Otello Stefanini

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Otello Stefanini (Roma, 14 settembre 1968Bologna, 4 gennaio 1991) è stato un carabiniere, vittima della strage della banda della Uno bianca[1].

Carabiniere nativo di Roma, rimase vittima insieme ai colleghi Mauro Mitilini ed Andrea Moneta, la sera del 4 gennaio 1991 a Bologna, nel quartiere del Pilastro, dell’assalto passato alla cronaca giudiziaria come la strage della banda della Uno bianca. Fu insignito della Medaglia d'Oro al Valor Civile[2]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Medaglia d'oro al valor civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al valor civile
«Capo pattuglia in servizio notturno di vigilanza insieme ad altri due pari grado, veniva proditoriamente fatto segno ad improvvisa azione di fuoco da parte di tre malviventi e, nonostante le ferite mortali, tentava di reagire con l'arma in dotazione prima di accasciarsi esanime sul volante del mezzo militare. Nobile esempio di altissimo senso del dovere e non comune ardimento portati fino all'estremo sacrificio. Bologna, 4 gennaio 1991[3]»
— 4 gennaio 1991 Bologna

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Alla sua memoria è stata intitolata, il 22 giugno 2005, la Caserma sede del Comando Stazione Carabinieri di Bazzano (BO). Gli è stata dedicata una lapide affissa sull’edificio dove abitava a Roma, in via Furio Camillo[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Uccisi a 20 anni e dimenticati La Spoon River delle divise
  2. ^ Arma dei Carabinieri - Home - L'Editoria - Il Carabiniere - Anno 2011 - Febbraio - CRONACHE
  3. ^ i discorsi e le interviste del Presidente della Repubblica italiana
  4. ^ - la Repubblica.it

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]