Oryx dammah
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| Stato di conservazione | |||
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| Classificazione scientifica | |||
| Dominio | Eukaryota | ||
| Regno | Animalia | ||
| Phylum | Chordata | ||
| Classe | Mammalia | ||
| Ordine | Artiodactyla | ||
| Famiglia | Bovidae | ||
| Sottofamiglia | Hippotraginae | ||
| Genere | Oryx | ||
| Specie | O. dammah | ||
| Nomenclatura binomiale | |||
| Oryx dammah (Cretzschmar, 1826) |
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L'orice dalle corna a sciabola, o a scimitarra, (Oryx dammah) è una specie di orice che in passato viveva in tutto il Nordafrica. Oggi viene classificata come "estinta in natura" dalla IUCN[1].
Indice |
Descrizione [modifica]
L'orice dalle corna a sciabola è alto poco più di un metro al garrese e pesa intorno ai duecento chilogrammi. Il manto è bianco, con il petto rosso-bruno e dei segni neri sulla fronte e lungo il naso. Le corna sono lunghe, sottili, simmetriche e incurvate all'indietro (come una scimitarra) e possono raggiungere una lunghezza di 1 - 1,25 metri in entrambi i sessi.
Ecologia [modifica]
Gli orici dalle corna a sciabola vivono in steppe e deserti e si nutrono di foglie, erba e frutti. Formano branchi misti di maschi e femmine che possono essere costituiti anche da settanta esemplari. In passato si riunivano in gruppi di alcune migliaia di esemplari per migrare. Questo animale può sopravvivere senz'acqua per molte settimane, dato che possiede reni che ne impediscono la dispersione attraverso la minzione; è in grado, inoltre, di modificare la temperatura corporea per evitare la sudorazione.
Conservazione [modifica]
Gli orici dalle corna a sciabola sono stati cacciati per le loro corna fin quasi all'estinzione. Un tempo vivevano in tutto il Sahara, ma ora si ritiene che siano estinti allo stato selvatico, dato che non ne viene avvistato un esemplare da più di 15 anni[1]. Anche se ci sono stati alcuni avvistamenti non confermati in Ciad e Niger, non sono mai state apportate valide fonti, nonostante le ampie indagini che sono state effettuate in entrambi gli Stati nel periodo 2001-2004 nel tentativo di individuare le antilopi sahelo-sahariane[1].
Un programma globale di allevamento in cattività è stato avviato già a partire dagli anni '60. Nel 1996, vi erano almeno 1250 animali negli zoo e nei parchi di tutto il mondo, oltre ad altri 2145 esemplari nei ranch del Texas. Una mandria si trova anche in una riserva naturale recintata in Tunisia e sono in progetto piani di reintroduzione in natura[2].
Altri progetti [modifica]
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Wikispecies contiene informazioni su Oryx dammah
Note [modifica]
- ^ a b c d IUCN SSC Antelope Specialist Group 2008. Oryx dammah. In: IUCN 2012. IUCN Red List of Threatened Species. Versione 2012.2
- ^ iht.com, Reviving_a_Breed. International Herald Tribune, 2 gennaio 2007. URL consultato in data 8 giugno 2009.
Collegamenti esterni [modifica]
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