Ottone d'Asburgo-Lorena

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Otto d'Asburgo-Lorena)
Vai a: navigazione, cerca
Ottone d'Asburgo-Lorena
Ottone d'Asburgo-Lorena
Ottone d'Asburgo-Lorena nel 2004.
Pretendente al trono d'Austria-Ungheria
In carica 1 aprile 1922 - 2007
Predecessore Carlo I d'Austria
Successore Carlo d'Asburgo-Lorena
Nascita Reichenau an der Rax, 20 novembre 1912 (1912-11-20) (99 anni)
Morte Pöcking, Germania, 4 luglio 2011
Casa reale Asburgo-Lorena
Padre Carlo I d'Austria
Madre Zita di Borbone-Parma
Consorte Regina di Sassonia-Meiningen
Firma Otto von Habsburg Signature.svg

L'arciduca ereditario Ottone d'Asburgo-Lorena[1], nome completo in tedesco Franz Josef Otto Robert Maria Anton Karl Max Heinrich Sixtus Xaver Felix Renatus Ludwig Gaetan Pius Ignatius, noto in Italia anche come Otto d'Asburgo (Reichenau an der Rax, 20 novembre 1912Pöcking, 4 luglio 2011), fu il Capo della Casa d'Asburgo dal 1922 al 2007, anno in cui abdicò in favore del figlio Carlo d'Asburgo-Lorena. Ottone era figlio dell'Imperatore Austriaco e Re d'Ungheria Carlo I e di sua moglie Zita di Borbone-Parma.

Ottone viveva stabilmente a Pöcking in Baviera (Germania) ed aveva le cittadinanze tedesca, austriaca, ungherese e croata. Anche se il suo nome ufficiale in Germania era Otto von Habsburg, le autorità austriache si riferivano a lui come ad Otto Habsburg-Lothringen.

Ottone fu membro del Parlamento Europeo per la CSU e presidente dell'unione pan-europea internazionale.

Nel 1961, proprio per servire l'Europa, rinunciò ai suoi diritti dinastici.

Essendo stato imperatore titolare dal 1922 al 2007 detiene un primato storico assoluto: quello di capo di stato titolare (e quindi non in carica) più longevo della storia con 85 anni.

Indice

[modifica] Biografia

[modifica] I primi anni di vita

Ottone d'Asburgo-Lorena nacque nel 1912 a Villa Wartholz, presso Reichenau an der Rax, residenza che aveva fatto costruire suo nonno. Ivi egli venne battezzato, pochi giorni dopo la sua nascita, nella cappella del palazzo. Nel novembre 1916, Ottone divenne Principe Reale ed Imperiale delle Corone d'Austria e d'Ungheria quando suo padre, l'Arciduca Carlo, ascese al trono.

Tuttavia durante il 1918, alla conclusione della prima guerra mondiale, le potenze vincitrici imposero l'esilio degli Asburgo e la costituzione della repubblica austriaca.

Il Regno Apostolico d'Ungheria riuscì invece a salvaguardarsi. Tuttavia i franco-britannici impedirono agli Asburgo di recarsi in Ungheria a riottenere la Corona, sicché l'Ungheria rimase un Regno con trono vacante sino alla seconda guerra mondiale, sotto la reggenza dell'ammiraglio Miklos Horthy.

I britannici decisero di segregare l'imperatore Carlo e la sua famiglia nell'isola di Madera.

[modifica] Gli anni dell'esilio

La famiglia di Ottone passò gli anni a seguire in Svizzera e nell'isola portoghese di Madera, dove Carlo I morì nel 1922, facendo divenire Ottone pretendente al trono all'età di 10 anni. Nel frattempo, il Parlamento austriaco aveva ratificato l'esilio per la dinastia degli Asburgo e aveva provveduto a confiscarne tutte le proprietà ufficiali (Habsburgergesetz, 3 aprile 1919).

Nel 1935 Ottone si laureò all'università cattolica di Lovanio in Scienze sociali e politiche.

