Osservatorio astrofisico di Arcetri

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Coordinate: 43°45′02″N 11°15′16″E / 43.750556°N 11.254444°E43.750556; 11.254444

Osservatorio di Arcetri

L'Osservatorio Astrofisico di Arcetri è un osservatorio astronomico professionale italiano, appartenente all'INAF. L'osservatorio si trova ad Arcetri, zona collinare del comune di Firenze.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Nel 1807, Elisa Bonaparte dedicò alla pubblica istruzione il "Museo di Fisica e Storia Naturale" voluto dal granduca Pietro Leopoldo di Toscana. Nel museo si stabilirono sei professori, di cui uno d'astronomia, Domenico De Vecchi. De Vecchi si dedicò alla "specola" di cui era dotato il museo e osservò le posizioni delle stelle, comete, eclissi e occultazioni, con l'obiettivo di studiare il tempo e la longitudine. Alla sua morte gli succedette Jean-Louis Pons e, in seguito, Giovanni Battista Amici.

La Torre solare

Nel 1864 Giovanni Battista Donati, succeduto ad Amici nel 1859, propose l'edificazione di un nuovo osservatorio sul colle di Arcetri, dove le osservazioni non fossero disturbate dalla luce e dalle polveri della città. I lavori iniziarono nel settembre 1869 in una località denominata "podere Cappella" (alla sommità del colle) e gli strumenti vennero provvisoriamente sistemati nella vicina località del "Boschetto", dove oggi si trova la Torre solare. L'osservatorio venne inaugurato tre anni dopo, il 27 ottobre 1872. La zona di Arcetri aveva anche un indubbio valore storico, poiché qui visse e morì Galileo Galilei, nella vicina villa Il Gioiello.

Donati morì l'anno dopo di colera, contratto durante un congresso scientifico a Vienna e la direzione passò a Ernst Wilhelm Tempel, essendo Schiaparelli impossibilitato ad assumerla. Nel 1893 vennero approntati lavori di ricostruzione poiché il primo edificio si era già deteriorato. Poco dopo la direzione dell'istituto passò a Antonio Abetti, che la mantenne fino alla morte nel 1921. Gli succedette il figlio Giorgio Abetti e quell'anno l'osservatorio cambiò denominazione ufficiale in "Osservatorio astrofisico", assecondando la disciplina in cui la ricerca si era nel frattempo particolarmente specializzata. Tra i suoi allievi ci furono Attilio Colacevich, che negli anni Quaranta divenne direttore dell'Osservatorio di Capodimonte a Napoli, dove sperimentò nuovissime tecniche di studio delle stelle variabili.

Nel 1924 venne costruita, dalle Officine Galileo di Firenze, la torre solare dell'osservatorio, alta 25 metri e dotata di uno spettrografo e di uno spettroeliografo combinati, di distanza focale pari a quattro metri e con un nuovo obiettivo di 37 cm. Questa torre venne dedicata al Donati. Nel 1924 Abetti venne nominato professore di astrofisica all'Università di Firenze.

Con un decreto del 1926 Arcetri entrò a far parte degli osservatori statali e si specializzò sempre più in ricerche sulla fisica solare e sulla spettroscopia stellare.

Nel 1953 la direzione passò poi a Guglielmo Righini, altro allievo di Abetti, e nel 1956 venne installata la cupola sul telescopio. Nel 1971, in occasione del primo centenario, l'osservatorio fu dedicato a Giorgio Abetti.

Nel 1978 diventò direttore Franco Pacini, già famoso per i suoi studi sulle pulsar. Durante questo periodo l'osservatorio ha un grande sviluppo, soprattutto nei campi della formazione stellare e della fisica delle galassie. Anche le attività tecnologiche si sviluppano molto, con la costruzione del Telescopio Infrarosso del Gornergrat e del telescopio LBT. Nel 2001 la direzione passò a Marco Salvati e successivamente e a Francesco Palla. Dal Dicembre 2011 la direzione è affidata a Filippo Mannucci.


Attività[modifica | modifica sorgente]

L'istituto principale
L'Istituto principale

L'osservatorio svolge attività prevalentemente legate allo studio del Sole, delle stelle e, in generale, dell'astrofisica, nel cui campo è tra i più importanti d'Europa. Numerose iniziative mirano alla divulgazione della materia e negli edifici del complesso hanno luogo lezioni d'insegnamento dell'Università di Firenze in collaborazione con vari enti e istituzioni.

L'osservatorio è coinvolto anche nei seguenti progetti:

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Giannina Poletto, Arcetri, in Astronomia alla Scoperta del Cielo, Curcio, vol. 4, pp. 1452 - 1459.
  • Bettino Gerini, Vivere Firenze... Il Quartiere 3, Aster Italia, Firenze 2005.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]