Otto Wille Kuusinen

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Otto Wille Kuusinen

Otto Wilhelm Kuusinen, abbreviato in Otto Wille (o Ville) Kuusinen (russo: Отто Вильгельмович Куусинен, Otto Vil’gel’movič Kuusinen; Laukaa, 4 novembre 1881Mosca, 17 maggio 1964), fu un diplomatico, politico e critico letterario finlandese, noto per esser stato presidente della Repubblica democratica finlandese.

Tra i fondatori del Partito Comunista Finlandese, fu parlamentare del Granducato di Finlandia tra il 1908 e il 1914 e della Finlandia indipendente nel 1917-1918, per poi divenire collaborazionista dell'URSS durante la seconda guerra mondiale e trasferirsi in Russia dopo la guerra.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nato da una povera famiglia della Finlandia quando il paese era governato dallo Zar di Russia, si iscrisse al Partito Operaio Socialdemocratico Russo nel 1904, e l'anno successivo, durante la Rivoluzione russa del 1905, istituì a Helsinki un corpo di Guardie Rosse per combattere contro le truppe governative. Tra il 1906 e il 1916 lavorò come giornalista, e nel 1908 fu eletto alla Dieta finlandese.

Dopo il crollo dell'impero russo, con la Rivoluzione del 1917, la Finlandia divenne una repubblica indipendente; Kuusinen entrò a far parte del governo rivoluzionario che controllava Helsinki e il sud-est del paese, ma nel 1918 il nuovo governo venne rovesciato da una controrivoluzione "bianca" operata da cadetti e filo-monarchici e Kuusinen fuggì a Mosca. Fu tra i fondatori del Partito Comunista Finlandese (agosto 1918) e in seguito fu uno dei delegati sovietici alla Terza Internazionale; continuò a lavorare per il Comintern per oltre vent'anni.

Nel 1939 fu posto a capo del governo marxista denominato da lui stesso "governo popolare della Repubblica democratica finlandese" che era stato istituito a Terijoki dall'Unione Sovietica durante la guerra finnico-sovietica (1939-1940) e successivamente (1940-1958) fu presidente della Repubblica socialista sovietica carelo-finlandese, istituita nei territori sottratti alla Finlandia, fin quando lo stato entrò a far parte della Russia. Fino alla sua morte, fece parte del Comitato centrale del Partito Comunista Sovietico.

Dal punto di vista letterario, Kuusinen fu l'autore del volume "I fondamentali del marxismo-leninismo", considerato un'opera molto importante per la dialettica marxista e leninista. Al Cremlino la sua ideologia venne definita "liberale" e fu appoggiata da Nikita Chruščëv, che la usò come arma politica da lanciare contro Mao Zedong. Il suo "Manuale del marxismo-leninismo" fu approvato ed arricchito da Ernesto Che Guevara, che vi allegò il libretto "Il partito marxista-leninista" (1963).

Nel 1958 Kuusinen fu eletto all'unanimità membro dell'Accademia Scientifica Sovietica. Morì sei anni dopo e le sue ceneri furono sepolte all'interno del Cremlino.

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