Dalla morte del padre e per tutto il tempo che egli rimase in esilio con la sua famiglia, Ottone si considerò il legittimo imperatore d'Austria, ribadendolo in diverse occasioni. Nel 1937 egli scriveva,[2]

“So molto bene che gran parte della popolazione austriaca mi vorrebbe come successore di mio padre sul trono della nostra famiglia con i tempi che corrono (...) Il popolo austriaco non ha mai dato il pieno favore alla politica della repubblica. Esso è semplicemente rimasto in silenzio, esausto dopo una lunga e sanguinosa lotta ed è stato sorpreso dall'audacia dei rivoluzionari del dopoguerra. Ma non è una rivoluzione che porta alla libertà di un popolo. Ma accetto il mio destino anche se credo che l'ora di ricongiungimento tra me e il mio popolo avverrà presto.”

[modifica] L'opposizione al governo nazista

Ottone d'Asburgo (a sinistra) con il conte von Degenfeld in una fotografia del 1933.

Fervente patriota austriaco, Ottone si oppose all'Anschluss nazista dell'Austria nel 1938 (il nome che il governo tedesco diede a quell'operazione fu "Operation Otto", dal momento che essi prevedevano di invadere immediatamente lo stato austriaco se Ottone fosse stato posto nuovamente sul trono). Data la sua posizione Ottone, ricercato dai nazisti, fu costretto a lasciare l'Europa ed a raggiungere Washington (1940 – 1944), dopo essere scappato dal Belgio e da Parigi, sempre con al seguito la madre Zita ed il resto della famiglia.

I suoi cugini Massimiliano duca di Hohenberg ed il principe Ernesto di Hohenberg vennero arrestati a Vienna dalla Gestapo ed inviati in un campo di concentramento sino alla fine della guerra. Quando Parigi si dimostrò insicura, la famiglia imperiale si recò in Portogallo con un visto speciale procuratogli da Aristides de Sousa Mendes, console portoghese a Bordeaux[3].

[modifica] Ritorno in Austria e attività politica

Ottone d'Asburgo ad una premiazione con Helmut Kohl.
Tombe di Ottone e di Regina. Si notino nei cuscini neri le insegne delle onorificenze di cui fu insignito Ottone.

Ottone rinunciò a pretese formali nel 1961, al fine di poter rientrare in patria nel 1966[4]. In un'intervista del 2007, in occasione del suo 95º compleanno, Ottone commentò quel momento:

"Fu una vera infamia, come vorrei non aver mai siglato quel documento! Dopo le rinunce mi chiesero di astenermi dalla politica, ma dopo aver provato l'oppio della politica è impossibile farne a meno."[5]

Dopo la firma dell'atto, ad ogni modo, la corte amministrativa austriaca il 24 maggio 1963 revocò il bando che vietava a Ottone di rientrare nel suo paese, fatto che avvenne ad ogni modo solo nel 1966 quando Ottone ottenne il passaporto e il visto dal governo austriaco per il suo rientro.[6]

Negli anni a seguire Ottone intraprese una più incisiva attività politica adoperandosi per un'Europa unificata come presidente dell'Unione Paneuropea Internazionale dal 1973 al 2004 e propugnando una federazione danubiana tra gli stati mitteleuropei[7].

Dal 1979 sino al 1999 partecipò come membro del partito bavarese cattolico (CSU) al Parlamento Europeo. Fu inoltre un membro della società di Mont Pelerin. Nell'ambito del suo impegno come parlamentare si adoperò fortemente per l'espansione dell'Unione Europea, in particolar modo impegnandosi per l'accettazione di Ungheria, Slovenia e Croazia entro i confini della confederazione.

Ottone è stato inoltre patrono del Three Faiths Forum, un gruppo pacifista del Regno Unito che persegue gli ideali di ascolto e collaborazione tra le tre maggiori religioni monoteiste del mondo: Cristianesimo, Giudaismo e Islamismo[8].

Nel gennaio del 2007 Ottone rinunciò al suo status di Capo della Casata d'Asburgo affidandone il ruolo al figlio primogenito Carlo[9]. Ottone visse in ritiro a Villa Austria, presso il villaggio di Pöcking, nel circondario di Starnberg, non lontano dall'omonimo lago, in Baviera, Germania.

