Ottavio Semino

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Ottavio Semino (Genova, 1530 circa – Milano, 1604) è stato un pittore italiano.

Figlio di Antonio Semino e fratello di Andrea Semino, si formò a Genova studiando i primi esempi locali del manierismo, lasciati in particolare da Perin del Vaga a Palazzo Doria.

In una data imprecisata degli anni sessanta, si recò a Milano per affrescare (con il Conciclio degli Dei, distrutto nella II guerra mondiale) il salone di Palazzo Marino, da poco costruito da Galeazzo Alessi su commissione di un suo conterraneo, il banchiere Tommaso. A Milano si legò a Giovan Paolo Lomazzo ed aderì alla sua bizzarra Accademia dei Facchini della Val di Blenio.

Nel 1567 decorò il refettorio e la controfacciata (quest'ultimo affresco fu rifatto nel XVII secolo) della Certosa di Pavia.

Dopo un lungo soggiorno a Genova (dove lavorò a vari cicli di affreschi, tra cui a Palazzo Spinola e Palazzo Lomellino) nel 1571 rientrò a Milano per affrescare una cappella della chiesa di San Maurizio al Monastero Maggiore, la cappella Brasca a Sant'Angelo, una cappella a Santa Maria delle Grazie e una a San Marco.

Opere[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • E. Parma, Pittori a Genova nella seconda metà del Cinquecento, in La pittura in Liguria: il Cinquecento, a cura di E. Parma, Genova 1999, ad indicem
  • G. Bora, Milano nell’età di Lomazzo e S. Carlo: riaffermazione e sopravvivenza di una cultura, in Rabisch. Il grottesco nell’arte del Cinquecento, catalogo della mostra a cura di M. Kahn-Rossi e F. Porzio, Milano 1998, pp. 37-56

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