Osterman Weekend

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Osterman Weekend
Ostеrman Weekend.png
Una scena del film
Titolo originale The Osterman Weekend
Lingua originale Inglese
Paese di produzione USA
Anno 1983
Durata 102 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere thriller
Regia Sam Peckinpah
Sceneggiatura Alan Sharp
Interpreti e personaggi

Osterman Weekend (The Osterman Weekend) è un film del 1983 diretto da Sam Peckinpah.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Il celebre intervistatore televisivo John Tanner, salito sulla cresta dell'onda grazie alle sue interviste sempre alla ricerca della verità dai suoi ospiti illustri, viene contattato dall'agente Lawrence Fassett in merito ad un'indagine di spionaggio che vede coinvolti tre suoi amici di vecchia data: Jo Cardone, Richard Tremayne e Bernie Osterman. L'agente gli mostra in un video le prove del loro coinvolgimento con il KBG e gli parla di un'organizzazione spionistica affiliata ai russi di nome "Omega" chiedendogli di collaborare con lui per creare le condizioni perché uno dei tre suoi amici sia spinto a "cambiare bandiera". Tanner, dapprima esitante, viene poi convinto dall'intervento del capo della CIA. Danforth, che in cambio dell'aiuto gli promette un'intervista in esclusiva. L'occasione si presenta con l'approssimarsi del consueto "Osterman weekend", il tradizionale fine settimana che annualmente riunisce tutti e quattro e prende il nome da Bernie Osterman, suo fondatore. Ormai Tanner non può più sottrarsi e dovrà tenere il gioco assieme alla moglie. Ma l'atmosfera di tensione che viene a crearsi insospettisce gli ospiti che iniziano a diffidare della situazione e non si spiegano il comportamento del loro ospite. Il rapimento della moglie e del figlio di Tanner, sventato all'ultimo istante da Fassett e una trasmissione televisiva "provocatoria" per i tre amici, inserita da Fassett nel complesso circuito video installato per controllare l'interno della casa di Tanner colma la misura. Ormai tra gli amici è guerra e mentre i tre cercano di scappare Tanner scopre che la verità è celata da un inganno. Fassett, la cui moglie si presumeva fosse stata uccisa dal K.G.B. sovietico, scoperto che la stessa era stata uccisa su istigazione del capo della C.I.A., ha ordito tutto il piano per indurre Danforth a "compromettersi" a spese degli amici di Tanner, non spie ma semplici evasori fiscali adescati da un uomo di Fassett. Come topi in una trappola i suoi amici finiscono con l'essere uccisi e sua moglie e suo figlio rapiti. Tanner è in trappola e acconsente così a effettuare lo stesso l'intervista che avrebbe smascherato i loschi traffici del capo della C.I.A. Danforth, nella trasmissione televisiva cui anche Fassett partecipa in diretta rivelando le "storture" della C.I.A. Ma, sullo schermo, l'immagine di Tanner che compare è solo quella registrata per avere il tempo di raggiungere Fassett, che in un altro studio sta ancora parlando davanti alle telecamere, e di ucciderlo riuscendo così a liberare la propria famiglia.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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