigne e reale ordine di San Gennaro (Casa di Borbone - Due Sicilie) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Insigne e reale ordine di San Gennaro (Casa di Borbone - Due Sicilie)
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dell'Immacolata Concezione di Vila Viçosa (Casa di Braganza) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dell'Immacolata Concezione di Vila Viçosa (Casa di Braganza)
— 8 dicembre 1983[12]
Cavaliere dell'Ordine Supremo della Santissima Annunziata (Casa Savoia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine Supremo della Santissima Annunziata (Casa Savoia)
— 1953
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro (Casa Savoia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro (Casa Savoia)
— 1953
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Corona d'Italia (Casa Savoia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Corona d'Italia (Casa Savoia)
— 1953
Cavaliere dell'Ordine di Sant'Uberto (Casa di Wittelsbach) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine di Sant'Uberto (Casa di Wittelsbach)
Cavaliere di Gran Croce del Grand'Ordine del Re Dmitar Zvonimir (Croazia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce del Grand'Ordine del Re Dmitar Zvonimir (Croazia)
«Per il contributo eccezionale all'indipendenza e all'integrità della Repubblica di Croazia, allo sviluppo e al progresso dello stato croato e per i successi eccezionali nelle azioni culturali e umanitarie.»
— Zagabria, 28 maggio 1995[13]
Cavaliere di I classe dell'Ordine della Croce della Terra Mariana (Estonia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di I classe dell'Ordine della Croce della Terra Mariana (Estonia)
— 1996
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Legion d'Onore (Francia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Legion d'Onore (Francia)
— 2009
Compagno dell'Ordre de la Libération (Francia) - nastrino per uniforme ordinaria Compagno dell'Ordre de la Libération (Francia)
Commendatore dell'Ordine delle Tre Stelle (Lettonia) - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine delle Tre Stelle (Lettonia)
Croce di Commendatore dell'Ordine del Granduca Gediminas (Lituania) - nastrino per uniforme ordinaria Croce di Commendatore dell'Ordine del Granduca Gediminas (Lituania)
Cavaliere dell'Ordine del Leone d'Oro di Nassau (Lussemburgo) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine del Leone d'Oro di Nassau (Lussemburgo)
immagine del nastrino non ancora presente Membro dell'Ordine al Merito (Macedonia)
immagine del nastrino non ancora presente Commendatore dell'Ordine di Hilal Quaid Azam (Pakistan)
— 1993
Gran Croce dell'Ordine al Merito della Repubblica Federale Tedesca (Repubblica Federale Tedesca) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Croce dell'Ordine al Merito della Repubblica Federale Tedesca (Repubblica Federale Tedesca)
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di Sant'Agata (San Marino) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di Sant'Agata (San Marino)
— 2002
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di San Gregorio Magno (Santa Sede) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di San Gregorio Magno (Santa Sede)
— 1980
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di San Silvestro Papa (Santa Sede) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di San Silvestro Papa (Santa Sede)
Cavaliere dell'Ordine Teutonico (Santa Sede) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine Teutonico (Santa Sede)
Balì Gran Croce di Onore e di Devozione del Sovrano Militare Ordine di Malta (SMOM) - nastrino per uniforme ordinaria Balì Gran Croce di Onore e di Devozione del Sovrano Militare Ordine di Malta (SMOM)
— 1959
Gran Croce dell'Ordine di Carlo III (Spagna) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Croce dell'Ordine di Carlo III (Spagna)
— 1951
Gran Croce dell'Ordine al Merito della Repubblica ungherese (Ungheria) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Croce dell'Ordine al Merito della Repubblica ungherese (Ungheria)
— 1999

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ottone D Asburgo nell’Enciclopedia Treccani
  2. ^ Gedächtnisjahrbuch 1937, 9. Jg.: Dem Andenken an Karls von Österreich Kaiser und König. Arbeitsgemeinschaft österreichischer Vereine – Wien, W. Hamburger 1937)
  3. ^ Andrea Jacchia, Se ne sono andati, www.linkiesta.it, 10 luglio 2011.
  4. ^ Brook-Shepherd, p 181
  5. ^ Die Presse, Unabhängige Tageszeitung für Österreich. Nov.10/11, 2007. p3 (German online version dated Nov. 9, 2007: [1]. Retrieved 24 March 2009.
  6. ^ Website of the Austrian parliament. Die Habsburg-Krise - mehr als parteipolitische Auseinandersetzungen. [2]. Retrieved 24 March 2009.
  7. ^ Thomas Wilhelm Schwarzer, Erzherzog Dr. Otto von Habsburg, Otto.twschwarzer.de. URL consultato il 5 maggio 2010.
  8. ^ :: Three Faiths Forum :: [collegamento interrotto]
  9. ^ Paul Theroff, Austria, Web.archive.org. URL consultato il 5 maggio 2010 (archiviato dall'url originale il 7 marzo 2008).
  10. ^ Notizia della morte su monsterandcritics.com (en)
  11. ^ I funerali di Otto d’Asburgo, europeista convinto | euronews, mondo
  12. ^ Doce Linajes de Soria
  13. ^ (SCR) Odluka kojom se odlikuju za izniman doprinos, Narodne novine, 7 luglio 1995. URL consultato il 12 luglio 2008.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Stephan Baier, Eva Demmerle, Otto d'Asburgo. La biografia autorizzata, Il Cerchio, Rimini 2006
  • Flavia Foradini, Otto d'Asburgo. L'ultimo atto di una dinastia, mgs press, Trieste, 2004, ISBN 978-88-89219-04-1

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Arciduca titolare d'Austria Successore Armoiries Autriche.png
Carlo I 1922-2007 Carlo
Predecessore Pretendente al trono imperiale d'Austria Successore Wappen Österreich-Ungarn 1916 (Klein).png
Carlo I 1922-2007 Carlo
Predecessore Pretendente al trono d'Ungheria Successore Wappen Österreich-Ungarn 1916 (Klein).png
Carlo I 1922-2007 Carlo
Predecessore Pretendente al trono di Boemia Successore Blason Boheme.svg
Carlo I 1922-2007 Carlo
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Carlo I 1922-2007 Carlo
Predecessore Pretendente al trono del Regno Lombardo-Veneto Successore StemmaLombardoveneto.jpg
Carlo I 1922-2007 Carlo
Predecessore Erede al trono d'Austria Successore Wappen Kaisertum Österreich 1815 (Klein).png
Carlo d'Asburgo-Lorena
Poi sovrano col nome di Carlo I
Principe ereditario
1916-1918
Titolo soppresso

Controllo di autorità VIAF: 97878326 LCCN: n80056913