A livello internazionale esiste il Comitato Ottone d'Asburgo, con una sezione anche in Italia, che persegue gli ideali politici degli Asburgo e che recentemente (2006) ha diffuso un testo biografico-politico dal titolo "Ottone d'Asburgo: dall'Impero all'Europa".

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Morte ed esequie di Ottone d'Asburgo-Lorena.

È scomparso il 4 luglio 2011 nella sua abitazione in Baviera, all'età di quasi 99 anni[10] e, come tutti i suoi antenati, è stato sepolto nella cripta dei Cappuccini [11]

Il rito funebre è stato officiato dall'arcivescovo di Vienna cardinal Christoph Schönborn il 16 luglio.

[modifica] Matrimonio ed eredi

Nel 1951 sposò a Nancy la Principessa Regina di Sassonia-Meiningen (nata a Würzburg il 6 gennaio 1925 e morta a Pöcking il 3 febbraio 2010) da cui ebbe sette figli:

  • Andrea Maria (n. 1953), arciduchessa d'Austria, sposò il conte Karl Eugen von Neipperg;
  • Monika Maria (n. 1954), arciduchessa d'Austria, sposò il duca Luis María Gonzaga Gonzaga de Casanova-Cárdenas;
  • Michaela Maria (n. 1954), arciduchessa d'Austria, sposò in prime nozze Eric Alba Teran d'Antin, e successivamente il conte Hubertus von Kageneck;
  • Gabriela (n. 1956), arciduchessa d'Austria, sposò Christian Meister dal quale attualmente è divorziata;
  • Walburga (n. 1958), arciduchessa d'Austria, sposò il conte Archibald Douglas. È membro del parlamento svedese dal 2006 per il Partito Moderato;
  • Carlo (n. 1961) attuale capo della Casa d'Asburgo e Imperatore titolare (Carlo IX del S.R.I., II d'Austria, V d'Ungheria, IV di Boemia, II di Lombardia e Venezia) dal luglio 2007. Sposato con la baronessa Francesca Thyssen-Bornemisza, si è separato nel 2003;
  • Giorgio (n. 1964), arciduca d'Austria, sposò la duchessa Eilika di Oldenburg.

[modifica] Genealogia

[modifica] Personaggi di rilievo nella famiglia di Ottone d'Asburgo-Lorena

Nelle vene di Ottone d'Asburgo-Lorena scorreva il sangue di ben 112 famiglie aristocratiche e tra i suoi avi si contano 2047 antenati illustri, tra cui i più importanti sono:

e molti altri.


[modifica] Ascendenza

Ottone d'Asburgo-Lorena Padre:
Carlo I d'Austria
Nonno paterno:
Ottone Francesco d'Asburgo-Lorena
Bisnonno paterno:
Carlo Ludovico d'Asburgo-Lorena
Trisnonno paterno:
Francesco Carlo d'Asburgo-Lorena
Trisnonna paterna:
Sofia di Baviera
Bisnonna paterna:
Maria Annunziata di Borbone-Due Sicilie
Trisnonno paterno:
Ferdinando II di Borbone
Trisnonna paterna:
Maria Teresa d'Asburgo-Teschen (1816-1867)
Nonna paterna:
Maria Giuseppina di Sassonia (1867-1944)
Bisnonno paterno:
Giorgio di Sassonia
Trisnonno paterno:
Giovanni di Sassonia
Trisnonna paterna:
Amalia Augusta di Baviera
Bisnonna paterna:
Maria Anna Ferdinanda di Braganza
Trisnonno paterno:
Ferdinando II del Portogallo
Trisnonna paterna:
Maria II del Portogallo
Madre:
Zita di Borbone-Parma
Nonno materno:
Roberto I di Parma
Bisnonno materno:
Carlo III di Parma
Trisnonno paterno:
Carlo Ludovico di Borbone
Trisnonna paterna:
Maria Teresa di Savoia (1803-1879)
Bisnonna materna:
Luisa Maria di Borbone-Francia
Trisnonno materno:
Carlo di Borbone-Francia (1778-1820)
Trisnonna materna:
Carolina di Borbone-Due Sicilie
Nonna materna:
Maria Antonia di Braganza
Bisnonno materno:
Michele del Portogallo
Trisnonno materno:
Giovanni VI del Portogallo
Trisnonna materna:
Carlotta Gioacchina di Borbone-Spagna
Bisnonna materna:
Adelaide di Löwenstein-Wertheim-Rosenberg
Trisnonno materno:
Costantino di Löwenstein-Wertheim-Rosenberg
Trisnonna materna:
Maria Agnese di Hohenlohe-Langenburg

