Oscar insanguinato

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Oscar insanguinato
Oscar insanguinatо.png
Edward Lionheart
Titolo originale Theatre of Blood
Paese di produzione Gran Bretagna
Anno 1973
Durata 104 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere thriller, orrore
Regia Douglas Hickox
Soggetto Stanley Mann, John Kohn sulla base delle tragedie di William Shakespeare
Sceneggiatura Anthony Greville-Bell
Fotografia Wolfgang Suschitzky
Montaggio Malcolm Cooke
Musiche Michael J. Lewis
Scenografia Michael Seymour
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Oscar insanguinato è un film del 1973, diretto dal regista Douglas Hickox.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Edward Lionheart, un attore teatrale gigione, purista e di antica impostazione, decide di vendicarsi dei critici che hanno snobbato le sue interpretazioni negandogli un importante premio teatrale (nulla a che vedere con il premio hollywoodiano del titolo italiano).

Aiutato da sua figlia Edwina, Lionheart si finge morto e fa giustizia dei suoi detrattori, inscenando per ognuno di essi un delitto ispirato alle uccisioni presenti nella trama di alcune famose tragedie di William Shakespeare da lui recitate:

- Giulio Cesare, con l'accoltellamento della prima vittima da parte di un gruppo di barboni;
- Troilo e Cressida con lo scempio di un corpo trascinato da cavalli come Ettore ucciso da Achille;
- Il mercante di Venezia dove, in un improvvisato teatro, alla terza vittima viene squarciato il petto e gli viene prelevata la celebre "libbra di carne";
- Riccardo III con l'annegamento in una botte di vino in un'enoteca, come Clarence;
- Cimbelino, con una singolare decapitazione sul letto da un'altra équipe chirurgica;
- Tito Andronico dove ad un goloso critico viene servito a sua insaputa un pasticcio cucinato con i suoi cani, che - come egli dice - ama come fossero suoi figli, per poi venir costretto ad ingurgitarlo fino alla morte per soffocamento;
- Otello dove un uomo viene convinto di un inesistente tradimento coniugale arrivando ad uccidere sua moglie, esattamente come il Moro e Desdemona, subendo l'inevitabile condanna all'ergastolo.
- Enrico VI dove il rogo della citata Giovanna D'Arco ha luogo su un'improvvisata sedia elettrica in un negozio di parrucchiere;

Il coprotagonista, il critico Devlin, viene risparmiato in uno scontro con Lionheart armato di fioretto con lama tagliente, esattamente come tra Tibaldo e Mercuzio in Giulietta e Romeo, ma nel finale sta per subire il martirio del Re Lear per accecamento, in quanto si ostina a biasimare l'attore, considerandolo antiquato e "privo di originalità". Tuttavia, una volta salvatosi e morto Lionheart, Devlin riconosce all'avversario che "sapeva come uscire di scena".

Commento[modifica | modifica sorgente]

Vincent Price bissò il successo del precedente L'abominevole dottor Phibes, basato su un soggetto assai simile che prevedeva una vendetta seriale, ispirata però alle Piaghe d'Egitto. Entrambi i film furono proposti su RAI Due nel 1980 in uno stesso ciclo dedicato al fantastico e all'horror.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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