Oryx dammah

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Progetto:Forme di vita/Come leggere il tassoboxCome leggere il tassobox
Orice dalle corna a sciabola
Oryx Dammah.jpg

Scimitar-horned Oryx.jpg
Orici dalle corna a sciabola
negli zoo di Taronga (sopra) e San Diego (sotto)

Stato di conservazione
Status iucn3.1 EW it.svg
Estinto in natura [1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Mammalia
Ordine Artiodactyla
Famiglia Bovidae
Sottofamiglia Hippotraginae
Genere Oryx
Specie O. dammah
Nomenclatura binomiale
Oryx dammah
(Cretzschmar, 1826)

L'orice dalle corna a sciabola, o a scimitarra, (Oryx dammah) è una specie di orice che in passato viveva in tutto il Nordafrica. Oggi viene classificata come "estinta in natura" dalla IUCN[1].

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Un esemplare al Wildlife Ranch di San Antonio, Texas, U.S.A.
Un esemplare allo Zoo Safari di Werribee, Australia

L'orice dalle corna a sciabola è alto poco più di un metro al garrese e pesa intorno ai duecento chilogrammi. Il manto è bianco, con il petto rosso-bruno e dei segni neri sulla fronte e lungo il naso. Le corna sono lunghe, sottili, simmetriche e incurvate all'indietro (come una scimitarra) e possono raggiungere una lunghezza di 1 - 1,25 metri in entrambi i sessi.

Ecologia[modifica | modifica sorgente]

Gli orici dalle corna a sciabola vivono in steppe e deserti e si nutrono di foglie, erba e frutti. Formano branchi misti di maschi e femmine che possono essere costituiti anche da settanta esemplari. In passato si riunivano in gruppi di alcune migliaia di esemplari per migrare. Questo animale può sopravvivere senz'acqua per molte settimane, dato che possiede reni che ne impediscono la dispersione attraverso la minzione; è in grado, inoltre, di modificare la temperatura corporea per evitare la sudorazione.

Conservazione[modifica | modifica sorgente]

Gli orici dalle corna a sciabola sono stati cacciati per le loro corna fin quasi all'estinzione. Un tempo vivevano in tutto il Sahara, ma ora si ritiene che siano estinti allo stato selvatico, dato che non ne viene avvistato un esemplare da più di 15 anni[1]. Anche se ci sono stati alcuni avvistamenti non confermati in Ciad e Niger, non sono mai state apportate valide fonti, nonostante le ampie indagini che sono state effettuate in entrambi gli Stati nel periodo 2001-2004 nel tentativo di individuare le antilopi sahelo-sahariane[1].

Un programma globale di allevamento in cattività è stato avviato già a partire dagli anni '60. Nel 1996, vi erano almeno 1250 animali negli zoo e nei parchi di tutto il mondo, oltre ad altri 2145 esemplari nei ranch del Texas. Nel 1999, una mandria partita da Ostenda, in Belgio, si trova in una riserva naturale recintata nel sud della Tunisia e sono in progetto piani di reintroduzione in natura. I 7 parchi europei che nel 1999 contribuirono a formare la mandria partita da Ostenda, furono: Zoo di Bratislava, Dvur Kralove zoo, Zoo di Parigi, La Palmire, Parco faunistico Le Cornelle, Zoo di Lipsia e Zoo di Plankendael.[2].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d (EN) IUCN SSC Antelope Specialist Group 2008, Oryx dammah in IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2014.1, IUCN, 2014.
  2. ^ iht.com, Reviving_a_Breed, International Herald Tribune, 2 gennaio 2007. URL consultato l'8 giugno 2009.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

mammiferi Portale Mammiferi: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di mammiferi