Oscillococcinum

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Una dose (un grammo) di Oscillococcinum: il prodotto, per stessa ammissione del produttore, non consiste altro che in palline di zucchero puro, senza alcun altro composto al proprio interno

L'Oscillococcinum[1] è un prodotto omeopatico presentato come rimedio per i sintomi dell'influenza.

Sarebbe ricavato a partire dal cuore e dal fegato di anatra muschiata, ad una diluizione di 200 CH (il preparato viene diluito in una quantità 100 volte superiore d'acqua per 200 volte). Non vi è nessuna evidenza scientifica che l'Oscillococcinum possa avere valore terapeutico e, come tutti i prodotti omeopatici, da un punto di vista chimico-fisico è costituito da palline di zucchero (glucosio e lattosio), senza nessuna traccia del prodotto del principio attivo su cui dovrebbe essere basato.

Il preteso principio attivo (il batterio oscillococco) è inesistente in natura (si è infatti appurato che delle bolle d'aria erano state scambiate per batteri)[2].

In tempi recenti il prodotto è stato al centro di numerose azioni legali[3][4][5][6][7], a causa della sua dimostrata inefficacia e del fatto che il marketing della Boiron è stato di conseguenza reputato ingannevole.

Pretesi effetti curativi e ricerche sull'efficacia[modifica | modifica sorgente]

In ambito omeopatico, si sostiene che sarebbe utile per prevenire i sintomi influenzali o, nel caso che la malattia sia già insorta, ne affretterebbe la guarigione, attenuandone i sintomi.

I suoi effetti sono talvolta confermati dai suoi utilizzatori. È ben noto tuttavia, che le impressioni dei pazienti non sono indice dell'efficacia di un farmaco, in quanto non possono discernere su quella che è la vera causa della remissione della malattia. Questa può essere verificata solo mediante studi clinici, basati sul metodo scientifico. Un tipico metodo di indagine è quello del "doppio cieco".

Un tipico meccanismo di errata percezione, da parte del paziente, è il fatto che l'influenza è una malattia che solitamente guarisce da sola in pochi giorni, e potrebbe quindi essere facile attribuire erroneamente il miglioramento dei sintomi all'assunzione del rimedio, perché la malattia stava già guarendo comunque da sola.[8]. Vi è inoltre l'insorgenza dell'effetto placebo.

In conclusione, come per ogni altro rimedio omeopatico, non esistono prove scientifiche della sua reale efficacia clinica. Di conseguenza il preparato deve essere considerato privo di qualsiasi proprietà curativa.

Le verifiche cliniche sperimentali, condotte in anni recenti da numerose realtà internazionali, non hanno infatti mai osservato alcuna efficacia del rimedio che fosse superiore al semplice placebo[9][10][11].

L'oscillococco[modifica | modifica sorgente]

Il "principio curativo" del prodotto è inesistente. Questo dovrebbe infatti essere l'oscillococcinum, un termine creato nel 1925 dal fisiologo francese Joseph Roy (1891–1978). Costui aveva prestato servizio militare nel periodo dell'influenza spagnola (1917-1919). Mentre osservava al microscopio il sangue di pazienti con l'influenza, notò dei piccoli corpuscoli sferici che si muovevano. Suppose che tali sfere fossero dei batteri sconosciuti, che battezzò "oscillococcinum" ("sfere che oscillano"), ipotizzando che questi fossero gli agenti patogeni della malattia. All'epoca, le cause dell'influenza erano sconosciute, non essendo ancora stati individuati i relativi virus. Roy osservò tali batteri anche in pazienti affetti da herpes, varicella e fuoco di sant'Antonio. Dopo aver osservato i tessuti di vari animali, reputò di averli trovati in grande concentrazione nel cuore e nel fegato di anatra muschiata[2]. Mise quindi a punto un vaccino, a partire da tali tessuti, utilizzando i metodi dell'omeopatia.

In realtà le sfere osservate da Roy non erano altro che bolle d'aria (conseguenza tipica di un'errata preparazione dei vetrini da osservazione microscopica)[12]. Inoltre, come osservato sopra, oggi sappiamo che l'influenza è una malattia di origine virale e non batterica.

Il vaccino di Roy non ebbe diffusione. Nonostante le sue contraddizioni teoriche, fu riesumato dalla Boiron che lo rese il suo prodotto di punta e, nonostante l'inesistenza del supposto principio curativo, il preparato è tuttora derivato da fegato e cuore di anatra: l'indicazione di diluizione 200CH del preparato indica che sono state effettuate 200 diluizioni successive dell'ingrediente iniziale, l'estratto di cuore e fegato di un'anatra, ovvero un rapporto di 1 parte su 10400 parti di acqua.

Il metodo korsakoviano prevede infatti che la soluzione venga versata in un contenitore, scossa energicamente e poi il contenitore venga svuotato completamente; il contenitore ora vuoto (di cui, si ipotizza, rimanga circa l'1% della diluizione precedente attaccata alle pareti, come in un bicchiere risciacquato con gocce d'acqua sulle pareti), si riempie nuovamente con acqua ultrafiltrata; lo si scuote nuovamente e si risvuota del tutto, riempiendolo poi ancora. Si procede così per 200 volte di fila e quello che rimane alla fine è il preparato definito 200CH.