[modifica] Titoli

Otto d'Asburgo dal 1922 alla morte ha detenuto le seguenti titolature (dal 2007 in condivisione col figlio Carlo, avendo rinunciato in suo favore all'esercizio effettivo di Capo di Nome e d'Arme della I.R.A. Casa d'Austria):

[modifica] Onorificenze

  • Essendo formalmente cessati, questi Ordini vengono tuttavia concessi privatamente; il Capo del Casato reale assume d'ufficio il titolo di Gran Maestro:
Gran Maestro dell'Ordine del Toson d'oro (ramo austriaco) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine del Toson d'oro (ramo austriaco)
Gran Maestro e Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Reale di Santo Stefano d'Ungheria - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro e Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Reale di Santo Stefano d'Ungheria
Gran Maestro e Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Imperiale di Leopoldo - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro e Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Imperiale di Leopoldo

[modifica] Onorificenze straniere

Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dell'Immacolata Concezione di Vila Viçosa (Casa di Braganza) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dell'Immacolata Concezione di Vila Viçosa (Casa di Braganza)
Cavaliere dell'Insigne e reale ordine di San Gennaro (Casa di Borbone - Due Sicilie) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Insigne e reale ordine di San Gennaro (Casa di Borbone - Due Sicilie)
Cavaliere dell'Ordine Supremo della Santissima Annunziata (Casa Savoia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine Supremo della Santissima Annunziata (Casa Savoia)
— 1953
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro (Casa Savoia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro (Casa Savoia)
— 1953
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Corona d'Italia (Casa Savoia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Corona d'Italia (Casa Savoia)
— 1953
Cavaliere dell'Ordine di Sant'Uberto (Casa di Wittelsbach) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine di Sant'Uberto (Casa di Wittelsbach)
Cavaliere di Gran Croce del Grand'Ordine del Re Dmitar Zvonimir (Croazia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce del Grand'Ordine del Re Dmitar Zvonimir (Croazia)
— 1996
Cavaliere di I classe dell'Ordine della Croce della Terra Mariana (Estonia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di I classe dell'Ordine della Croce della Terra Mariana (Estonia)
— 1996
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Legion d'Onore (Francia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Legion d'Onore (Francia)
— 2009
Compagno dell'Ordre de la Libération (Francia) - nastrino per uniforme ordinaria Compagno dell'Ordre de la Libération (Francia)
Comandante dell'Ordine delle Tre Stelle (Lettonia) - nastrino per uniforme ordinaria Comandante dell'Ordine delle Tre Stelle (Lettonia)
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al merito bavarese (Libero Stato di Baviera) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al merito bavarese (Libero Stato di Baviera)
— 1978
Croce di Commendatore dell'Ordine del Granduca Gediminas (Lituania) - nastrino per uniforme ordinaria Croce di Commendatore dell'Ordine del Granduca Gediminas (Lituania)
Cavaliere dell'Ordine del Leone d'Oro di Nassau (Lussemburgo) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine del Leone d'Oro di Nassau (Lussemburgo)
immagine del nastrino non ancora presente Membro dell'Ordine al Merito (Macedonia)
immagine del nastrino non ancora presente Comandante dell'Ordine di Hilal Quaid Azam (Pakistan)
— 1993
Gran Croce dell'Ordine al Merito della Repubblica Federale Tedesca (Repubblica Federale Tedesca) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Croce dell'Ordine al Merito della Repubblica Federale Tedesca (Repubblica Federale Tedesca)
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di Sant'Agata (San Marino) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di Sant'Agata (San Marino)
— 2002
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di San Gregorio Magno (Santa Sede) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di San Gregorio Magno (Santa Sede)
— 1980
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di San Silvestro Papa (Santa Sede) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di San Silvestro Papa (Santa Sede)
Cavaliere dell'Ordine Teutonico (Santa Sede) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine Teutonico (Santa Sede)
Balì Gran Croce di Onore e di Devozione del Sovrano Militare Ordine di Malta (SMOM) - nastrino per uniforme ordinaria Balì Gran Croce di Onore e di Devozione del Sovrano Militare Ordine di Malta (SMOM)
— 1959
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di Carlo III (Spagna) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di Carlo III (Spagna)
— 1951
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al Merito della Repubblica ungherese (Ungheria) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al Merito della Repubblica ungherese (Ungheria)
— 1999

