Ostalgie

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Magliette della DDR in un negozio di Berlino (2004)
Memorabilia della Germania Est in vendita nella capitale tedesca (2006)
L'Ampelmännchen, l'omino del semaforo della Germania Est
Una Trabant

Ostalgie /ɔstalˈgi:/ è un neologismo tedesco che si riferisce alla nostalgia per la vita nella vecchia Repubblica Democratica Tedesca. È una crasi delle parole tedesche Ost (est) e Nostalgie (nostalgia).

Contesto[modifica | modifica sorgente]

Dopo la caduta del Muro di Berlino, nel 1989, e la riunificazione tedesca dell'anno successivo, molti ricordi dell'annessa Germania Est vennero spazzati via, mentre gli ex cittadini DDR si affrettavano a godere delle nuove libertà politiche ed economiche. Tuttavia, col passare del tempo, molti tedeschi orientali iniziarono a sentire la mancanza di alcuni aspetti delle loro vecchie vite. L'Ostalgie si riferisce particolarmente a quella vita quotidiana della vecchia DDR che scomparve dopo la riunificazione, sostituita dal capitalismo e dalla cultura occidentale.

Molte imprese, in Germania, si rivolgono a chi soffre di Ostalgie proponendo e rimettendo in produzione marchi obsoleti della Germania Est. Tra di essi, prodotti alimentari e bevande come la Vita-Cola, vecchi programmi della TV statale in home video, automobili Trabant e Wartburg, e simboli cittadini come l'Ampelmännchen; il fenomeno riguarda anche l'inno nazionale della DDR, l'Auferstanden aus Ruinen. Se la vita al tempo della DDR era una volta considerata alla stregua di un soggetto tabù, è diventata ora argomento di numerosi film, come Good Bye, Lenin! di Wolfgang Becker che ha ottenuto un successo internazionale.

La parola Ostalgie viene utilizzata anche riguardo alla nostalgia per la vita sotto il sistema socialista in altri paesi del blocco orientale, principalmente parlando della Polonia.

Nel 2008 la parola Ostalgia viene aggiunta al dizionario Zanichelli ed entra a far parte della lingua italiana.

Prodotti[modifica | modifica sorgente]

Filmografia sul fenomeno della Ostalgie[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Banchelli, Eva: Ostalgia come pratica della memoria nella Germania dopo l'89. In AA.VV.: 1989-2009. La caduta del muro: venti anni dopo. Atti del convegno internazionale di studi Venezia 17-18 dicembre 2009, Bologa, Archetipolibri 2011, pp. 57-70.
  • Banchelli, Eva: Ostalgie: eine vorläufige Bilanz, in Fabrizio Cambi (Hg.): Gedächtnis und Identitat. Die deutsche Literatur der Wiedervereinigung, Würzburg, Koenigshausen & Neumann, 2008, pp. 57-68.
  • Rota, Andrea: Testi pubblicitari ostalgici: una breve analisi semiotica, In Linguistica e filologia 24/2007, pp. 137-152, ISSN|1594–6517.
  • Banchelli, Eva (a cura di): Taste the East: Linguaggi e forme dell'Ostalgie, Sestante Edizioni, Bergamo 2006, ISBN 88-87445-92-3.
  • Bertsch, Georg C. - Ulrich, Ralf: DDR design (1949-1989). Ediz. italiana, spagnola e portoghese , Taschen, 2004, ISBN 3-8228-3217-0.
  • Funder, Anna: C'era una volta la DDR, (ed. or. Stasiland) Feltrinelli (collana Serie bianca), 2005, ISBN 88-07-17107-4.
  • Lusenti, Luigi - "State lasciando il settore americano", Comedit 2000, Milano 2004, ISBN 88-86751-54-0

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]