Da un punto di vista chimico-fisico, il grado di diluizione è così alto che il prodotto finale non può contenere più nemmeno una sola molecola del tessuto di partenza, rendendo quindi i granuli composti solamente da acqua e zuccheri. Il tutto senza considerare che i tessuti sminuzzati di anatra, non sono solubili in acqua. Per tutte queste ragioni è stata coniata la definizione "anatra da 20 milioni di dollari", essendo questo il fatturato del rimedio negli Stati Uniti e tenendo conto che tutta la produzione industriale deriva da una sola anatra, più acqua e zuccheri.[13]

Chimicamente, come accade per tutte le preparazioni omeopatiche, a ogni passaggio di acqua la diluizione aumenta progressivamente e, in questo caso, si può affermare che già dopo la 12a diluizione è improbabile che rimanga una sola molecola iniziale nell'intera confezione; alla 13a diluizione la quantità di sostanza rimasta equivale a meno di una goccia sciolta in tutti gli oceani del pianeta Terra; alla 30a diluizione è improbabile trovare una sola molecola iniziale in una massa pari a mille stelle grandi come il Sole; alla 40a sarebbe improbabile trovare una molecola del composto iniziale in una massa pari all'intero universo.[8] Alla 200a diluizione, quella dell'Oscillococcinum, per avere una possibilità di ingerire anche una sola delle molecole d'anatra iniziali si dovrebbe consumare una quantità di prodotto equivalente alla massa di un numero di universi pari a 10320.[14]

Infine, il prodotto ottenuto è spruzzato su delle palline di zucchero (i "globuli"), rarefacendosi ancora di più.

La composizione del prodotto è confermata dalla stessa casa produttrice, che dichiara:

  • Principio attivo: Anas Barbariae Hepatis et Cordis Extractum 200CK HPUS 1×10−400 g[10]
  • Eccipienti: 0.85 g saccarosio, 0.15g lattosio (100% zucchero).

Il principio attivo (Anas Barbariae Hepatis et Cordis Extractum) scritto in latino significa "estratto di fegato e cuore d'anatra". Ma questo, per quanto detto sopra, non può essere presente nel prodotto finale, che pertanto è costituito al 100% di zucchero (saccarosio e lattosio).

Quando a Gina Casey, portavoce della casa farmaceutica produttrice Boiron [15], fu chiesto se un prodotto derivato dal cuore e dal fegato di un'anatra fosse sicuro per la salute umana, lei rispose: «Certo che è sicuro. Non c'è niente, dentro» («Of course it is safe. There's nothing in it»).[13]

Una confezione di Oscillococcinum attualmente costa circa € 13[16].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Oscillococcinum
  2. ^ a b The Curious “Science” of Oscillococcinum, Office for Science and Society, McGill University, 20 dicembre 2012. URL consultato l'11 aprile 2013.
  3. ^ Gina Delrosa vs Boiron, Inc.
  4. ^ Homeopathic Drugmaker Can't Nix Class Action
  5. ^ Children's Coldcalm Class Action Lawsuit
  6. ^ Boiron Oscillococcinum Class Action Lawsuit
  7. ^ Oscillococcinum e omeopatia: è class action, il Fatto Quotidiano, 21 settembre 2011
  8. ^ a b Robert L. Park (2008), Superstition: Belief in the Age of Science, Princeton University Press, pp. 145–146, ISBN 0691133557
  9. ^ E Ernst, A systematic review of systematic reviews of homeopathy in Br J Clin Pharmacol, vol. 54, nº 6, dicembre 2002, pp. 577–582, DOI:10.1046/j.1365-2125.2002.01699.x, PMC 1874503, PMID 12492603.
  10. ^ Vickers AJ, Smith C, Homoeopathic Oscillococcinum for preventing and treating influenza and influenza-like syndromes in Cochrane Database Syst Rev, vol. 3, 2006, pp. CD001957, DOI:10.1002/14651858.CD001957.pub3, PMID 16855981. URL consultato il 30 marzo 2011.
  11. ^ van der Wouden JC, Bueving HJ, Poole P. Preventing influenza: an overview of systematic reviews. Respir Med. 2005 Nov;99(11):1341-9. Epub 2005 Aug 19. PMID 16112852
  12. ^ (EN) Jan Willem Nienhuys, The True Story of Oscillococcinum. URL consultato il 10 ottobre 2011.
  13. ^ a b (EN) Dan McGraw, Flu Symptoms? Try Duck. URL consultato l'11 ottobre 2011..
  14. ^ Robert L. Park, Voodoo Science: The Road from Foolishness to Fraud, a cura di Oxford University Press, reprint, 2002, p. 53, ISBN 0-19-860443-2.
  15. ^ [1]
  16. ^ Lo zucchero più costoso al mondo in Scienza in cucina di Dario Bressanini. URL consultato il 1º aprile 2014.
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