[modifica] Note

  1. ^ http://www.treccani.it/enciclopedia/ottone-d-asburgo/
  2. ^ Gedächtnisjahrbuch 1937, 9. Jg.: Dem Andenken an Karls von Österreich Kaiser und König. Arbeitsgemeinschaft österreichischer Vereine – Wien, W. Hamburger 1937)
  3. ^ Andrea Jacchia. Se ne sono andati. www.linkiesta.it, 10 luglio 2011
  4. ^ Brook-Shepherd, p 181
  5. ^ Die Presse, Unabhängige Tageszeitung für Österreich. Nov.10/11, 2007. p3 (German online version dated Nov. 9, 2007: [1]. Retrieved 24 March 2009.
  6. ^ Website of the Austrian parliament. Die Habsburg-Krise - mehr als parteipolitische Auseinandersetzungen. [2]. Retrieved 24 March 2009.
  7. ^ Thomas Wilhelm Schwarzer. Erzherzog Dr. Otto von Habsburg. Otto.twschwarzer.de. URL consultato il 5 maggio 2010.
  8. ^ :: Three Faiths Forum :: [collegamento interrotto]
  9. ^ Paul Theroff. Austria. Web.archive.org. URL consultato il 5 maggio 2010. (archiviato dall'url originale il 7 marzo 2008)
  10. ^ Notizia della morte su monsterandcritics.com (en)
  11. ^ http://it.euronews.net/2011/07/16/i-funerali-di-otto-d-asburgo-europeista-convinto/

[modifica] Bibliografia

  • Stephan Baier, Eva Demmerle, Otto d'Asburgo. La biografia autorizzata, Il Cerchio, Rimini 2006
  • Flavia Foradini, "Otto d'Asburgo. L'ultimo atto di una dinastia", mgs press, Trieste, 2004

[modifica] Collegamenti esterni

[modifica] Altri progetti

Predecessore: Arciduca titolare d'Austria Successore: Armoiries Autriche.png
Carlo I 1922-2007 Carlo
Predecessore: Pretendente al trono imperiale d'Austria Successore: Wappen Österreich-Ungarn 1916 (Klein).png
Carlo I 1922-2007 Carlo
Predecessore: Pretendente al trono d'Ungheria Successore: Wappen Österreich-Ungarn 1916 (Klein).png
Carlo I 1922-2007 Carlo
Predecessore: Pretendente al trono di Boemia Successore: Blason Boheme.svg
Carlo I 1922-2007 Carlo
Predecessore: Pretendente al trono di Croazia, Slavonia e Dalmazia Successore: Coat of arms of Croatia (1868-1918) with crown.svg
Carlo I 1922-2007 Carlo
Predecessore: Pretendente al trono del Regno Lombardo-Veneto Successore: StemmaLombardoveneto.jpg
Carlo I 1922-2007 Carlo
Predecessore: Erede al trono d'Austria Successore: Wappen Kaisertum Österreich 1815 (Klein).png
Carlo d'Asburgo-Lorena
Poi sovrano col nome di Carlo I
Principe ereditario
1916-1918
Titolo soppresso

Strumenti personali
Namespace

Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Stampa/esporta
Strumenti
Altre lingue