Othello
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| Reversi/Othello | |
|---|---|
Il tavoliere di Othello |
|
| Numero giocatori | 2 |
| Età | 8+ |
| Preparativi | Nessuna |
| Durata | 10-60 minuti |
| Complessità | Bassa |
| Strategia | Alta |
| Fortuna | Nessuno |
| Abilità | Strategia |
L'Othello (anche detto impropriamente Reversi) è un gioco da tavolo astratto a informazione perfetta, per due giocatori.
In realtà Reversi, inventato da Lewis Waterman nel 1880, è l'antesignano del gioco di Othello che è stato brevettato nel 1971 da Goro Hasegawa. I due giochi differiscono solo nella configurazione iniziale dell'othelliera: vuota per Reversi, con il preventivo posizionamento di quattro pedine per Othello.
Gli strumenti essenziali per giocare una partita sono le pedine (o dischi) e l'othelliera. Ogni giocatore dispone di 32 dischi bicolori (neri da un lato, bianchi dall'altro) ed il terreno di gioco è costituito da una tavola quadrata di 8 x 8 caselle di colore uniforme.
Prima di iniziare a giocare si posizionano due pedine bianche e due nere nelle quattro caselle centrali dell'othelliera in modo da creare una configurazione a X.
Indice |
[modifica] Le regole
Le regole per giocare una partita di Othello sono semplicissime. Si muove alternativamente (inizia il nero) appoggiando una nuova pedina in una casella vuota in modo da imprigionare, tra la pedina che si sta giocando e quelle del proprio colore già presenti sulla scacchiera, una o più pedine avversarie. A questo punto le pedine imprigionate devono essere rovesciate e diventano di proprietà di chi ha eseguito la mossa. È possibile incastrare le pedine in orizzontale, in verticale e in diagonale e, a ogni mossa, si possono girare pedine in una o più direzioni.
Sono ammesse solo le mosse con le quali si gira almeno una pedina, se non è possibile farlo si salta il turno. Quando nessuno dei giocatori ha la possibilità di muovere (quasi sempre accade quando la scacchiera è piena), si contano le pedine e si assegna la vittoria a chi ne ha il maggior numero.
Le regole sono tutte qui e non è difficile apprendere quelle poche nozioni di strategia necessarie per giocare una buona partita.
Nonostante la semplicità delle regole, l'Othello è un gioco molto complesso e può essere padroneggiato solo con lungo impegno.
[modifica] Strategia
Un giocatore che ha appena appreso le regole dell'Othello tende istintivamente a trasformare l'obiettivo finale della partita, avere più dischi dell'avversario, in una strategia valida mossa per mossa: cerca di massimizzare ad ogni mossa il numero di dischi capovolti.
Tuttavia, questa strategia si dimostra quasi perdente contro un avversario appena più esperto che conosce l'importanza degli angoli e della mobilità.
[modifica] Importanza degli angoli
Un disco posato in un angolo non può essere in alcun modo capovolto. Inoltre, dopo aver conquistato un angolo, le pedine dello stesso colore ad esso adiacenti diventano anch'esse stabili.
Per questo motivo un obiettivo importante del centropartita è quello di conquistare uno o più angoli impedendo all'avversario di fare altrettanto.
[modifica] Mobilità
In molti giochi analoghi, poter scegliere al proprio turno tra molte mosse diverse costituisce un vantaggio. L'Othello non fa eccezione. Il modo migliore per disporre di tante mosse è quello di minimizzare il numero delle proprie pedine, massimizzando quelle dell'avversario. Infatti, più pedine avversarie sono presenti sull'othelliera, maggiore sarà il numero di mosse disponibili.
Ovviamente, la strategia di minimizzare il numero delle proprie pedine non dovrà essere applicata fino al termine della partita. Nel corso delle ultime mosse sarà infatti necessario concretizzare il vantaggio acquisito girando il maggior numero di pedine possibili.
[modifica] L'Othello in Italia
In Italia, la diffusione del gioco è affidata alla Federazione Nazionale Gioco Othello e Reversi (FNGO) che cura il collegamento con gli appassionati e organizza tornei e manifestazioni.
Il milanese Michele Borassi è stato il primo italiano a conquistare il titolo di campione del mondo (Oslo, novembre 2008). Nella stessa occasione la nazionale italiana, composta da Michele Borassi, Donato Barnaba e Roberto Sperandio, è giunta seconda alle spalle del Giappone.
[modifica] Bibliografia
- Augusto Brusca - Alessandro Maccheroni - Luigi Puzzo, Othello, Malvarosa edioriale, 1987
- Francois Pingaud, Othello Reversi, Solfanelli Editore, 1987, ISBN 88-7497-271-7
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